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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

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Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

lunedì 6 aprile 2026

Il Capitale contro lo Stato. L'intelligenza sociale e il futuro della democrazia di Massimo Florio (Feltrinelli)

 Una proposta radicale su Stato e comunità per pensare il futuro oltre il neoliberismo.


Nelle economie avanzate il settore pubblico è cresciuto molto più rapidamente del mercato. Oggi non offre solo salute, previdenza, istruzione: è chiamato a produrre beni pubblici globali senza i quali le grandi transizioni del nostro tempo – climatica, demografica, digitale – sono semplicemente ingestibili. Questa espansione entra in collisione con l’accumulazione illimitata di capitale oligopolistico, dalle Big Tech alla finanza, dall’Oil&Gas al militare. Da qui l’attacco sistematico allo Stato: non un errore, ma una strategia. Massimo Florio legge in questa offensiva il vero filo rosso che lega il neoliberismo di Thatcher e Reagan, le fallimentari “terze vie” e l’attuale ondata reazionaria. Oggi, dietro la retorica di Trump e delle nuove destre, riemerge una pulsione distruttiva che mira a ridurre le istituzioni pubbliche a strumento delle oligarchie. Contro questa deriva, Florio propone una prospettiva alternativa: uno Stato post-capitalista, capace di creare innovative imprese a missione pubblica, promuovere un’economia dei beni comuni e interagire con comunità di cittadini consapevoli della propria condizione di espropriati della conoscenza. Propone l’intelligenza sociale come paradigma che va oltre l’intelligenza artificiale. Il Capitale contro lo Stato è una riflessione radicale ma immediatamente praticabile, che prova a rispondere a una domanda cruciale: che cosa può venire dopo il capitalismo oligarchico, senza rinunciare alla democrazia e all’idea stessa di pubblico. Lo scontro decisivo del nostro tempo è tra capitalismo oligarchico e istituzioni pubbliche.






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