In un contesto in cui i grandi colossi farmaceutici esercitano un controllo sempre più stretto sui dati clinici generati da ricerche finanziate con fondi pubblici, questo libro scava nelle tensioni tra privatizzazione della conoscenza e scienza aperta. Attraverso un’analisi rigorosa che spazia dalla filosofia politica al diritto comparato, passando per bioetica e prassi di governance, l’opera mette a fuoco i nodi strutturali che segnano la gestione e la condivisione dei dati clinici. Vengono esplorati i rischi insiti nella cultura della proprietà intellettuale e della pseudo-proprietà intellettuale (l’esclusiva sui dati clinici), nella datificazione pervasiva della medicina, nella mercificazione della salute e nelle derive della sorveglianza digitale. Con casi studio e proposte di politica del diritto, il volume mostra come la trasparenza, la riproducibilità della ricerca e la tutela dei soggetti coinvolti siano minacciate o favorite da regole, tecnologie e logiche di mercato. Una risorsa fondamentale per chiunque si interroghi su proprietà intellettuale, innovazione farmaceutica, diritto alla salute, protezione dei dati personali e scienza aperta. Il testo si rivolge sia a professionisti del settore sia a lettori attenti ai cambiamenti che attraversano il modo in cui ci curiamo oggi
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GLI INTERVENTI DI LEONARDO ELIA
The Others - un altro punto di vista
Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
sabato 1 agosto 2026
Rai. Sia benedetta la lottizzazione! Intrighi, leggende metropolitane, verità. La Rai che pochissimi conoscono vista dal Gr2, dal Tg3, dal Tg1 e dal covo dell'Usigrai, storico sindacato dei giornalisti di Giorgio Balzoni (Lastaria Edizioni)
La memoria non esiste se nessuno la racconta. Senza la RAI il nostro paese sarebbe peggiore, non sarebbe in grado di raccontare la sua storia nazionale Che cosa è stata davvero la Rai, oltre le formule consunte, le caricature, le invettive? E che cosa racconta dell’Italia, dei suoi conflitti, delle sue ambizioni, delle sue paure? In queste pagine Giorgio Balzoni ricostruisce, dall’interno, una lunga stagione del servizio pubblico e del giornalismo italiano. Dal Gr2 al Tg3, dal Tg1 all’Usigrai, affiorano episodi, battaglie, figure, errori, intuizioni, retroscena. Ne esce il ritratto di una Rai molto diversa da quella semplificata nel discorso corrente: un luogo di scontro, certo, ma anche di formazione civile, di pluralismo, di lavoro e di memoria. Qui la “lottizzazione” non viene assolta per nostalgia, ma riletta come un sistema che, seppure imperfetto, in un preciso momento storico seppe garantire rappresentanza e mediazione. Sia benedetta la lottizzazione è il racconto appassionato e scomodo di un testimone diretto e insieme una domanda, tutt’altro che risolta: può ancora esistere un servizio pubblico capace di raccontare il Paese senza ridursi a bottino del potere?
Geopolitica degli stretti. Tra guerra e (nuovo) ordine globale di Antonio Leone (DIARKOS)
Il mondo non si decide più sui confini. Si decide negli stretti. Suez, Hormuz, Malacca, Bab el-Mandeb: nomi che sembrano lontani, ma da cui dipende ogni giorno l’equilibrio globale. È qui che passa il commercio, l’energia, i rapporti di potere. È qui che si gioca una nuova forma di guerra, silenziosa ma decisiva. In questo libro l’autore rilegge il pensiero di Carl Schmitt per decifrare il presente: un mondo in cui la contrapposizione tra terra e mare non è solo geografica, ma politica, giuridica e strategica. Se la terra rappresentava l’ordine, il confine, la sovranità, il mare è oggi lo spazio fluido del conflitto, dove il controllo dei flussi vale più della conquista dei territori. Gli stretti e i canali diventano così i veri nodi del potere globale: spazi ibridi, fragili, contesi, in cui si esercita una pressione capace di piegare intere economie senza bisogno di dichiarare guerra. Con uno sguardo che unisce teoria e strategia, filosofia e geopolitica, Geopolitica degli stretti offre una chiave di lettura potente e originale per comprendere il nostro tempo. Perché il futuro non appartiene a chi possiede la terra, ma a chi controlla il passaggio
I dati della sperimentazione clinica tra chiusura e apertura della conoscenza scientifica. Filosofia, politica, etica, diritto e prassi a cura di Giorgia Bincoletto, Roberto Caso, Paolo Guarda (Ledizioni)
In un contesto in cui i grandi colossi farmaceutici esercitano un controllo sempre più stretto sui dati clinici generati da ricerche finan...
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In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...
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E cade la maschera di Harvard — Das Böse Büro

