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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

martedì 3 febbraio 2026

Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle forze di polizia di Gennaro Capoluongo (Mursia)

 «Poliziotti coraggiosi e silenti che, lontani dai riflettori mediatici, cercano di proteggere cittadini onesti.» La sicurezza non è solo ordine pubblico: è benessere sociale, fiducia nello Stato, speranza nel futuro. Con questo spirito Gennaro Capoluongo, uomo delle istituzioni e investigatore di lungo corso, ci conduce dietro le quinte del lavoro quotidiano delle Forze di Polizia. Attraverso una raccolta di memorie autentiche, racconta il volto umano della legalità: storie di agenti, funzionari e collaboratori che operano nell’ombra con coraggio, dedizione e profondo senso civico. Dalla lotta alla criminalità organizzata in Italia alle missioni internazionali contro il terrorismo e i traffici illeciti, passando per esperienze presso Interpol, Europol e le Nazioni Unite, l’Autore restituisce uno spaccato vivido, emozionante e inedito di chi lavora per proteggere i più fragili. Un libro necessario, per comprendere quanto la sicurezza di un Paese sia connessa al valore degli uomini e delle donne che la garantiscono. Perché essere «dalla parte giusta» non è un motto: è una scelta quotidiana



Gli aspetti meno conosciuti degli Epstein files - INMR 3/2/2026

LA PAZIENZA È FINITA: GRAVE RISPOSTA DI PUTIN A TRUMP E ZELENSKIJ

Usa vs Cina, ecco la guerra che Trump ha già perso

Cosa c’è dentro gli Epstein Files?

Solidarietà da salotto e disgusto per la piazza - IN PRIMO PIANO - L'Antidiplomatico

Solidarietà da salotto e disgusto per la piazza - IN PRIMO PIANO - L'Antidiplomatico

WATCH THIS VIDEO - United States of America and Iran ... political rhetoric and propaganda!

Trova l'errore - Marcello Veneziani e il fatalismo dell'abbandono nel Mezzogiorno

Trova l'errore - L'avvelenata di Marco Rizzo al congresso di Democrazia Sovrana Popolare

Iran: I negoziati in corso e le misteriose esplosioni per bloccarli

Iran: I negoziati in corso e le misteriose esplosioni per bloccarli

La demolizione controllata della rete elettrica ucraina | Francesco Dall’Aglio

1812 Overture - Tchaikovsky (War and Peace 1967)

lunedì 2 febbraio 2026

Guerre giuste e ingiuste. Una discussione morale con esempi storici di Michael Walzer (Garzanti)

 Promuovendo il valore della pace senza mai perdere di vista la complessità del reale, Guerre giuste e ingiuste ha modificato irreversibilmente il modo in cui la nostra società guarda all'etica dello scontro, al punto da essere oggi considerato un vero e proprio classico del pensiero moderno.

«A volte è giusto combattere, e a volte i soldati combattono in modo giusto. Nessuno che sia cresciuto durante la Seconda guerra mondiale può dubitare dell'esistenza di guerre giuste, oltre che ingiuste. Ma è altrettanto vero che a volte è sbagliato combattere, e a volte i soldati combattono in modi sbagliati.»


Su tali premesse si basaGuerre giuste e ingiuste, «libro di moralità pratica» in cui il filosofo e politologo Michael Walzer mira a formulare insegnamenti universalmente validi attraverso l'analisi di fatti storici. Con l'obiettivo di stabilire se e quando è possibile giustificare una guerra, e quali limiti debba porsi chi la intraprende, Walzer disamina le questioni morali che sorgono prima, durante e dopo un periodo più o meno lungo di aperta ostilità tra cittadini, popoli o paesi – dall'assedio di Melo durante la guerra del Peloponneso alla successione spagnola, dalla guerra in Vietnam al conflitto, dolorosamente attuale, nella striscia di Gaza




DIEGO FUSARO: Guerriglia urbana a Torino per Askatasuna: il mio punto di vista

ANZIANI non OSANO più USCIRE di casa. Cosa succede a BERLINO?

