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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

lunedì 5 maggio 2025

Perché Taiwan conta. Breve storia di una piccola isola che decide il nostro futuro di Kerry Brown (Einaudi)

 Che cosa significa essere taiwanese oggi? Vedere il nome del luogo in cui vivi comparire in così tanti telegiornali, la maggior parte dei quali afferma che, se ci sarà una Terza guerra mondiale, è lì che avrà inizio? Ascoltare gruppi di esperti, commentatori e politici parlare di te e dei tuoi concittadini come di un «problema»? Venire salutati come una delle economie cruciali del mondo perché producete i semiconduttori più avanzati, sui quali il resto del pianeta fa affidamento? Sapere che, ciò nonostante, il novanta per cento dei leader di quei Paesi non riconosce il vostro come tale? E che, soprattutto, siete considerati - per un caso alla nascita - al centro della sfida geopolitica probabilmente più seria del XXI secolo? Ecco perché Taiwan, pur essendo un'isola così piccola, conta molto più di quello che sembra e tenerla d'occhio diventa importante. In questo senso il libro di Kerry Brown è sicuramente una guida indispensabile e tempestiva.




La deriva dell’Occidente di Franco Cardini (Laterza)

 «Un invito a riflettere sull’eredità tragica del colonialismo e a rimettere in discussione il modo in cui è stato gestito finora il processo di globalizzazione.» - Paolo Mieli, Corriere della Sera

«Al bando i pregiudizi! Quando il confronto è intellettualmente onesto diviene il sale del progresso delle idee. A questo contribuisce il libro di Franco Cardini.» - Mario Capanna, l’Unità


Di cosa parliamo quando parliamo di Occidente? Dopo l’elezione di Trump, sembra giunto al termine quel concetto di Occidente tutto geopolitico, dove Europa occidentale e Stati Uniti, difensori di democrazia e libertà, si contrapponevano alla ‘barbarie’ orientale, russa e cinese. Intanto, Giappone, Cina e India propongono altri Occidenti, portatori di altre ‘modernità’, contrapposte – o comunque alternative – alla modernità occidentale. Stiamo assistendo al crollo dell’Occidente così come lo abbiamo conosciuto?



Caracciolo a DiMartedì: "Trump-Zelensky a San Pietro, colpo da maestro del Vaticano"

Ovadia: «È ora che noi diciamo che il PD è un partito di centro destra e i moderati si fottano»

Confronto Parsi - Sachs: “Il riarmo è concretezza al trattato di Lisbona”. Sachs: ...

De Luca: "Non rispetti le donne? Ti devi vergognare, non sei un uomo, sei un miserabile"

Ucraina, odio tremendo tra Putin e Zelensky - Agorà 05/05/2025

Seggi aperti per le elezioni comunali in Trentino-Alto Adige

“Detto tra noi”, personaggi popolari e famosi nelle interviste di Nicola Apollonio

“Dolcemente complicate”: la mostra di José Maria Pena

domenica 4 maggio 2025

Fondato sulla sabbia. Un viaggio nel futuro di Israele di Anna Momigliano (Garzanti)

In questo libro Anna Momigliano fotografa l'identità di un mondo di cui parliamo tutti pur sapendone molto poco, e ci consegna, in una ricostruzione solida e chiarissima, gli strumenti necessari per riconoscere nella guerra in Medio Oriente, riaccesa nel 2023, l'esito di una trasformazione che era in atto già da lungo tempo e cui la paura e il desiderio di vendetta non hanno fatto altro che dare il colpo finale.

«Quando sono tornata in Israele, circa otto mesi dopo il 7 ottobre, ho trovato una nazione scossa, incattivita, spaventata in balia di un senso di inevitabilità. Per capire cosa è diventato Israele dopo quel giorno, bisogna capire cosa stava diventando già prima.»


