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GLI INTERVENTI DI LEONARDO ELIA
The Others - un altro punto di vista
Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
lunedì 31 agosto 2026
domenica 30 agosto 2026
I servizi segreti russi. Dagli zar a Putin di Andreï Kozovoï (LEG Edizioni)
Dalla Guerra Fredda ai conflitti del XXI secolo, i servizi segreti russi figurano tra le organizzazioni più potenti ed enigmatiche del mondo. Dietro operazioni spettacolari, assassinii mirati, campagne di disinformazione e attività di spionaggio, si cela una lunga tradizione che è sopravvissuta al crollo dell’Unione Sovietica e alla dissoluzione del Kgb. Attraverso una ricostruzione rigorosa e avvincente, Andreï Kozovoï racconta l’evoluzione dell’intelligence russa: dall’“ombrello bulgaro” al Novičok, dallo spionaggio nucleare alla guerra cibernetica, fino alle accuse di interferenza nelle elezioni occidentali. Pilastro del regime di Vladimir Putin, i servizi segreti sono ancora oggi uno degli strumenti fondamentali della proiezione globale della Russia. Un saggio illuminante che svela i meccanismi e le strategie di uno dei protagonisti più sfuggenti e decisivi della politica internazionale contemporanea
Storia delle donne nel regime fascista di Victoria De Grazia (Marsilio)
Mentre nel mondo si diffondevano nuove forme di emancipazione femminile, in Italia il ventennio fascista lasciava un’impronta profonda su tutto ciò che riguardava le donne: dalla cultura del corpo alle pratiche educative, dal lavoro alla scuola, dalla partecipazione politica alla definizione dei loro doveri e diritti davanti alla legge. Sprovvisto di un progetto preciso quando giunse al potere, se non quello di ristabilire l’ordine, al momento della caduta il fascismo aveva creato un modello di patriarcato onnicomprensivo, che si differenziava dai regimi liberali, ma anche dalla Germania nazista e dal Giappone imperiale. Avvalendosi di una vasta gamma di fonti e alimentata dagli studi coloniali, post-coloniali e di genere, in questa nuova edizione Victoria de Grazia approfondisce ed estende il campo di indagine a questioni rimaste finora inesplorate, con l’ambizione di collegare il passato al presente e colpire al cuore il sistema patriarcale di stampo fascista
Prigioniera di Teheran di Marina Nemat (TRE60)
Teheran 1982. In una fredda sera di gennaio, due “guardiani della rivoluzione” fanno irruzione nella casa di Marina Nemat per arrestarla. Ha appena sedici anni e, da quel momento, la sua vita precipita in un abisso di paura e sofferenza. Sino ad allora, la sua esistenza era simile a quella di molte sue coetanee: i giochi nei parchi, le vacanze sul mar Caspio, le preghiere nella chiesa del quartiere, l'affetto di una nonna speciale. Poi l'adolescenza, i primi turbamenti del cuore e il grande amore per Andre. Nel frattempo, però, la rivoluzione ha sconvolto il Paese e il regime dell'ayatollah Khomeini ha imposto un rigido controllo sulla società: velo obbligatorio per le donne, censura della musica e dei libri occidentali, limitazioni alle libertà individuali. Un clima di repressione che si insinua nella quotidianità di milioni di persone. Senza comprenderne davvero il motivo, Marina viene rinchiusa nella prigione di Evin, il famigerato carcere politico di Teheran, dove subisce interrogatori e torture sino alla condanna a morte. Ma quando tutto sembra perduto, accade l'impensabile. Davanti al plotone di esecuzione, la sentenza viene commutata in ergastolo grazie all'intervento di una guardia carceraria. Il prezzo da pagare è altissimo: la conversione all'Islam e un matrimonio imposto. Costretta a vivere accanto all'uomo che è insieme il suo carceriere e il suo salvatore, Marina cerca di resistere e di dare un significato alla nuova realtà che la circonda. Ma nulla potrà più tornare come prima: gli anni trascorsi a Evin hanno lasciato in lei cicatrici indelebili, destinate a cambiare per sempre il suo sguardo sul mondo. Una straordinaria testimonianza di sopravvivenza, coraggio e resilienza, sul prezzo della libertà, il peso della memoria e la forza necessaria per rinascere dopo l'orrore
sabato 29 agosto 2026
venerdì 28 agosto 2026
giovedì 27 agosto 2026
Le 33 strategie della guerra. Ediz. pocket di Robert Greene (Baldini e Castoldi)
