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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

giovedì 9 luglio 2026

Ma come parli?! Manuale di resistenza al linguaggio dei politici di Daniela Ranieri (PaperFIRST)

 Meloni, Renzi, Salvini, Tajani, Schlein, Conte, Draghi, Calenda, Ursula von der Leyen, Nordio: ma come parlano?! Da dove viene la frase “I centri in Albania fun-zio-ne-ra-nno!” di Giorgia Meloni? Da Cicerone: è l’epanalessi, la ripetizione enfatica di una parola allo scopo di creare tensione emozionale. E il “Make America great again” di Trump? Da Mussolini: “Dobbiamo far tornare Roma a essere grande”. E gli slogan di Renzi? Alcuni dalla Apple: Progress is a beautiful thing” ha ispirato il renziano “Il futuro è una cosa bellissima”. “Arriva l’Italia” ricalca “L’Italia agli italiani” di Mussolini, “fabulatore di scemenze” (Gadda). E poi: le metafore di Bersani, l’antilingua di Elly Schlein, il “punto di caduta” di Calenda e Gualtieri, la maledetta “resilienza”… La retorica, arte nata nella polis greca per rendere i cittadini uguali di fronte alla legge, è diventata un’abilità, spesso in mano agli spin doctor, che non serve a convincere, ma a suggestionare e manipolare chi ascolta. Daniela Ranieri svela le strategie linguistiche (alcune risalenti ai retori antichi, altre figlie del “gentese” berlusconiano, altre ancora nate con la post-democrazia) che si celano dietro alla ricerca del potere dei leader di oggi. Chi possiede gli strumenti per decodificare gli atti linguistici assume più forza rispetto al potente che li emette; smontare gli ingranaggi di cui si avvale il potere per funzionare è un atto di resistenza e di ribellione; in definitiva, di democrazia




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