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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

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Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

venerdì 3 aprile 2026

Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale di Marco Malvaldi (Bompiani)

 L'IA parla come noi, è vero, e quindi siamo portati a credere che pensi come noi: ma questo non è vero. Ed è pericolosissimo comportarsi come se lo fosse.

«Una patente per usare l'IA.» - Severino Colombo, La Lettura


Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza. L’intelligenza artificiale non è né buona né cattiva, è uno specchio fedele di noi, e siamo noi a poter decidere come deve essere, che cosa deve diventare: bisogna solo avere il coraggio di metterla alla prova. Sì, perché l’IA ci blandisce al punto che spesso non ci accorgiamo di tutte le cose essenziali che non sa fare. Con metodo da scienziato e acume da detective, Marco Malvaldi conduce un’indagine partendo dagli errori commessi dall’IA e in particolare dagli LLM, i Large Language Models –, e passo dopo passo ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. Ma, soprattutto, a partire da divertentissimi esempi e paradossi ci dimostra che l’IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla se non riceve una costante alimentazione e verifica da parte di una mente umana. Quando ci imbattiamo in un fenomeno che non conosciamo ci sono due cose da evitare come la peste: la paura e la pigrizia. Per questo Malvaldi rifugge facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, firmando una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell’IA e una brillante rivendicazione della centralità dell’uomo. Per ricordarci che, forse, la cosa migliore da fare di fronte a un grande salto tecnologico sarà anche la più elementare: rimanere umani, capaci di sbagliare e di sorriderne con ironia





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