Da Annibale a Napoleone, da Lord Nelson a Margaret Thatcher, fino a samurai e grandi diplomatici, Robert Greene raccoglie le lezioni dei più brillanti strateghi della storia per trasformarle in strumenti concreti da applicare nella vita di tutti i giorni. Ogni capitolo affronta un problema specifico — guidare un gruppo demotivato, evitare battaglie perse in partenza, mantenere l’iniziativa o uscire da situazioni di stallo — offrendo strategie offensive e difensive per affrontare conflitti, negoziazioni e sfide personali e professionali. Arricchito da citazioni della letteratura mondiale, Le 33 strategie della guerra mostra come prudenza, lucidità, autocontrollo e capacità di prevedere le mosse dell’avversario siano qualità decisive per il successo. Dopo il bestseller Le 48 leggi del potere, Greene traduce millenni di sapienza militare in una guida originale e attuale, ricca di strumenti psicologici per orientarsi con efficacia nelle complesse dinamiche della società contemporanea
mercoledì 26 agosto 2026
martedì 25 agosto 2026
lunedì 24 agosto 2026
domenica 23 agosto 2026
sabato 22 agosto 2026
ELEZIONI in RUSSIA: l'élite della Federazione vuole NUCLEARIZZARE KIEV? Con Franscesco Dall'Aglio
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ULTIME NOTIZIE 22/8/2026 TRUMP ANNUNCIA LE SANZIONI CONTRO L’IRAN, IL PREZZO DEL PETROLIO CRESCE
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SCADENTI PATRIOTI
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Global Sumud: il valore solidale della traversata
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venerdì 21 agosto 2026
Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web
Stai davvero scegliendo cosa leggere o stai solo subendo l’algoritmo? Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web
Mentre i social network filtrano la realtà per trattenerti nei loro recinti digitali, un nuovo hub indipendente centralizza cronaca, cultura, lifestyle ed enogastronomia in tempo reale. Ecco perché chi lo scopre non torna più indietro.
LECCE 2026 – Viviamo sommersi da oltre 5.000 stimoli digitali al giorno, eppure la sensazione dominante è sempre la stessa: non sapere davvero cosa sta accadendo nel mondo. La maggior parte degli utenti crede di informarsi liberamente, ignorando di essere imprigionata in una bolla algoritmica creata per mostrare solo ciò che genera indignazione o intrattenimento effimero. C’è un divario invisibile ma netto tra chi consuma passivamente il rumore di fondo e chi accede direttamente alle fonti prima degli altri.
Per rompere questa dinamica nasce iQdB Network (www.iqdbnetwork.it), la piattaforma ideata e curata da Stefano Donno che sta ridefinendo il concetto di aggregazione e fruizione delle notizie nel panorama digitale italiano.
Il segreto di una bussola nell'era del caos
Non un semplice contenitore, ma un radar iperattivo progettato per abbattere la dispersione. In un solo spazio convergono: Cronaca, territorio e attualità stringente: Dalle notizie in tempo reale del Sud Italia ai grandi temi di politica sociale, ambiente e cooperazione internazionale. Lifestyle, Tendenze e Costume: Flussi costanti e diretti dai colossi del settore (GQ, Esquire, Elle, Marie Claire).Cultura Enogastronomica e Settore Ho.Re.Ca.: Gli aggiornamenti in tempo reale di pietre miliari come Gambero Rosso, Scatti di Gusto, Ristonews, GialloZafferano. Perché non puoi più permetterti di ignorarlo? Il tempo è la risorsa più scarsa dell'era moderna. Dover aprire decine di tab, aggirare paywall confusi o affidarsi al caso dei feed social non è più sostenibile. iQdB Network elimina l'attrito: mette nelle mani del lettore una dashboard pulita, chirurgica e istantanea, capace di restituire il pieno controllo su ciò che conta. Chi padroneggia l'informazione controlla il proprio tempo e le proprie decisioni. Chi aspetta che siano i social a decidere cosa mostrare, resta sempre un passo indietro.
Accedi ora al link dell'informazione:
https://www.iqdbnetwork.it/?m=1
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giovedì 20 agosto 2026
mercoledì 19 agosto 2026
martedì 18 agosto 2026
lunedì 17 agosto 2026
Non pensare all'elefante! Come riprendersi il discorso politico. Le tecniche per battere la destra e reinventare la sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno di George Lakoff ( Chiarelettere)
I leader populisti non usano parole a caso, sanno quali reazioni provocheranno nel nostro cervello. In questo libro, bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff chiarisce i meccanismi attraverso cui il linguaggio politico influenza le nostre scelte.