Il governo Meloni non aspettava altro che le violenze di Torino (nel video vi spiego perché)

Marco Rizzo scatenato al congresso di DSP, ne ha per tutti

ANDREA COLOMBINI SULL'IRAN E GLI EPSTEIN FILES

La Scuola di Limes alla Camera dei deputati: La responsabilità dell'Italia nel Mediterraneo

WATCH THIS VIDEO - Epstein, Iran and ... What a combination! Get ready!

TROVA L'ERRORE - Guerra e Censura secondo Alessandro Barbero

TROVA L'ERRORE - Liliana Segre come Padre Pio, non può essere contraddetta

Pino Arlacchi: "L'Onu va rifondato, ci sono interessi che impediscono il cambiamento"

domenica 1 febbraio 2026

Francesco Cossiga. A noi piace ricordarlo così ...

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I complici di Hitler. Gli aiutanti e i carnefici del Terzo Reich di Richard J. Evans (Mondadori)

 I complici di Hitler è un’opera inquietante e magistrale, che rivela le reali dinamiche del consenso al Terzo Reich, e acquista una nuova urgenza e importanza se messa in dialogo con l’ascesa di uomini forti e aspiranti dittatori che dall’inizio del XXI secolo minacciano le istituzioni democratiche in molti Paesi del mondo, spesso con un notevole sostegno popolare.

Chi erano i nazisti? Da chi era composto l’entourage di Hitler? Erano dei criminali e degli psicopatici coloro che negli anni Trenta salirono ai vertici del - le istituzioni della società tedesca? Fu la loro innata malvagità o piuttosto l’ambizione, l’opportunismo, la brama di potere a fare di loro gli artefici di un regime sanguinario? Sono queste le domande al centro del nuovo libro di Richard J. Evans, tra i maggiori storici della Germania nazista. Domande alle quali Evans risponde attingendo alle più recenti evidenze storiografiche, in un’accurata ana - lisi che ricostruisce i profili di leader, funzionari, propagandisti e collaboratori comuni che aiutarono il Führer in molteplici modi. Tra quanti resero possibile la dittatura, la guerra, la persecuzione delle minoranze e il genocidio degli ebrei, molti infatti provenivano da ambienti borghesi, condividevano la cultura e i valori di un mondo segnato dal nazionalismo e dal conservatorismo, e quasi tutti avevano in comune l’esperienza scioccante di una brusca perdita di status e di riconoscimento sociale. Hitler offrì loro una via d’uscita dalla frustrazione e dall’insignificanza, attraverso l’appartenenza alla Volksgemeinschaft, la comunità nazionale basata sulla razza e sull’etnia. Tanto bastò per tacitare il loro senso morale e per trasformarli in pianificatori ed esecutori di crimini spaventosi. Una parabola, del resto, non troppo diversa da quella della maggior parte della popolazione tedesca, che tra propaganda e coercizione, tra consenso e violenza, per quasi un decennio non fece mancare la propria adesione al regime, il più delle volte distogliendo lo sguardo dalle atrocità che venivano commesse sotto i suoi occhi. Da Hermann Göring a Joseph Goebbels, da Heinrich Himmler ad Albert Speer, da Adolf Eichmann a Leni Riefenstahl, Evans ricostruisce poi le vicende e le personalità degli uomini più vicini al Führer, gettando una luce nuova sulle motivazioni che li spinsero a servire il regime







Carofiglio:Trump un paziente geriatrico

Nordio: "Il parlamento è sacro, blasfemo dire che voglia controllare i pm" - L'intervento integrale

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Travaglio: Trump é fuori di testa

L'affondo di Angelo d'Orsi: "Ormai Liliana Segre come Padre Pio, non può essere contraddetta"

Dalla parte giusta. Storie di eroi sconosciuti delle forze di polizia di Gennaro Capoluongo (Mursia)

  «Poliziotti coraggiosi e silenti che, lontani dai riflettori mediatici, cercano di proteggere cittadini onesti.» La sicurezza non è solo o...