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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

giovedì 26 marzo 2026

Mai più di Anna Foa (Laterza)

 Dopo il grande successo di Il suicidio di Israele (Premio Strega Saggistica 2025), Anna Foa ha sentito l’urgenza di rispondere a queste domande, con la consapevolezza che quello che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni mette a rischio il patrimonio di valori che abbiamo costruito attorno alla memoria della Shoah e per rivendicare, oggi più che mai, un ‘Mai più’ che valga per tutte le donne e gli uomini. A prescindere da ogni credo e identità.


Mai più. Mai più la Shoah, mai più i campi di sterminio, mai più antisemitismo. Così si è detto. Ma a chi è riferito quel ‘mai più’? Mai più per gli ebrei o mai più a ogni altro genocidio, dopo quello estremo che ci deve fare da monito, chiunque ne possa essere vittima? E perché allora Gaza? E perché è una scelta controversa definire genocidio lo sterminio di Gaza? Usare questa definizione vuol dire sminuire l’unicità di quello ebraico o fare un paragone empio tra Stato di Israele e Germania nazista? Chiunque usi il termine genocidio per la Palestina è, anche inconsapevolmente, un antisemita? Proprio la parola antisemitismo è oggi sulla bocca di tutti: da una parte, la presenza nel dibattito pubblico di stereotipi antisemiti; dall’altra, il governo di Israele e i suoi sostenitori che definiscono antisemita chiunque critichi la sua politica, dall’ONU a quei paesi dell’Unione Europea che hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ma allora cos’è l’antisemitismo, chi sono gli antisemiti? Quali sono le differenze con l’antisionismo? E ancora, se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo, come opporvisi?






Limes. Rivista italiana di geopolitica (2026). Vol. 2: L' America ingolfa il mondo

 Il nuovo numero di Limes, in uscita il 14 marzo, s’intitola L’America ingolfa il mondo. Il volume fa il punto sulla guerra contro l’Iran e sulla crisi d’identità degli Stati Uniti, tra privatizzazione dei poteri, discordia sociale e tentativo di esportare la rivoluzione conservatrice. Gli articoli della prima parte – Guerra all’Iran – ricostruiscono i (non) motivi che hanno portato l’America e Israele ad attaccare la Repubblica Islamica, tentando di analizzare gli scenari di lungo periodo di questa ennesimo conflitto mediorientale, oramai allargatosi all’intera regione. Nella seconda parte – L’impero si divora – il volume analizza la crisi e la dispersione dei poteri, indagandone le cause profonde e mostrando come i processi di privatizzazione dello Stato minino la capacità strategica della superpotenza. Oltre che la sua coesione interna. Alla Frantumazione sociale è infatti dedicata la terza parte del volume, che fa il punto sulla crisi d’identità degli Usa e su come l’amministrazione Trump, nel tentativo di governarla o reprimerla, la stia in realtà alimentando. Tra le questioni indagate vi sono il nichilismo dei giovani, la rivoluzione digitale e le tendenze neomonarchiche sempre più diffuse. Nella quarta e ultima parte – L’internazionale dei nazionalisti – il centro dell’analisi si sposta sul tentativo dei trumpiani di esportare la rivoluzione Maga. Pur concentrandosi sulle estroflessioni polacche, francesi e tedesche del progetto nazionalista, il volume dedica particolare attenzione al ruolo dell’Italia in questo processo






Da vicino. Raccontare la guerra oggi a cura di Paolo Giordano (Einaudi)

 La guerra, da vicino. Scritta e raccontata da chi è andato a vederla direttamente, da chi sa che soltanto «lì», di fronte alla distruzione, in mezzo alla violenza e alle conseguenze del suo passaggio, guardando negli occhi le persone che la stanno subendo o combattendo, si può davvero capire e restituire ai lettori cosa sono i singoli, irrisolvibili conflitti del presente.

