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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

martedì 28 ottobre 2025

Operai e contadini non vi capiscono di Vladimir Majakovskij a cura di Amedeo Anelli (Bibliotheka Edizioni)

 Il 14 aprile 1930 Vladimir Majakovskij si suicida. I motivi di natura personale si intrecciano al definitivo fallimento degli ideali socialisti e comunisti in cui aveva creduto con passione ed energia. Nei modi e nelle soluzioni egli aveva affrontato un campo ampio di esperienze, rinnovando in modo iperbolico non solo il linguaggio, ma l'intero sistema delle arti e della comunicazione, e si era interrogato sul ruolo dell'intellettuale nei rapporti con la società e con il potere. Un ruolo che erompe in questi scritti che traghettano l'autore dal contesto temporale in cui visse nel mondo di oggi, schiavo dei mass media e di una comunicazione onnipervasiva




DIEGO FUSARO: Mario Draghi: "Europa sotto attacco"

Sanzioni, guerra, mondo multipolare. Il punto di Orsi e Santi

Argentina, Milei esulta per la netta vittoria del suo partito alle elezioni di medio termine

Dal Venezuela al Venezuela, relazione introduttiva di Lucio Caracciolo - Le Giornate del Mare 2025

Orban a Palazzo Chigi - Agorà 28/10/2025

COSA STA SUCCEDENDO NEL MONDO? 🗺️ DARIO FABBRI passa dal BSMT!

"Sono filo russo perchè sono innamorato. Essere russo non è una colpa". Paolo Nori, Festa del Fatto

Badanti e babysitter, il Comune istituisce il Registro

Mastro alla guida dell'autorità portuale del MAM

lunedì 27 ottobre 2025

La lunga notte dell'Idroscalo. Il delitto Pasolini di Daniele Piccione (Mimesis)

Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, Pier Paolo Pasolini viene massacrato. Ma dietro quel corpo abbandonato sulla terra battuta non c’è solo un delitto. Si nasconde un mistero che attraversa la storia d’Italia e che, a mezzo secolo di distanza, continua a sfuggire alla verità ufficiale. Il fermo del minorenne Giuseppe Pelosi, la sua mezza confessione, il processo, la condanna: tutto sembra risolversi in una rappresentazione di criminalità comune. Eppure, fin da subito, affiora il sospetto che il ragazzo non abbia agito da solo, che dietro di lui si celino presenze più oscure. Non solo barbarie, dunque, ma messinscena. Qualcuno colpì. Qualcun altro lasciò fare. Daniele Piccione, in questo volume affascinante e documentato, riparte da ciò che è stato detto, da ciò che è stato rimosso e da ciò che si è scelto di non vedere. Ricostruisce la prima metà degli anni Settanta, un periodo segnato da stragi, violenze sommerse e giochi di potere annidati nelle pieghe della Repubblica. Un percorso a ritroso che attraversa gli ultimi anni di Pasolini, inseguendo le sue parole, le sue opere, le sue battaglie, fino ad arrivare a un punto preciso della storia italiana: il dicembre del 1969, quando una bomba devasta la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano. È la strage di Piazza Fontana, l’innesco di una frattura profonda che squarcia la superficie della Repubblica. Da quel momento qualcosa si incrina. Ed è lì, nel profondo cratere aperto sul pavimento dall’esplosione, che comincia, lenta e inesorabile, la lunga morte di Pier Paolo Pasolini




Il mondo sta cambiando: immaginare il futuro e reagire con efficacia per non restare indietro

Tony Chichiarelli: il falsario della Repubblica

Cosa significa per la Francia l’incarcerazione di Sarkozy. Il posto delle donne nella legge di bilancio

Canfora smonta il mito dell'Europa: "Un cadavere pilotato da Londra e ridotto al ridicolo"

Travaglio: tutta la verità su Berlusconi

Squadristi d’Italia!

Armi, industrie e criminalità: alla fiera della guerra si arricchiscono tutti

Anfiteatro romano, dopo l'inaugurazione iniziano le visite

Zero Sprechi, Mille Sorrisi : il progetto per il reddito alimentare

domenica 26 ottobre 2025

Tradizionalismo. Verso un nuovo Ordine Mondiale. Ediz. integrale di Mark Sedgwick (Blu Atlantide)

"“Il Tradizionalismo è la meno nota tra le maggiori filosofie di oggi. Obiettivo di questo libro è quello di farla conoscere più diffusamente e aiutare a comprendere meglio il suo progetto radicale di ripristino dell’ordine sacro. Il Tradizionalismo è stato usato per incoraggiare il rispetto dell’ambiente, comporre grande musica e ridurre l’ostilità tra i seguaci di religioni differenti. Ma è stato anche impiegato per sostenere cause molto diverse, dall’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d’America a ciò che molti definirebbero fascismo e razzismo, per non parlare del terrorismo. C’è chi ha incolpato un tradizionalista russo, Aleksandr Dugin, per l’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin. Questa corrente di pensiero, quindi, deve essere trattata con grande attenzione. Non è sempre un bene diventare un tradizionalista. Sarebbe il caso, tuttavia, che coloro che si oppongono al fascismo, al razzismo e al terrorismo fossero in grado di riconoscere più facilmente il Tradizionalismo, quando esso gli si presenta davanti”. Il Tradizionalismo è una corrente filosofica ed esoterica che nasce come ribellione spirituale contro la modernità: al centro vi è l’idea di una sapienza primordiale, eterna e metafisica insieme, capace di riportare l’uomo a un perduto “ordine sacro”. Due le anime principali: quella contemplativa di René Guénon e Frithjof Schuon, più orientata verso la ricerca interiore, e quella militante di Julius Evola, che ha lasciato tracce profonde nella cultura neofascista europea e che recentemente sta trovando nuova diffusione sia in Occidente che in Russia. Queste idee, diffusesi all’inizio del Novecento per contestare il mondo moderno, stanno conoscendo infatti nuova vita nelle retoriche dei leader nazionalisti contemporanei, alimentando politiche radicali e derive autoritarie. Mark Sedgwick ricostruisce per la prima volta una mappa completa di questo percorso sotterraneo, mostrando come, dalla sua origine in poi, il Tradizionalismo abbia influenzato il pensiero di intellettuali, filosofi e artisti, ma anche di figure politiche di rilievo come Aleksandr Dugin in Russia e Steve Bannon in America, ovvero due dei principali riferimenti culturali dei governi Putin e Trump, uniti dall’idea di una civiltà e di un mondo profondamente differenti da quelli che siamo abituati a conoscere."





Scarpinato: “Gli uomini che stanno dietro le stragi si sono riciclati nel potere di oggi”

KIEV PERDE ALTRI QUATTRO CENTRI ABITATI | POKROVSK SITUAZIONE SEMPRE PIÙ DISASTROSA

FRANCO BATTIATO inedito | RepStories

A Roma la manifestazione contro il blocco a Cuba da parte degli Stati Uniti

Travaglio: le sanzioni a Putin fanno male a noi

La spia perfetta. Vita e morte di Richard Sorge di Owen Matthews (Edizioni Settecolori)

  Tedesco da parte di padre, russo e nato a Baku da parte di madre, volontario nelle file della Wermacht nella Prima guerra mondiale, più vo...