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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

mercoledì 11 febbraio 2026

A casa di Einstein. 6 lezioni nell'era della Superinnovazione di Daniele Manca e Gianmario Verona (Piemme)

Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialità, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due "superesperti") ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell'era della superinnovazione, l'innovazione nell'era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale. Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficoltà insegnamenti. E a capire perché Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l'Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein è un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perché, come ripetono spesso i due autori: «Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa»





Perchè l'Economia Italiana è al collasso ma Banche ed Elkann si arricchiscono senza limiti?

 

Glovo: migliaia di lavoratori sfruttati e sottopagati

 

Tregua Olimpica? Sport e geopolitica (con Dario Fabbri) - Il Grande Gioco

 

Pucci, la Rai e le polemiche della sinistra: confronto Borgonovo-Bozzo-Berrino (FDI)

 

Cosa dice la Costituzione? La perplessità di Gustavo Zagrebelsky e la discussione in studio

 

Trova l''errore - Stellantis crisi green, declino calcolato, o sbandata controllata ...

 

Lecce - Erosione costiera, l'ira contro il bando regionale: “zero fondi per la provincia leccese”

 

Cuba strangolata dal blocco petrolifero di Trump. Il caporalato digitale di Glovo

 

Epstein files: abbiamo una prima lista di uomini e Trump sapeva tutto dal 2006

 

Ucraina: l’Europa paga, gli Usa incassano. Referendum, Gratteri: “Sì? Giustizia per ricchi”

 

martedì 10 febbraio 2026

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi di Arnoldo Mosca Mondadori, Cristina Castelli, Anna Pozzi (Battello a Vapore - Piemme)

Da Gaza all'Ucraina: storie, voci e immagini delle bambine e dei bambini colpiti dalle guerre. Sono più di cinquanta i conflitti in atto nel mondo. I bambini interessati direttamente da situazioni di guerra sono più di 500 milioni. Questo libro raccoglie le testimonianze di alcuni di loro ed è parte di un'iniziativa più grande: un movimento di resistenza apolitico che non si fermerà finché non cesseranno le guerre in tutto il mondo. Con materiali e approfondimenti dedicati a educatori e insegnanti!




Gaza Stop Armamenti (30sec - landscape)

 

Stellantis è IN COMA. Tutta colpa dell’IDEOLOGIA GREEN?

 

Marco Rizzo a Vannacci: "Che senso ha allearsi con questo Centrodestra? Spero che cambi idea"

 

La vera sicurezza è un salario dignitoso: la storia dei 40.000 fattorini di Glovo

 

Armi a Kiev, lo strappo di Vannacci mette in crisi la Lega

 

Cosa significa per il Giappone il trionfo di Takaichi alle elezioni

 

Tuturano - Squinzano / Far west sulla superstrada: la paura di un'automobilista

 

Watch this video - Here’s How Governments Help The Elite Launder Money

 

Trova l'errore - "Controriforma" della Magistratura: la Democrazia sotto Attacco

 

lunedì 9 febbraio 2026

Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche di Davide Rossi con Prefazione di Bernardo Sordi (Rubbettino)

Il lavoro non ha la pretesa di essere una storia generale della cultura giuridica e istituzionale delle terre alto-adriatiche in età contemporanea, per la quale ci vorrebbero ben altri spazi e modalità, ma, molto meno ambiziosamente, propone una carrellata di episodi, istituti giuridici o trattati internazionali, che seguono un determinato percorso di approfondimento che, negli anni, si è dipanato in mille rivoli e che si è provato a ricomporre in un unico filo. Si è, infatti, tentato di concentrarsi sui cosiddetti periodi di transizione, ossia quei determinati momenti che sovente rappresentano vere e proprie opportunità di innovazione, l’emersione di nuovi modelli o la commistione di schemi normativi alquanto differenti tra loro. Si è così cercato di recuperare frammenti poco arati della dimensione del confine, utili a completare le sfaccettature tipiche di realtà contese, in cui nazionalismi e ideologie si sono sovrapposti e mescolati tragicamente lasciando segni indelebili. Nel breve volgere di meno di un secolo l’Alto Adriatico ha assistito a continui passaggi di sovranità: dall’Impero Austro-Ungarico al Regno d’Italia, dal Territorio Libero di Trieste alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, cui aggiungere l’impronta ideologica fascista, prima, e comunista, poi. Processi che hanno lasciato segni indelebili dal punto di vista istituzionale e giuridico, tra resistenze ed innovazioni, permanenze e tentativi di riforme. Il volume intende ripercorrere questa caleidoscopica esperienza, valorizzando quelle complessità che necessariamente caratterizzano l’accavallarsi di sensibilità e presupposti culturali differenti




Morosini e Scarpinato: separazione carriere smantella la Carta. Dietro c'è operazione di potere

 

Decreto sicurezza? Solo uno spot

 

In Bangladesh le prime elezioni dopo le rivolte. La faglia più pericolosa del Nordamerica.

 

Fascismo, MSI, Fratelli d’Italia: le RADICI della destra italiana

 

Contro le Olimpiadi - Agorà 09/02/2026

 

Ugo Mattei: "Dal Covid all'Ucraina, il senso comune truffaldino dell'Occidente dei poteri forti"

 

Trova l'errore - Kubrick e il Caso Epstein: Verità o Complotto?

 

domenica 8 febbraio 2026

Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA di Dario Guarascio (Laterza)

 Le Big Tech supportano strategie belliciste e partecipano direttamente alle attività militari e di intelligence. Lo Stato non può fare a meno delle loro capacità finanziarie, infrastrutturali e tecnologiche.


Google, X, Facebook, Amazon: la nostra vita quotidiana passa tutta attraverso queste piattaforme digitali. Ma il loro potere non si ferma a questo. Negli ultimi anni si è sviluppata una mutua dipendenza tra Stato e Big Tech fondata sull’evoluzione del complesso militar-digitale USA capace di sviluppare armi autonome, condurre vere e proprie azioni militari e usare l’intelligenza artificiale per l’intelligence. Siamo di fronte a un nuovo ‘imperialismo digitale’ in cui lo Stato garantisce l’accesso ai dati prodotti dalla collettività e tutela la penetrazione delle piattaforme nei mercati esteri. Non è un caso che esistano delle ‘porte girevoli’ che vedono le stesse persone passare dai vertici delle piattaforme a quelli militari e viceversa. Quanto sta avvenendo negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le Big Tech locali e il Partito comunista. Questo ‘imperialismo digitale’, dunque, non è solo foriero di squilibri economico-sociali ma è alla base delle tensioni tra i poli che si contendono l’egemonia globale




A casa di Einstein. 6 lezioni nell'era della Superinnovazione di Daniele Manca e Gianmario Verona (Piemme)

Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il ...