Matteo Renzi contro il governo Meloni: i dati, non la propaganda.
Matteo Renzi contro il governo Meloni: i dati, non la propaganda.
Un viaggio nel cuore degli Stati Uniti, alla ricerca delle cause che corrodono l’impero, che hanno generato la nuova destra e che possono condurla al fallimento.
Un reportage in un paese dilaniato, che sa di non poter essere più quello che è stato finora.
«Gli americani non sono felici: i giovani in particolare manifestano livelli insostenibili di solitudine, isolamento, depressione, stress. I legami sociali si sono effettivamente lacerati e dilaga il risentimento delle classi popolari nei confronti di élite che non rispondono dei propri errori… una guerra fredda civile, com’è stata chiamata, dilania la coesione sociale. L’America scivola nel nichilismo.»
«Petroni apre la porta di casa Usa, ne perlustra angoli poco noti a molti americani, ce ne squaderna la crisi a partire da dentro… Dagli Appalachi ai Grandi Laghi, dal Texas capofila del Sud nuovo baricentro nazionale al Distretto di Columbia o alla California, lo scavo ci rivela i sintomi della depressione che attanaglia la grande potenza e ce ne trasmette sussurri e grida di dolore.» - Dalla Prefazione di Lucio Caracciolo
Sanculotti, thughs, lazzaroni, camorristi: prende corpo l'idea di una setta malefica popolare, criminale e politicamente infida. Tra la fine del Settecento e il secondo Ottocento, alcune figure popolari irregolari hanno incarnato l'altra faccia del popolo: lazzari e lazzaroni di Napoli, sanculotti francesi, thugs indiani e camorristi. Questo libro li mette fianco a fianco, utilizzando la categoria delle «classi pericolose» per leggere le pratiche, i discorsi e le paure che li circondano. Tra repressione politica e immaginario collettivo, si disegna un affresco di soggettività alternative, marginalità urbana e criminalità organizzata. Francesco Benigno mostra come il potere abbia dato un corpo e una forma a ciò che considerava pericoloso e restituisce a chi legge uno sguardo innovativo sulla storia del popolo e dello Stato
La più grande organizzazione del mondo è il diciassettesimo numero di COSE spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea.
Con testi di Matteo Bordone, Gabriella Caramore, Jovanotti, Mariapia Veladiano e della redazione del Post.
La prima inchiesta completa che svela i segreti del più longevo partito neofascista italiano. Dopo il successo de "Il libro segreto di CasaPound", Paolo Berizzi squarcia il velo che nasconde e protegge un mondo inaccessibile. Un movimento ancora in vita da quasi trent’anni: stesso leader – Roberto Fiore – e stesso simbolo. Attraverso materiali inediti e raccogliendo i racconti e le testimonianze esclusive anche di ex militanti ed ex dirigenti – alcuni dei quali oggi lontani dalla politica e dall’estremismo –, Berizzi accompagna i lettori tra le pieghe nascoste di un partito di cui il Parlamento ha chiesto lo scioglimento sulla base della XII disposizione transitoria della Costituzione e della legge Scelba a ottobre 2021, dopo l’assalto alla sede nazionale della Cgil, il primo sindacato del Paese. Un partito, Forza Nuova, fondato all’estero da due latitanti condannati in via definitiva per banda armata e associazione sovversiva, Fiore e Massimo Morsello, e che si ispira apertamente al fascismo. Che tuttavia – nonostante una scia impressionante di azioni violente, processi, condanne e quasi tre decenni di propaganda fascista e razzista – è ancora incredibilmente tollerato dalle istituzioni democratiche. E continua a essere ammesso alle elezioni
Nella storia del movimento operaio l'associazionismo e la cooperazione occupano un ruolo laterale. La ricostruzione storica privilegia infatti lo sviluppo degli eventi-chiave, come la Rivoluzione del 1917, i grandi personaggi, i partiti, i sindacati. La tradizione dell'associazionismo operaio, del resto, fu schiacciata da una concezione centralista e pianificatrice del comunismo che fin per prevalere su quella basata sui soviet e la democrazia diretta. Attingendo a una larga e poco nota documentazione, Salvatore Cannavò va alla ricerca di questa tradizione nascosta, mettendo sotto i riflettori la rivoluzione dimenticata del 1848. Se la rivoluzione francese del 1789 fu puramente politica, quella del 1848 fu infatti sia politica che sociale. Un'esperienza che si tradusse nella creazione della Commissione Luxembourg (dal palazzo che la ospitava), vera e propria assemblea di delegati operai che prefigurava i consigli delle rivoluzioni novecentesche. Lo stesso Marx, definendola una "sinagoga socialista", vi colse il nocciolo dell'auto-emancipazione delle classi lavoratrici che troverà un primo compimento nella Comune di Parigi. Quest'esperienza associativa degli albori del movimento operaio si misurò in termini originali con il tema della libertà, cosa che invece le grandi rivoluzioni socialiste non si sono poste in termini adeguati. Recuperare questa tradizione offre soluzioni all'attuale crisi della politica, attraverso la centralità della partecipazione dei soggetti in carne e ossa. Permettendo di immaginare il futuro dell'idea di rivoluzione e una nuova concezione del socialismo
Matteo Renzi contro il governo Meloni: i dati, non la propaganda. «Quando c’era lui», ripetevano i nostalgici, «i treni arrivavano in orar...