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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

venerdì 3 aprile 2026

Micromega (2026). Vol. 2: Nostra patria è il mondo intero. Per un nuovo internazionalismo

 Con le guerre in Ucraina e a Gaza sono emerse con forza le lacerazioni che attraversano il campo progressista. Una parte della sinistra sembra aver smarrito il cuore dell’internazionalismo, sacrificando la difesa dei princìpi di giustizia e libertà sull’altare di schemi ideologici rigidi e rassicuranti che finiscono per oscurare la realtà e produrre posizioni ambigue. Questo volume di MicroMega nasce dall’esigenza di rimettere al centro i soggetti concreti delle lotte, le persone prima dei blocchi geopolitici, i diritti prima delle appartenenze di campo. Da Kyïv a Gaza, da Caracas a Teheran. Con contributi di: Francesco Brusa, Roberto Della Seta, Federico Bonadonna, Siyavash Shahabi, Roberto Mordacci, Marina Simakova, Adrian Ivakhiv, Oleksandr Kyselov, Fabio Bartoli, Vladyslav Starodubtsev, Włodek Goldkorn, Bruno Montesano, Issam Nassar, Hamed Abdel-Samad, Cinzia Sciuto, Emma C. Gainsforth, Samuel Farber, Paolo Flores d’Arcais, Gustavo Zagrebelsky





L'odissea socialista. Nenni, Lombardi, Craxi 2 giugno 1946 – 19 gennaio 2000 di Fabrizio Cicchitto (Rubbettino)

 Il libro ripercorre la storia del PSI dal 1921 al 2000, attraversando lo squadrismo fascista, la scissione comunista e il lungo periodo di clandestinità sotto il regime. Dopo la sorprendente affermazione del 1946, il partito smarrì la propria autonomia con il fronte popolare, che fu recuperata solo negli anni ’50 con la rottura rispetto al Pcus. Seguì la stagione riformista del centro-sinistra, poi interrotta dalle resistenze conservatrici. La svolta arrivò nel 1976 con l’elezione di Bettino Craxi, che condusse il PSI a diventare la terza forza politica e promosse un rinnovamento culturale e programmatico. Con il crollo del comunismo, però, prese forma un disegno volto a liquidare i partiti di governo. Il libro interpreta Mani Pulite come un’azione giudiziaria unidirezionale che colpì il PSI e il suo leader, il quale reagì con una battaglia solitaria contro la narrazione dominante. La morte in esilio di Craxi chiude una vicenda complessa, oggi oggetto di profonde rivalutazioni istituzionali





E ancora chiediamo perdono. Una testimonianza da Gaza di Loris De Filippi (Mondadori)

 Questo libro è il racconto diretto e senza sconti di chi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte. Un esercizio di memoria, ma anche un messaggio di speranza. Perché se nascerà una pace, pur fragile e imperfetta, non sarà da un trattato, ma dalle mani di chi ogni giorno sceglie di non odiare, di curare invece che ferire, di costruire invece che distruggere. Non dalla voce di chi accusa e ingiuria, ma da quella di chi sa chiedere perdono, ancora e ancora.


Sembra un giorno qualunque quello in cui Loris De Filippi si trova davanti a una scelta imprevista: rinunciare alla missione per Haiti e rispondere a una chiamata urgente da Gaza. Nonostante le paure di chi gli vuole bene, parte. Dopo giorni di preparativi febbrili, arriva in una Gaza irriconoscibile: quartieri polverizzati, ospedali al collasso, una popolazione sospesa tra terrore e resistenza quotidiana. È lì, tra incubatrici spente e vite ridotte a un respiro, che comprende di aver superato un limite e decide di fare ciò che in trent'anni di lavoro umanitario non aveva mai voluto fare: raccontare. Perché Gaza richiede un'eccezione. Perché, questa volta, il silenzio sarebbe complicità. Con un linguaggio asciutto, fermo, a volte straziante, restituisce dignità ai «bambini senza nome», alle madri che stringono i figli mentre l'inferno si abbatte sulle loro case, ai medici che lottano come ultimi baluardi di umanità. Sapendo che lavorare a Gaza significa resistere, farsi argine in un presente ferito che chiede, ostinatamente, di «restare umani». Quando l'annuncio di un fragile accordo di pace irrompe nella notte, la speranza diventa un «atto di fede», l'unico antidoto al «pessimismo dell'intelligenza». Ma De Filippi sa che una pace senza giustizia non è pace: è una tregua concessa dai più forti.Un motivo in più per testimoniare






Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale di Marco Malvaldi (Bompiani)

 L'IA parla come noi, è vero, e quindi siamo portati a credere che pensi come noi: ma questo non è vero. Ed è pericolosissimo comportarsi come se lo fosse.

«Una patente per usare l'IA.» - Severino Colombo, La Lettura


Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza. L’intelligenza artificiale non è né buona né cattiva, è uno specchio fedele di noi, e siamo noi a poter decidere come deve essere, che cosa deve diventare: bisogna solo avere il coraggio di metterla alla prova. Sì, perché l’IA ci blandisce al punto che spesso non ci accorgiamo di tutte le cose essenziali che non sa fare. Con metodo da scienziato e acume da detective, Marco Malvaldi conduce un’indagine partendo dagli errori commessi dall’IA e in particolare dagli LLM, i Large Language Models –, e passo dopo passo ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. Ma, soprattutto, a partire da divertentissimi esempi e paradossi ci dimostra che l’IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla se non riceve una costante alimentazione e verifica da parte di una mente umana. Quando ci imbattiamo in un fenomeno che non conosciamo ci sono due cose da evitare come la peste: la paura e la pigrizia. Per questo Malvaldi rifugge facili catastrofismi e ciechi entusiasmi, firmando una lettera appassionata che è al tempo stesso un manuale di istruzioni dell’IA e una brillante rivendicazione della centralità dell’uomo. Per ricordarci che, forse, la cosa migliore da fare di fronte a un grande salto tecnologico sarà anche la più elementare: rimanere umani, capaci di sbagliare e di sorriderne con ironia





Micromega (2026). Vol. 2: Nostra patria è il mondo intero. Per un nuovo internazionalismo

  Con le guer re in Ucraina e a Gaza sono emerse con forza le lacerazioni che attraversano il campo progressista. Una parte della sinistra s...