«Leggete Lakoff, anzi studiatelo, e poi mettete in pratica i suoi insegnamenti.». - Dalla prefazione di Gianrico Carofiglio
«Non pensare all’elefante! è una di quelle letture che andrebbero ripetute a intervalli regolari.». - Giovanni De Mauro, direttore di “Internazionale”
I leader populisti non usano parole a caso, sanno quali reazioni provocheranno nel nostro cervello. In questo libro, bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff chiarisce i meccanismi attraverso cui il linguaggio politico influenza le nostre scelte. La mente, spiega l’autore, funziona metaforicamente. Ogni parola rimanda a una cornice (o frame) che rappresenta un’idea di mondo. È sorprendente scoprire quanto sia autoassolutoria l’espressione “cambiamento climatico” rispetto a “riscaldamento globale”; come “sgravio fiscale” veicoli l’idea che le tasse siano un inutile fardello; o le metafore “ondata” o “invasione”, associate ai migranti, contribuiscano a rovesciare i termini del problema. La vera sfida è nelle parole. Se si vuole imporre una visione diversa da quella intollerante e populista, bisogna smarcarsi da quel lessico e definire nuovi quadri di riferimento ideali. Significa questo Non pensare all’elefante!: non usare le stesse parole dell’avversario, o si finirà per veicolare le stesse idee
domenica 16 agosto 2026
Le parole della guerra di Valentina Pazé (Bollati Boringhieri)
In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze. Dall'Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell'oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell'«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l'ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista. Ma questo non è un saggio rassegnato. Pazé mostra come l'uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l'idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan ingenuo, ma come necessità razionale nell'era nucleare e dell'intelligenza artificiale. Questo è un libro per chi non si rassegna al linguaggio della «guerra giusta» e vuole capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza
Papi, dollari e guerre. Il potere dell'America in Vaticano dai tabù del passato a Leone XIV di Massimo Franco (Solferino)
Il degno capitolo finale di un’epopea politico-religiosa che permette di analizzare l’elezione del nuovo papa da un’angolazione storica inedita. Nella consapevolezza che a Leone XIV oggi è affidato il compito immane di pacificare e ricucire una Chiesa lacerata.
Dopo Trump. Il futuro della globalizzazione di Innocenzo Cipolletta (Laterza)
Il ciclone Trump costringe tutti a ripensare da capo la globalizzazione, evitando gli errori e i limiti che l’hanno caratterizzata negli ultimi trent’anni e preparando l’uscita dal tunnel in cui ci troviamo.
sabato 15 agosto 2026
venerdì 14 agosto 2026
giovedì 13 agosto 2026
mercoledì 12 agosto 2026
martedì 11 agosto 2026
lunedì 10 agosto 2026
domenica 9 agosto 2026
sabato 8 agosto 2026
venerdì 7 agosto 2026
giovedì 6 agosto 2026
Integrazione europea. Dagli Stati-nazione agli Stati membri di Christopher J. Bickerton (Rubbettino)
Stiamo assistendo a una riconfigurazione della vita politica in Europa. La principale linea di demarcazione e punto di tensione non è più quella verticale che separa gli Stati nazione l’uno dall’altro, né quella orizzontale che separa gli Stati nazione dall’Unione europea sovranazionale. Piuttosto, l’integrazione europea perseguita dagli Stati membri si basa sulla separazione orizzontale delle classi dirigenti di ogni Paese – in stretta collaborazione con le strutture istituzionali dell’Ue – dalle popolazioni nazionali. L’autore ci offre un’interpretazione originale e documentata di questo fenomeno, mostrando come l’integrazione europea, ancor prima di dare luogo ad una entità sui generis come l’Ue, sia consistita in un processo di trasformazione politica degli Stati nazionali in Stati membri. In questo quadro, il potere nazionale non è più limitato dalla volontà popolare ma tenta, al contrario, di governare le società limitando tale volontà attraverso vincoli e regole esterne. Di conseguenza, è venuto a ridursi il potere di azione degli attori politici nazionali un tempo sovrani, che oggi sono spinti a cooperare tra loro nell’attuazione delle politiche europee, come la politica macroeconomica e la politica estera e di sicurezza che vengono qui analizzate nel dettaglio.
