Presentazione del libro "turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano"
Il costo della vita in provincia di Lecce è diventato insostenibile per chiunque viva di lavoro!
È diventato quasi impossibile trovare una casa da affittare, quelle poche che ci sono costano il triplo di quanto costavano fino a pochi anni fa.
Mangiare in un ristorante o prendere qualcosa in qualsiasi bar è un lusso per pochi.
Non esiste nessuna relazione, nessun equilibrio tra quello che si guadagna lavorando e quello che si spende per qualsiasi cosa.
Ci avevano raccontato e ci siamo raccontati per decenni che il turismo avrebbe portato lavoro, ricchezza e sviluppo ad una terra che ha ripagato, da sempre, il sudore della fronte di tanti con una vita di stenti e sacrifici.
Lo sviluppo turistico sembrava un dono liberatorio che la divina provvidenza ci aveva portato per strapparci dalla miseria e dalla schiavitù.
Niente di tutto questo è successo, se non per pochissimi, e, quella che poteva essere, se gestita bene, una importante risorsa, sta sempre più diventando un problema.
Siamo diventati una provincia in cui ci sono innumerevoli, a volte inutili, servizi per i turisti, nello stesso tempo in cui vengono cancellati i servizi fondamentali per chi la abita tutto l'anno.
Le stesse amministrazioni pubbliche investono continuamente nell'abbellire i centri storici mentre le zone periferiche sono lasciate in completo abbandono.
A guadagnare da tutto questo, oltre a pochi residenti, sono sopratutto le piattaforme online che si occupano di affitti brevi e le mafie che gestiscono locali ovunque dove riciclano i proventi delle loro attività illecite.
Noi, tutti gli altri, finiamo col diventare "Turisti a casa nostra"!
Di tutto questo parleremo il 12 aprile dalle 17 al Museo Castromediano, approfittando della presentazione del libro, sveleremo la retorica tossica sul turismo che ci viene propinata da troppo tempo, del Salento che viviamo ogni giorno e di un altro Salento, quello che vorremmo!
Non succede solo da noi, succede ovunque!
È il modello di turismo imposto dalla modernità neoliberista in un epoca in cui anche lo sviluppo territoriale viene deciso dalle aziende che investono e non dalle pubbliche amministrazioni che sono state elette per farlo.
Sarà per tutti noi l'inizio di un ragionamento più esteso su quelli che sono gli effetti sulla nostra quotidianità di quello stesso sistema di dominazione globale che produce genocidi e guerre che noi da anni denunciamo.
Ne parleremo con l'autore, con docenti universitari, col presidente della provincia e l'assessore regionale ad urbanistica e casa.
Ma ne vogliamo parlare sopratutto con tutti voi che, come noi, subite sulla vostra pelle gli effetti di queste scelte!
E, con voi, vogliamo organizzarci per dire finalmente basta, per incamminarci assieme verso un futuro di pace, solidarietà e giustizia sociale.

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