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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

martedì 31 dicembre 2024

L'ideologia del tecno-mondo. Resistere alla megamacchina di Silvia Guerini, Costantino Ragusa (Acro-Pòlis)

Siamo nel pieno di una Grande Trasformazione un qualcosa di così travolgente che non lascia possibilità di tornare indietro perché nel suo cammino attua un processo demolitorio e di eradicazione profonda. Il trasferimento nel digitale permette una rimozione perfetta. Restano aperte questioni fondamentali: quale sarà il significato di essere umano, essere vivente, natura, libertà? In un puzzle di inclusione cibernetica dove i tasselli si intersecano perfettamente non ci sono altri usi possibili o alternative e a puzzle completo si rischia di ritrovarsi con una nuova identità umana incapace di riconoscere altro se non confermare il presente all’interno del nuovo ordine di verità algoritmico. La rete 5G è il nodo fondamentale per l’implementazione del tecno-mondo a guida algoritmica che prepara alla rete 6G, a quel passaggio in cui sfumerà totalmente il confine tra il mondo esterno, i dispositivi digitali e i corpi che diventeranno dei nodi di un’immensa rete informatica. Bisogna creare momenti di resistenza che non solo possano essere bastioni di dignità umana ma luoghi e comunità dove vivere relazioni a prova di erosione. Opporsi all’avanzata del tecno-mondo non è più rimandabile




Affinità-Divergenze fra il compagno Rizzo e me

La bufala della meritocrazia | Con Francesco Sylos Labini e Salvatore Cingari

Un anno di guerra per strappare la Scienza alle Oligarchie e rimetterla al servizio del Popolo

Duro scontro tra Tommaso Cerno e Pina Picierno: "Il tuo 'seriamente' lo vai a dire alla tua ...

Gioacchino Rossini La calunnia è un venticello

(29) Le amministrazioni dell'assistenza post-bellica (1944-47). | Giacomo Canepa - Academia.edu

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sabato 28 dicembre 2024

La strategia parallela. Giuseppe Galasso incontra Anna Vinci

Ukraine Invasion of Russia: Kursk Attack – Every Day [Aug 6 - Dec 26]

Simone Weil - La fabbrica come crocevia dell’umano

Intervista a Carmelo Dambone, docente all'Università IULM di Milano

DIEGO FUSARO: La sparata di Jovanotti: Tony Effe collega di Mozart...

Cecilia Sala arrestata in Iran. Calabresi (Chora Media): "Aveva regolare visto giornalistico"

(27) Dieci sacre rappresentazioni inedite fra Quattro e Cinquecento, Letteratura italiana antica, 10 (2009): 21–397. | Nerida Newbigin - Academia.edu

(27) Dieci sacre rappresentazioni inedite fra Quattro e Cinquecento, Letteratura italiana antica, 10 (2009): 21–397. | Nerida Newbigin - Academia.edu

venerdì 27 dicembre 2024

Syria: 17 killed in attempt to arrest ex-Assad officer • FRANCE 24 English

Esclusivo: aereo precipitato in Kazakistan a causa di un missile russo, ...

Mercosur. Intervento di Leonardo Elia

Con un blitz , inaspettato ,anche se le trattative si trascinavano da anni, qualche giorno fa è stato firmato a Montevideo il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur.

Il Mercosur  vuol dire Paraguay, Uruguay, Argentina, Brasile.

In caso di ratifica, e questa evenienza  non è scontata,  saranno  abolite tutte le tariffe doganali, che limitano le esportazioni europee in questi quattro paesi.

Si faciliterà l’accesso delle imprese italiane , lo sfruttamento delle risorse , di cui sono ricche queste nazioni sudamericane, primo tra tutti il litio, con i grandi giacimenti argentini, essenziale per la transizione energetica.

Anche le esportazioni dei nostri prodotti, non più sottoposti a dazi.

Esportazione anche  di imprenditorialità , che sarà facilitata da procedure semplificate, veloci, alleggerita dalla burocrazia  quindi, con molto più facile accesso  ad enormi mercati , enormi in termini di spazio, e di popolazione.