Mentre lo scenario geopolitico diventava di anno in anno più complesso, violento e preoccupante, in Italia si è fatta strada una generazione di giornalisti, scrittori, reportagisti che ha scritto «di guerra» in maniera nuova, più intensa, vibrante, attraverso generi e media nuovi. Paolo Giordano, che da scrittore ha fatto i conti con il mondo mentre cambiava attraverso i suoi reportage in Ucraina, Israele e altri territori più o meno caldi, ha raccolto intorno a sé alcune delle migliori firme che hanno raccontato, con articoli, reportage, podcast, la guerra oggi: Cecilia Sala (Chora), Annalisa Camilli («Internazionale»), Daniele Raineri («il Post»), Nello Scavo («Avvenire»), Lorenzo Tondo («The Guardian»), Margherita Stancati («The Wall Street Journal»), ognuno di loro ci porta un frammento inedito di questo mondo a pezzi, dalla Palestina all’Ucraina, dal Mediterraneo all’Afghanistan, dall’Iran alla Siria, e ci restituisce cosa vuol dire andare lì, organizzare un viaggio tra mille difficoltà e pericoli, come entrare in contatto con le fonti locali, trovare le notizie, mediarle per un pubblico sempre più distratto e confuso, reso inerme e indifferente alla violenza nel momento in cui lo shock è diventato la strategia principale di comunicazione e controllo da parte del potere. Cosa funziona (a volte) e cosa va storto (molto spesso) quando si racconta la guerra. Da vicino






I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo di Ezio Gavazzeni (PaperFIRST)

 Durante l’assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra questi molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale Sarajevo. Nelle testimonianze raccolte nel libro è stata ricostruita l’organizzazione, come avvenivano i “safari”, nonché le tariffe che venivano pagate dai “clienti-cecchini”, per sparare ai bersagli umani. Ciò che emerge è che il trofeo più ambito dai “cacciatori” erano i bambini. Ne I Cecchini del Weekend sono contenute testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimoni mai ascoltate prima che delineano il “fenomeno” in tutta la sua completezza, dall’organizzazione allo svolgimento. Scopriamo così che i clienti erano ricchi italiani, professionisti, o imprenditori e qualcuno di loro frequenta ancora oggi i programmi Tv, che potevano permettersi di pagare il corrispettivo del costo di un appartamento di oggi per passare un weekend a sparare alla popolazione civile bosniaca per poi tornarsene a casa loro impuniti




sabato 21 marzo 2026

L'argento della patria. Vivere e lavorare in Italia dopo i sessant'anni di Matteo Caroli (Luiss University Press)

 L’Italia sta vivendo una trasformazione demografica profonda: il baricentro del Paese si sposta sempre più verso le età mature. Nei prossimi decenni, il numero delle persone in età avanzata crescerà fino a superare quello di chi lavora. Un cambiamento che chiede lucidità e visione, non rimpianti per un passato che non torna. Ma chi sono davvero, oggi, i cosiddetti “silver”? Di certo non le figure stanche e ai margini dell’immaginario novecentesco. Lungi dal corrispondere agli stereotipi di chi li vorrebbe solo annoiati e in attesa della pensione, i nuovi senior formano un aggregato eterogeneo e vitale. I nuovi sessantenni sono un mondo variegato e in movimento: godono di una salute migliore, non si sentono anziani e respingono con decisione le etichette della passività. Hanno studiato di più, partecipano alla vita sociale, consumano più dei giovani e, spesso, sono capaci di progettare in modo migliore di millennials e GenZ. Portano con sé energia, desiderio di fare, e un patrimonio di esperienze che chiede solo di essere riconosciuto. A partire da questa realtà, Matteo Caroli esplora le nuove forme del lavoro dei silver: dalla condivisione dei ruoli alla possibilità di imparare mestieri diversi anche in età avanzata, fino alla collaborazione tra generazioni come chiave per trasmettere saperi e competenze. Restare attivi non è soltanto una scelta personale: è un fattore decisivo di benessere individuale e di tenuta collettiva. L’argento della patria offre una visione del lavoro in età avanzata che soddisfi tanto le esigenze delle persone quanto delle imprese, contribuendo a ridurre la pressione demografica sui conti pubblici. Ne emerge un invito chiaro a superare i pregiudizi legati all’età: una vita lavorativa più lunga non è un’anomalia da subire, ma una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese. Perché, in un’Italia che invecchia, l’esperienza non è il passato che resta: è il motore silenzioso del futuro




Difendere il futuro. Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza di Enrico Della Gatta (EGEA)

 La pace non è un dato acquisito. È una costruzione fragile, che richiede capacità industriale, innovazione tecnologica e capitale disposto ad assumersi il rischio del futuro. Dopo decenni di illusione post-Guerra Fredda, il ritorno del confitto ha reso evidente una verità spesso rimossa: senza sicurezza non esistono né crescita, né progresso né libertà. In Difendere il futuro, Enrico Della Gatta ricostruisce la genealogia profonda del rapporto tra guerra, tecnologia e finanza, mostrando come l’innovazione militare abbia storicamente anticipato e plasmato lo sviluppo economico e industriale. Ma il cuore del libro è nel presente: per la prima volta, il capitale privato – venture capital, private equity, fondi strategici – non è un attore marginale, bensì una leva strutturale della deterrenza e della sicurezza occidentale. Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, emerge perché la difesa sia diventata una vera asset class, come stanno cambiando i modelli di procurement e perché la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta oggi più degli arsenali statici. Dai casi di Palantir, Anduril e SpaceX ai fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri tra Stato e mercato, si delinea una chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza. Difendere il futuro è un libro per chi vuole comprendere o è chiamato a operare in un mondo in cui capitale, tecnologia e deterrenza sono ormai inseparabili. Perché la sicurezza, nel XXI secolo, non si finanzia soltanto: si progetta