Per capire cosa è diventato Israele dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, dobbiamo innanzitutto chiederci cosa stesse diventando già prima di quel giorno. Israele è un paese giovane, dove l'età media è di ventinove anni e le cose cambiano con una rapidità difficile da immaginare. È anche un paese pieno di contraddizioni: da un lato gli ebrei ultraortodossi, molti dei quali non si identificano nell'idea moderna di democrazia, dall'altro i palestinesi con cittadinanza israeliana, che a propria volta non si identificano nell'idea di stato ebraico; da una parte un fortissimo legame con il passato e le tradizioni, dall'altra uno straordinario slancio verso il futuro della ricerca e delle nuove tecnologie. Come ha scritto Amos Oz, Israele è un paese nel quale «tutti vengono da qualche altra parte», perché è nato dalla fuga degli ebrei dall'Europa e dal Medio Oriente; un paese che da sempre convive con l'idea che altri vogliano spazzarlo via e che allo stesso tempo occupa da quasi sessant'anni territori nei quali impone a milioni di palestinesi un sistema antidemocratico



L'intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento di Michael Walzer, E. Cavani Halling (Traduttore) edito da Il Mulino

Quale deve essere il ruolo del critico militante? Secondo Walzer, il rapporto che il critico sociale intrattiene con la società è delicato e spesso ambiguo. Non serve che vesta i panni dell'apologeta o del filosofo sdegnato. Piuttosto, perché la sua azione sia efficace, è decisivo il problema della distanza: rispetto ai valori e agli interessi della società di cui è testimone, egli deve essere al tempo stesso interno, cioè moralmente coinvolto, ed esterno, dunque capace di dire no. Passando in rassegna una galleria di ritratti di grandi personaggi - Orwell, Camus, Gramsci, Foucault, Marcuse e altri ancora - l'autore delinea la fisionomia dell'intellettuale militante nelle sue diverse declinazioni e individua le tre virtù critiche necessarie per guardare in modo pragmatico e tempestivo la realtà sociale: coraggio, compassione e «buon occhio», inteso come prontezza morale



L’eccezionalismo americano alla prova dei fatti | Prof. Michael Brenner

Dario Fabbri: Perché Trump attacca l’Europa? Russia, Cina e Nuovo Ordine Globale

"Bella ciao? Incredibile che chi si dice patriota la odi": la lezione di Barbero sulla Resistenza

ABBANDONATA E DIVORATA DALL'ERBA: LA CHIESETTA DI SANTA LUCIA RIDOTTA A UN RUDERE

SUORE IN FUGA DAL CONVENTO, L'EX BADESSA AL CONTRATTACCO | 03/05/2025

Zelensky: non possiamo garantire la sicurezza alla parata di mosca

sabato 3 maggio 2025

Instant geopolitica. Idee e teorie per vedere il mondo da una nuova prospettiva di Simone Guida (Gribaudo)

 Uno sguardo fresco e a tratti ironico sulla geopolitica, grazie a un libro pensato per chi è completamente a digiuno sul tema ma anche per chi voglia approfondire l’argomento. Il tutto tramite il punto di vista di un giovane divulgatore che raggiunge oggi quasi il milione di utenti grazie ai suoi libri, ai suoi video su YouTube e ai podcast (l’ultimo, appunto, si chiama Storie di Geopolitica). Dunque, per iniziare dalle basi: che cos’è la geopolitica? È vero che la Storia guida il destino di una nazione? E quanto conta la politica all’interno del contesto storico? Quali sono le differenze fra globalismo e localismo? E poi, più nello specifico: perché gli USA sono diventati una potenza globale (e come mai la Cina sarà la prossima?)? Perché la Russia è definita “l’enigma del XXI secolo”? Che ruolo hanno, oggi, i cosiddetti “stati marionetta”? Cosa ci riserva il futuro? Se, parafrasando Yves Lacoste, la geopolitica non è una scienza tradizionale bensì un approccio razionale di un insieme di rappresentazioni che esprimono le rivalità di diversi tipi di potere in un territorio, capire meglio la geopolitica significa vedere il mondo con occhi diversi, lontano da punti di vista monodimensionali o troppo semplificati




TRUMP in CRISI TOTALE si RIMANGIA TUTTE le PROMESSE ELETTORALI - Ft. Loretta Napoleoni

War Room Books - Davide Giacalone dialoga con Claudio Martelli

"Il fiume in secca per colpa dell'innevamento artificiale sullo Zoncolan": la denuncia in Friuli

Cosa ci dicono i primi 100 giorni di Trump? - Globally

In Puglia calo della disoccupazione e incremento dei contratti stabili

Guasto è il mondo di Tony Judt (Mondadori)

  C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere. Per decenni abbiamo trasformato in virtù il perseguimento dell’interess...