Tutto bene, non proprio, perché i flussi non sarebbero chiaramente  unidirezionali , in uscita dall’ Unione Europea, quindi nostre esportazioni, ma sarebbero facilitate molto le importazioni.

 Questo trattato dovrà essere ratificato , e mentre Germania e Spagna spingono , Italia ,Polonia  e principalmente Francia, frenano.

Perché queste tre ultime  nazioni , hanno un importante comparto agricolo industriale.

 I contadini francesi protestano perché , e sicuramente la stessa cosa succederà nel nostro paese e a Varsavia in campo agricolo, subirebbero una concorrenza  pesantissima.

Non dobbiamo dimenticarci che i quattro paesi del Mercosur, sono già oggi dei grandissimi produttori ed esportatori di prodotti agricoli, agricoltura industriale per capirci, soya  e carne su tutto.

Gli scettici come  me, sono preoccupati, a ragione, che si aprirebbero le porte a prodotti a bassissimo costo,  non  sottoposti alle direttive ambientali europee, e tutto ciò metterebbe fuori mercato le nostre produzioni, specie quelle di qualità.

Possono dare tutte le assicurazioni che vogliono, ma la paura è che si creerebbe una situazione come quella del grano, con i prezzi fissati dalla borsa di Chicago, importazioni selvagge dal Canada, di grano vecchio di un anno, a bassissimo costo, stabilizzato in pre raccolta con glifosato, che arriva nei nostri porti, dopo un viaggio di un mese che inizia a Vancouver.

Grano tossico pieno del diserbante, della Monsanto Bayer, ancora utilizzato, non bandito nel nostro continente solo per le pressioni di potenti lobbies a Bruxelles.

I miei cugini argentini mi hanno detto che stanno avvelenando tutto il nord del loro paese, con coltivazioni di soya transgenica che  abbisogna di quantità di glifosato sempre maggiori.

Questo latifondo di agricoltura industriale schiaccerebbe sicuramente la tessitura agricola europea costituita da piccole aziende  familiari, già economicamente compresse dalle solite politiche calate dall’alto

delle quali Ursula è la portavoce convinta.

Che colpiscono molto più i piccoli.

 E contro di cui i contadini europei protestano da tempo.

Ascoltate gli interventi su Radio Giubbe Rosse del mio amico Ivano Gioffreda, sul superintensivo e sulla PaC, che ho già messo nel blog ma ripropongo con piacere.

 

Io ho poca fiducia nella capacità della commissione europea di gestire tutto questo  in maniera equa, men che mai nella Ursulona, troppo attenta  a seguire le lobby e tutelare gli interessi di potentati economici.  

Sono state fatte promesse  , su richiesta francese , di proteggere le produzioni nazionali, ma di certo c’è solo l’apertura dei mercati, le altre sono solo parole.

Non dimenticando che l’agricoltura , la nostra agricoltura, rimane ,tra mille difficoltà,   la depositaria di una importante fetta di biodiversità, che vuol dire eccellenze alimentari,  vuol dire tutela di un ambiente che è la rappresentazione della nostra storia, della storia delle nostre comunità, un patrimonio rurale che non può essere disperso, anche se è già sotto attacco.

Tutti i trattati di libero scambio hanno messo fuori mercato le produzioni agricole locali e tradizionali, in pratica le azzerano.

Aspetto le dinamiche che si svilupperanno al momento della ratifica, confidando in un cambiamento di postura delle politiche europee.

D’altra parte incominciano ad apparire, finalmente, le prime contraddizioni , i primi problemi  di consenso alle politiche dell’Unione Europea, crepe che sono destinate ad ingrandirsi ,a causa di spinte sia endogene, cambio nei governi nazionali, sia internazionali.

Lo sapremo solo vivendo(l’ho presa da Lucio Battisti) in un mondo che sta cambiando sperando che non cambi in peggio. Ancora di più.

 



 

Guasto è il mondo di Tony Judt (Mondadori)

  C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere. Per decenni abbiamo trasformato in virtù il perseguimento dell’interess...