Dialoghi scomodi: Conversazioni aperte su politica e società a cura di Leonardo Elia
Cerca nel blog
Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile
Ipse dixit ...
Dubitando ....
Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio
Più che dare risposte sensate ...
GLI INTERVENTI DI LEONARDO ELIA
The Others - un altro punto di vista
Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
lunedì 23 marzo 2026
domenica 22 marzo 2026
sabato 21 marzo 2026
L'argento della patria. Vivere e lavorare in Italia dopo i sessant'anni di Matteo Caroli (Luiss University Press)
L’Italia sta vivendo una trasformazione demografica profonda: il baricentro del Paese si sposta sempre più verso le età mature. Nei prossimi decenni, il numero delle persone in età avanzata crescerà fino a superare quello di chi lavora. Un cambiamento che chiede lucidità e visione, non rimpianti per un passato che non torna. Ma chi sono davvero, oggi, i cosiddetti “silver”? Di certo non le figure stanche e ai margini dell’immaginario novecentesco. Lungi dal corrispondere agli stereotipi di chi li vorrebbe solo annoiati e in attesa della pensione, i nuovi senior formano un aggregato eterogeneo e vitale. I nuovi sessantenni sono un mondo variegato e in movimento: godono di una salute migliore, non si sentono anziani e respingono con decisione le etichette della passività. Hanno studiato di più, partecipano alla vita sociale, consumano più dei giovani e, spesso, sono capaci di progettare in modo migliore di millennials e GenZ. Portano con sé energia, desiderio di fare, e un patrimonio di esperienze che chiede solo di essere riconosciuto. A partire da questa realtà, Matteo Caroli esplora le nuove forme del lavoro dei silver: dalla condivisione dei ruoli alla possibilità di imparare mestieri diversi anche in età avanzata, fino alla collaborazione tra generazioni come chiave per trasmettere saperi e competenze. Restare attivi non è soltanto una scelta personale: è un fattore decisivo di benessere individuale e di tenuta collettiva. L’argento della patria offre una visione del lavoro in età avanzata che soddisfi tanto le esigenze delle persone quanto delle imprese, contribuendo a ridurre la pressione demografica sui conti pubblici. Ne emerge un invito chiaro a superare i pregiudizi legati all’età: una vita lavorativa più lunga non è un’anomalia da subire, ma una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese. Perché, in un’Italia che invecchia, l’esperienza non è il passato che resta: è il motore silenzioso del futuro
Difendere il futuro. Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza di Enrico Della Gatta (EGEA)
La pace non è un dato acquisito. È una costruzione fragile, che richiede capacità industriale, innovazione tecnologica e capitale disposto ad assumersi il rischio del futuro. Dopo decenni di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà. In Difendere il futuro, Enrico Della Gatta ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l’innovazione militare abbia storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale. Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta, il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale. Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, emerge perché la difesa sia diventata una vera asset class, come stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici. Dai casi di Palantir, Anduril e SpaceX ai fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri tra Stato e mercato, si delinea una chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza. Difendere il futuro è un libro per chi vuole comprendere o è chiamato a operare in un mondo in cui capitale, tecnologia e deterrenza sono ormai inseparabili. Perché la sicurezza, nel XXI secolo, non si finanzia soltanto: si progetta
Quelli che... Il giorno di Mario Consani , Stefano Passarelli (All Around)