La dichiarazione dell'Avana. Il manifesto comunista della rivoluzione in America Latina di Fidel Castro a cura della Rete dei Comunisti e con la traduzione di Davide Bonfante (Red Star Press)
«Fu un movimento relativamente piccolo […] ma coronato dal successo, che portò la strategia della guerriglia sulle prime pagine di tutti i giornali». Così il grande storico marxista Eric Hobsbawm, parlando di Cuba, inquadra quello che fu un avvenimento che cambiò la storia del Novecento. L’isola caraibica era allora una colonia “di fatto” degli Stati Uniti e, dopo la rivoluzione, venne immediatamente considerata una minaccia, sia per le politiche di radicali trasformazioni sociali, sia per la volontà di Cuba di cambiare il volto dell’intero continente e, in generale, per la sua scelta di sostenere ovunque il rifiuto dell’imperialismo e del neo-colonialismo statunitense ed europeo. "La dichiarazione dell’Avana", contenente discorsi di Fidel Castro difficili da reperire o ancora inediti in italiano, testimonia lo slancio rivoluzionario di Cuba: un vero e proprio manifesto comunista scritto pensando al destino dell’America Latina e alle lotte di liberazione di tutti i popoli del mondo. Un percorso di libertà e di emancipazione che, dal basso del sud globale, ha chiamato e continua a chiamare gli oppressi alla lotta contro la cupa fortezza del capitalismo occidentale.
L'Estado Novo di Salazar. La diffusione di modelli autoritari nell'era del fascismo a cura di Antonio Costa Pinto, Francesco Ambrosini (Mimesis)
Negli anni Venti e Trenta del Novecento si diffondono in Europa – e anche in America Latina – idee favorevoli a sistemi politici autocratici, in un’epoca che è stata definita “l’era del fascismo”. Non sempre viene instaurata una dittatura, ma le tendenze all’autoritarismo acquisiscono forza e sono supportate, oltre che da vari movimenti politici, anche da circoli intellettuali e giornali. Tra i regimi dittatoriali vi è quello del Portogallo, originato da un colpo di Stato militare nel 1926, in cui dopo pochi anni si verifica l’accentramento del potere nelle mani del professore e politico António de Oliveira Salazar. L’Estado Novo da lui fondato diventa, per molti fautori della soluzione autoritaria in altri Paesi, un modello a cui ispirarsi. Nel libro si descrivono le situazioni di tanti territori europei: Francia, Danimarca, Olanda, Ungheria e Grecia, prima e durante l’occupazione nazista. Ma vengono presi in esame anche Brasile, Ecuador, Perù, Colombia, Argentina e Cile, travolti da un’ondata di autoritarismo che va dalle Ande fino all’estremo sud del continente americano. La dittatura portoghese viene qui analizzata in un’ottica transnazionale e comparativa, grazie ai contributi di vari autori. Traspaiono elementi comuni e difformità tra le varie dittature, con le diverse visioni riguardo al sistema autoritario da instaurare. E quello di Salazar, con la sua apparente moderazione, poteva essere presentato come un regime meno feroce di quelli in Spagna, Italia e Germania di quel periodo
mercoledì 5 agosto 2026
martedì 4 agosto 2026
lunedì 3 agosto 2026
La RAI che ho vissuto. Diario di un (tele)cronista di Piero Badaloni (Le Piccole Pagine)
Il pluralismo dell’informazione è uno di quei beni comuni intangibili di cui si nutre la democrazia. Quando il servizio pubblico radiotelevisivo non lo rispetta come dovrebbe, viene meno la possibilità per i cittadini di formarsi un’opinione in modo corretto, che è essenziale invece per il funzionamento di una democrazia sana. Prefazione di Paolo Pagliaro
domenica 2 agosto 2026
Verosimile. Perché non sai più distinguere i fatti dalle bugie (e non è colpa tua) di Andrea Pennacchioli (Paesi Edizioni)
Dalle bufale spacciate per verità all’incredibile e distopico ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, dal potere dei tecnocrati alla debolezza della politica, fino alla polarizzazione prodotta dai social network e dall’intelligenza artificiale. “Verosimile” analizza le radici profonde delle fake news e la loro forza politica. Come sottolinea Enrico Mentana nella prefazione, il libro affronta il concetto di “fake inaffondabile”, ovvero menzogne che, a differenza delle vecchie “bufale”, non si esauriscono dopo essere state smascherate. Resistono, circolano, si adattano. “Siamo entrati nell’era del bluff che resiste allo smascheramento”, si legge nell’introduzione, “dove gli alternative facts sono diventati il vero brevetto della comunicazione politica moderna”. Al centro del volume, una domanda cruciale per la democrazia contemporanea: che cosa resta del dibattito pubblico quando il confine tra vero e falso si dissolve?
