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GLI INTERVENTI DI LEONARDO ELIA
The Others - un altro punto di vista
Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
sabato 26 settembre 2026
giovedì 24 settembre 2026
Rivoluzione e libertà. La tradizione nascosta dell'associazionismo operaio di Salvatore Cannavò (Edizioni Alegre)
Nella storia del movimento operaio l'associazionismo e la cooperazione occupano un ruolo laterale. La ricostruzione storica privilegia infatti lo sviluppo degli eventi-chiave, come la Rivoluzione del 1917, i grandi personaggi, i partiti, i sindacati. La tradizione dell'associazionismo operaio, del resto, fu schiacciata da una concezione centralista e pianificatrice del comunismo che fin per prevalere su quella basata sui soviet e la democrazia diretta. Attingendo a una larga e poco nota documentazione, Salvatore Cannavò va alla ricerca di questa tradizione nascosta, mettendo sotto i riflettori la rivoluzione dimenticata del 1848. Se la rivoluzione francese del 1789 fu puramente politica, quella del 1848 fu infatti sia politica che sociale. Un'esperienza che si tradusse nella creazione della Commissione Luxembourg (dal palazzo che la ospitava), vera e propria assemblea di delegati operai che prefigurava i consigli delle rivoluzioni novecentesche. Lo stesso Marx, definendola una "sinagoga socialista", vi colse il nocciolo dell'auto-emancipazione delle classi lavoratrici che troverà un primo compimento nella Comune di Parigi. Quest'esperienza associativa degli albori del movimento operaio si misurò in termini originali con il tema della libertà, cosa che invece le grandi rivoluzioni socialiste non si sono poste in termini adeguati. Recuperare questa tradizione offre soluzioni all'attuale crisi della politica, attraverso la centralità della partecipazione dei soggetti in carne e ossa. Permettendo di immaginare il futuro dell'idea di rivoluzione e una nuova concezione del socialismo
mercoledì 23 settembre 2026
L'Internazionale nera. L'assalto della nuova destra al cuore dell'Occidente di Giorgio Mottola (Feltrinelli)
martedì 22 settembre 2026
Ucraina senza ebrei di Vasilij Grossman a cura di Claudia Zonghetti (Adelphi)
Quando nel 1943, dopo due anni di occupazione tedesca, Vasilij Grossman entra al seguito dell'Armata Rossa nei territori liberati dell'Ucraina orientale, a colpirlo non sono tanto le lacrime e le grida straziate, quanto piuttosto «il silenzio della morte», il silenzio di un popolo massacrato con aritmetica ferocia. «Dov'è il popolo ebraico? ... Dov'è il milione di ebrei che tre anni fa viveva e lavorava su questa terra in pace e armonia con gli ucraini?». Ben prima di trovarsi dinanzi all'«inferno di Treblinka» e che i crimini nazisti siano svelati al mondo in tutta la loro efferatezza, Grossman non si accontenta di rispondere a questa domanda, ma scandaglia le cause di quello che già si delinea ai suoi occhi come «il crimine più grande che sia mai stato commesso nella storia»
lunedì 21 settembre 2026
La società ingovernabile. Genealogia del liberalismo autoritario di Grégoire Chamayou (Mondadori)
Dappertutto ci si ribella. Negli anni Settanta un'ondata di insubordinazione senza precedenti scuote l'Occidente: dai sabotaggi nelle fabbriche alle proteste nei campus, ogni gerarchia - economica, sociale, familiare - viene messa in discussione tanto da spingere intellettuali di destra e di sinistra a diagnosticare un'epocale «crisi di governabilità». Per le élite economiche e tutto il mondo degli affari si tratta di una minaccia mortale. Per scongiurarla e ripristinare la disciplina vengono concepiti nuovi modi di governare, dalla guerra ai sindacati all'imposizione del primato assoluto del valore azionario, dalla detronizzazione della politica alla privatizzazione dei beni pubblici, fino all'erosione dei diritti dei lavoratori. Il neoliberismo non è nato da una semplice «fobia dello Stato» o dal desiderio di liberare il mercato da ogni laccio, ma dal progetto di un «liberalismo autoritario» nel quale la deregolamentazione economica presuppone la verticalizzazione del potere. Uno «Stato forte» per «un'economia libera»: è questa la formula magica che da cinquant'anni modella le nostre società capitaliste e di cui questo libro esplora le radici, con rara ampiezza di sguardo e profondità di analisi
domenica 20 settembre 2026
La guerra segreta. Putin e Trump contro l'Europa di Antonio Talia (Fuoriscena)
Un’inchiesta che si snoda in tutta Europa a caccia di trame, indizi e dossier riservati che ricostruiscono la mappa segreta di un conflitto sotterraneo. Finanziamenti a fondazioni e associazioni antieuropee legate al movimento MAGA. Minacciosi sconfinamenti di jet militari russi e droni non identificati. Azioni di disturbo ai segnali Gps degli aerei di ministri e presidenti. Navi fantasma, cyberattacchi e pacchi-bomba. Per i servizi segreti di vari Paesi europei, questa nuova realtà ha una definizione precisa, «guerra ibrida», un territorio indefinito ed estremamente pericoloso dove la pace non è vera pace e la guerra non è stata esplicitamente di chiarata. Il giornalista investigativo Antonio Talia conduce il let tore nelle sedi riservate delle agenzie di intelligence europee e nelle basi militari di frontiera dove si susseguono incidenti e provocazioni, nei canali Telegram impiegati per reclutare «agenti dilettanti» e tra i documenti di Fsb, Gru e Svr, i servizi segreti russi. Racconta una partita a scacchi giocata su più dimensioni, in cui ogni aspetto della vita pubblica – la comunicazione, l’economia, le risorse, le infrastrutture, il commercio marittimo, la tecnologia – diventa un’arma dell’arsenale schierato da Mosca con un obiettivo preciso: l’implosione dell’Unione europea. Ma questo libro è anche un’inchiesta sulla politica internazionale e sugli scenari che incombono nei prossimi anni. Quanti obiettivi in comune hanno la Casa Bianca e il Cremlino? Esiste una strategia europea per difendersi? Quali sono gli agganci con la criminalità organizzata, con l’estrema destra e le strumentalizzazioni dell’estrema sinistra nostalgica dell’Urss? E quanti sono i politici europei influenzabili dalle potenze straniere ostili? Fino alla ricostruzione della strategia definitiva: per il Cremlino e per la Casa Bianca la «guerra ibrida» costituisce ormai la campagna finale per ritornare potenze imperiali
Il libro segreto di Forza Nuova di Paolo Berizzi (Fuoriscena)
La prima inchiesta completa che svela i segreti del più longevo partito neofascista italiano. Dopo il successo de "Il libro segreto d...
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In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...
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E cade la maschera di Harvard — Das Böse Büro