Tutti i grandi scrivevano sul quotidiano milanese. C’è il collaboratore illustre Carlo Emilio Gadda che si offende per un titolo quasi gaddiano messo a un suo pezzo sul Giorno, e Alberto Arbasino, trentenne critico letterario del quotidiano, pronto all’intervista riparatrice. E c’è l’altra giovane firma delle pagine culturali, Pietro Citati, che litiga con l’Unità per una recensione. E Pasolini, naturalmente, che scrive a piacere e senza risparmiare i suoi giudizi urticanti. Poi Calvino che pubblica le prime Cosmicomiche illustrate dal giovanissimo disegnatore della redazione, Tullio Pericoli. E subito Campanile, Comisso e Parise, Umberto Eco e Bassani, Garboli e Manganelli, Bianciardi e Cassola, Soldati, Attilio Bertolucci e Arpino, Primo Levi e Rigoni Stern, Nanda Pivano e Natalia Ginzburg. Persino una breve apparizione del celebre professor Roberto Longhi
Ketchup nelle vene. La mia avventura nel mondo di McDonald's di Amedeo Avenale (Mondadori Electa)
Un uomo è grande non perché non ha fallito, ma perché il fallimento non lo ha mai fermato. Partendo dalla parabola della sua carriera all'interno di McDonald's, da semplice "crew" a leader nel suo settore, Amedeo Avenale ci dimostra che la fortuna di chi si inserisce in un'impresa non risiede solo nel talento, ma soprattutto nella volontà di apprendere e di non fermarsi mai di fronte alle difficoltà. Ketchup nelle vene, oltre a fornire dati e statistiche che mettono in luce i valori su cui si fonda McDonald's, svela episodi personali e incontri con le figure che hanno scritto la storia della multinazionale in Italia e nel mondo. Il percorso professionale dell'autore si intreccia con l'evoluzione del marchio, mostrando come alla base di grandi traguardi ci siano sempre uomini e donne che agiscono con l'obiettivo di dare il meglio in ogni piccola azione quotidiana. Guidato dalla dedizione e dalla passione per il proprio lavoro, Avenale non ha mai perso di vista un principio universale: perché il viaggio sia gratificante, la strada giusta non è quella più facile, ma quella che permette di crescere affrontando nuove sfide e scegliendo sentieri inesplorati.
COLTRE UMANA di Vivian Ley (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )
Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.
venerdì 20 marzo 2026
giovedì 19 marzo 2026
Oriana Fallaci punto e basta. Il destino dell’Occidente visto da Manhattan (Paesi Edizioni)
Un saggio corale che disseziona il mito, la furia e la fragilità di Oriana Fallaci, ripercorrendo l’epoca de "La rabbia e l’orgoglio" che l’afferma come icona divisiva. Dalla solitudine newyorkese abitata dal cancro e dalle lettere dei lettori fino all’eredità politica contesa, gli sguardi intrecciati degli autori raccontano la donna oltre il personaggio. Giornalista rivoluzionaria, scrittrice viscerale, polemista incendiaria, Fallaci emerge in tutta la sua grandezza e nelle sue ombre. Un ritratto intimo e spietato che interroga non solo lei, ma l’Occidente che l’ha amata e criticata. Per capire chi è stata davvero e perché continua a bruciare nel dibattito pubblico. Con contributi di Ferruccio De Bortoli, Simonetta Sciandivasci, Alessandro Trocino, Alessandro Cannavò, Cristina Bulgheri
Giustizia. L'attualità di un antico ideale a cura di Giuditta Matucci (Carocci,)
L'idea di giustizia appartiene tipicamente al mondo dell'infanzia. Dall'essere un sentimento che, soprattutto nelle prime fasi dell'età evolutiva, si abbina a un forte egocentrismo individuale, nell'età adulta essa si trasforma, venendo reinterpretata da molteplici punti di vista. Diversi sono, infatti, i modi di intendere e di affrontare la giustizia ed è difficile che ci si assesti su una medesima concezione. Il libro propone una riflessione su tale concetto: quali siano i suoi possibili significati, quale posizione occupi rispetto alla morale e quale impatto possa avere nella prospettiva di ripensare la società. D'altro canto, discutere su cosa sia la giustizia non è meno importante che indagare sui modi attraverso i quali essa si può realizzare. Centrale in questo senso è il ruolo dell'educazione, strumento necessario, ma spesso non sufficiente, per assicurare gli obiettivi di giustizia sociale, nella prospettiva del più ampio sviluppo della personalità umana, ovvero di quella human flourishing che deve poter interessare tutti i membri – e ciascuno – della società in ragione del principio della pari dignità sociale. Muovendo da una riflessione del filosofo Corrado Del Bò, il volume intende promuovere un confronto sulla portata di un ideale antico ma ancora attuale
mercoledì 18 marzo 2026
martedì 17 marzo 2026
-
In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...