sabato 1 agosto 2026
I dati della sperimentazione clinica tra chiusura e apertura della conoscenza scientifica. Filosofia, politica, etica, diritto e prassi a cura di Giorgia Bincoletto, Roberto Caso, Paolo Guarda (Ledizioni)
In un contesto in cui i grandi colossi farmaceutici esercitano un controllo sempre più stretto sui dati clinici generati da ricerche finanziate con fondi pubblici, questo libro scava nelle tensioni tra privatizzazione della conoscenza e scienza aperta. Attraverso un’analisi rigorosa che spazia dalla filosofia politica al diritto comparato, passando per bioetica e prassi di governance, l’opera mette a fuoco i nodi strutturali che segnano la gestione e la condivisione dei dati clinici. Vengono esplorati i rischi insiti nella cultura della proprietà intellettuale e della pseudo-proprietà intellettuale (l’esclusiva sui dati clinici), nella datificazione pervasiva della medicina, nella mercificazione della salute e nelle derive della sorveglianza digitale. Con casi studio e proposte di politica del diritto, il volume mostra come la trasparenza, la riproducibilità della ricerca e la tutela dei soggetti coinvolti siano minacciate o favorite da regole, tecnologie e logiche di mercato. Una risorsa fondamentale per chiunque si interroghi su proprietà intellettuale, innovazione farmaceutica, diritto alla salute, protezione dei dati personali e scienza aperta. Il testo si rivolge sia a professionisti del settore sia a lettori attenti ai cambiamenti che attraversano il modo in cui ci curiamo oggi
Rai. Sia benedetta la lottizzazione! Intrighi, leggende metropolitane, verità. La Rai che pochissimi conoscono vista dal Gr2, dal Tg3, dal Tg1 e dal covo dell'Usigrai, storico sindacato dei giornalisti di Giorgio Balzoni (Lastaria Edizioni)
La memoria non esiste se nessuno la racconta. Senza la RAI il nostro paese sarebbe peggiore, non sarebbe in grado di raccontare la sua storia nazionale Che cosa è stata davvero la Rai, oltre le formule consunte, le caricature, le invettive? E che cosa racconta dell’Italia, dei suoi conflitti, delle sue ambizioni, delle sue paure? In queste pagine Giorgio Balzoni ricostruisce, dall’interno, una lunga stagione del servizio pubblico e del giornalismo italiano. Dal Gr2 al Tg3, dal Tg1 all’Usigrai, affiorano episodi, battaglie, figure, errori, intuizioni, retroscena. Ne esce il ritratto di una Rai molto diversa da quella semplificata nel discorso corrente: un luogo di scontro, certo, ma anche di formazione civile, di pluralismo, di lavoro e di memoria. Qui la “lottizzazione” non viene assolta per nostalgia, ma riletta come un sistema che, seppure imperfetto, in un preciso momento storico seppe garantire rappresentanza e mediazione. Sia benedetta la lottizzazione è il racconto appassionato e scomodo di un testimone diretto e insieme una domanda, tutt’altro che risolta: può ancora esistere un servizio pubblico capace di raccontare il Paese senza ridursi a bottino del potere?
Geopolitica degli stretti. Tra guerra e (nuovo) ordine globale di Antonio Leone (DIARKOS)
Il mondo non si decide più sui confini. Si decide negli stretti. Suez, Hormuz, Malacca, Bab el-Mandeb: nomi che sembrano lontani, ma da cui dipende ogni giorno l’equilibrio globale. È qui che passa il commercio, l’energia, i rapporti di potere. È qui che si gioca una nuova forma di guerra, silenziosa ma decisiva. In questo libro l’autore rilegge il pensiero di Carl Schmitt per decifrare il presente: un mondo in cui la contrapposizione tra terra e mare non è solo geografica, ma politica, giuridica e strategica. Se la terra rappresentava l’ordine, il confine, la sovranità, il mare è oggi lo spazio fluido del conflitto, dove il controllo dei flussi vale più della conquista dei territori. Gli stretti e i canali diventano così i veri nodi del potere globale: spazi ibridi, fragili, contesi, in cui si esercita una pressione capace di piegare intere economie senza bisogno di dichiarare guerra. Con uno sguardo che unisce teoria e strategia, filosofia e geopolitica, Geopolitica degli stretti offre una chiave di lettura potente e originale per comprendere il nostro tempo. Perché il futuro non appartiene a chi possiede la terra, ma a chi controlla il passaggio
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In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...
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E cade la maschera di Harvard — Das Böse Büro
