Quelli che... Il giorno di Mario Consani , Stefano Passarelli (All Around)

 Tutti i grandi scrivevano sul quotidiano milanese. C’è il collaboratore illustre Carlo Emilio Gadda che si offende per un titolo quasi gaddiano messo a un suo pezzo sul Giorno, e Alberto Arbasino, trentenne critico letterario del quotidiano, pronto all’intervista riparatrice. E c’è l’altra giovane firma delle pagine culturali, Pietro Citati, che litiga con l’Unità per una recensione. E Pasolini, naturalmente, che scrive a piacere e senza risparmiare i suoi giudizi urticanti. Poi Calvino che pubblica le prime Cosmicomiche illustrate dal giovanissimo disegnatore della redazione, Tullio Pericoli. E subito Campanile, Comisso e Parise, Umberto Eco e Bassani, Garboli e Manganelli, Bianciardi e Cassola, Soldati, Attilio Bertolucci e Arpino, Primo Levi e Rigoni Stern, Nanda Pivano e Natalia Ginzburg. Persino una breve apparizione del celebre professor Roberto Longhi




Ketchup nelle vene. La mia avventura nel mondo di McDonald's di Amedeo Avenale (Mondadori Electa)

 Un uomo è grande non perché non ha fallito, ma perché il fallimento non lo ha mai fermato. Partendo dalla parabola della sua carriera all'interno di McDonald's, da semplice "crew" a leader nel suo settore, Amedeo Avenale ci dimostra che la fortuna di chi si inserisce in un'impresa non risiede solo nel talento, ma soprattutto nella volontà di apprendere e di non fermarsi mai di fronte alle difficoltà. Ketchup nelle vene, oltre a fornire dati e statistiche che mettono in luce i valori su cui si fonda McDonald's, svela episodi personali e incontri con le figure che hanno scritto la storia della multinazionale in Italia e nel mondo. Il percorso professionale dell'autore si intreccia con l'evoluzione del marchio, mostrando come alla base di grandi traguardi ci siano sempre uomini e donne che agiscono con l'obiettivo di dare il meglio in ogni piccola azione quotidiana. Guidato dalla dedizione e dalla passione per il proprio lavoro, Avenale non ha mai perso di vista un principio universale: perché il viaggio sia gratificante, la strada giusta non è quella più facile, ma quella che permette di crescere affrontando nuove sfide e scegliendo sentieri inesplorati.





COLTRE UMANA di Vivian Ley (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )

 Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.

L'opera narrativa, poetica e drammaturgica, di quest'autrice nasce per risarcire e difendere tutte le donne rinnegate, oltraggiate, e offese


giovedì 19 marzo 2026

Oriana Fallaci punto e basta. Il destino dell’Occidente visto da Manhattan (Paesi Edizioni)

 Un saggio corale che disseziona il mito, la furia e la fragilità di Oriana Fallaci, ripercorrendo l’epoca de "La rabbia e l’orgoglio" che l’afferma come icona divisiva. Dalla solitudine newyorkese abitata dal cancro e dalle lettere dei lettori fino all’eredità politica contesa, gli sguardi intrecciati degli autori raccontano la donna oltre il personaggio. Giornalista rivoluzionaria, scrittrice viscerale, polemista incendiaria, Fallaci emerge in tutta la sua grandezza e nelle sue ombre. Un ritratto intimo e spietato che interroga non solo lei, ma l’Occidente che l’ha amata e criticata. Per capire chi è stata davvero e perché continua a bruciare nel dibattito pubblico. Con contributi di Ferruccio De Bortoli, Simonetta Sciandivasci, Alessandro Trocino, Alessandro Cannavò, Cristina Bulgheri




Mai più di Anna Foa (Laterza)

  Dopo il grande successo di   Il suicidio di Israele   (Premio Strega Saggistica 2025), Anna Foa ha sentito l’urgenza di rispondere a quest...