«Ogni stagione della Storia esprime un diverso equilibrio di forza, e le mappe geografiche sono lì a rappresentarlo. Nel corso dei millenni il potere non ha mai avuto la stessa forma, né una rappresentazione cartografica simile.»
«Ogni stagione della Storia esprime un diverso equilibrio di forza, e le mappe geografiche sono lì a rappresentarlo. Nel corso dei millenni il potere non ha mai avuto la stessa forma, né una rappresentazione cartografica simile.»
Il governo Meloni sta inanellando un disastro dopo l’altro, assieme alla sua squadra di ministri quasi sempre disastrosi e incompetenti. Eppure, alla vigilia delle prossime elezioni, è ancora lei la favorita nei sondaggi. Potrebbe governare per dieci anni di fila: praticamente un incubo. Com’è stato possibile ritrovarsi in questa situazione? Dove abbiamo sbagliato? Esiste una via di fuga? Oppure dobbiamo prendere semplicemente atto che l’opposizione è una ristretta minoranza, accecata da odio e frustrazione, incapace di apprezzare la politica mirabile di Donna Giorgia? La realtà è impietosa: il fallimento della destra nostrana è sotto gli occhi di (quasi) tutti. Forse allora dobbiamo fermarci a ragionare, esaminando ogni scenario possibile e cercando alternative concrete. Ed è proprio quello che Scanzi fa in questo libro, che è poi un invito all’azione e alla resistenza: un’autentica e appassionata “chiamata democratica alle armi”. Accanto alla consueta satira impietosa di una politica svilita e indigeribile, l’autore stila un vero e proprio decalogo, per prendere atto della situazione e presentarci vincenti alle elezioni. Azioni semplici ma fondamentali, private e al tempo stesso politiche. Informarsi. Indignarsi. Fare squadra. Andare a votare. Coltivare la memoria. Restare umani. Forse, se l’opposizione - e con essa tutti noi – proverà a mettere in pratica questo decalogo, avremo un Paese libero. Con un governo giusto e dignitoso, di cui non vergognarsi
Inchiesta sull'Italia dei privilegi e delle ingiustizie contro la forza degli onesti.
«Lo strumento più efficace di cui dispone la politica per proteggere i propri interessi, il proprio stipendio e il proprio potere è quello di far sentire la gente comune così impotente da farle credere che è inutile opporre resistenza.»
Un viaggio attraverso una Cina ignota ai più, in un confronto costante con gli Stati Uniti. Un racconto avvincente, ragionato, ricchissimo di informazioni e di spunti. Mentre gli Stati Uniti hanno prodotto una società di avvocati, la Cina ha prodotto una società di ingegneri. Gli avvocati garantiscono la tutela dei diritti dei cittadini ma rallentano i processi decisionali. In Cina gli ingegneri, supportati da uno Stato autoritario, realizzano in tempi record progetti colossali: infrastrutture, industrie, tecnologie. A rotta di collo l'industria cinese ha raggiunto la supremazia mondiale creando nuovi ecosistemi produttivi in un panorama sterminato. Cinese emigrato in Canada, grande conoscitore anche degli Stati Uniti, Dan Wang propone un viaggio vissuto e partecipato, fatto anche in bicicletta, nel cuore delle società e delle culture meno note della Cina paragonandola costantemente con gli Usa
L'onda che verrà mostra come il cambiamento che ci attende genererà un'immensa ricchezza, ma al tempo stesso rappresenterà una minaccia per l'ordine globale. Oggi, mentre i nostri fragili governi vanno incontro al disastro come sonnambuli, l'umanità si trova di fronte a una prospettiva inquietante. Riusciremo a tracciare una via di fuga?
«Ogni stagione della Storia esprime un diverso equilibrio di forza, e le mappe geografiche sono lì a rappresentarlo. Nel corso dei millenn...