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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

lunedì 2 febbraio 2026

DIEGO FUSARO: Guerriglia urbana a Torino per Askatasuna: il mio punto di vista

ANZIANI non OSANO più USCIRE di casa. Cosa succede a BERLINO?

Il governo Meloni non aspettava altro che le violenze di Torino (nel video vi spiego perché)

Marco Rizzo scatenato al congresso di DSP, ne ha per tutti

ANDREA COLOMBINI SULL'IRAN E GLI EPSTEIN FILES

La Scuola di Limes alla Camera dei deputati: La responsabilità dell'Italia nel Mediterraneo

WATCH THIS VIDEO - Epstein, Iran and ... What a combination! Get ready!

TROVA L'ERRORE - Guerra e Censura secondo Alessandro Barbero

TROVA L'ERRORE - Liliana Segre come Padre Pio, non può essere contraddetta

Pino Arlacchi: "L'Onu va rifondato, ci sono interessi che impediscono il cambiamento"

domenica 1 febbraio 2026

Francesco Cossiga. A noi piace ricordarlo così ...

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I complici di Hitler. Gli aiutanti e i carnefici del Terzo Reich di Richard J. Evans (Mondadori)

 I complici di Hitler è un’opera inquietante e magistrale, che rivela le reali dinamiche del consenso al Terzo Reich, e acquista una nuova urgenza e importanza se messa in dialogo con l’ascesa di uomini forti e aspiranti dittatori che dall’inizio del XXI secolo minacciano le istituzioni democratiche in molti Paesi del mondo, spesso con un notevole sostegno popolare.

Chi erano i nazisti? Da chi era composto l’entourage di Hitler? Erano dei criminali e degli psicopatici coloro che negli anni Trenta salirono ai vertici del - le istituzioni della società tedesca? Fu la loro innata malvagità o piuttosto l’ambizione, l’opportunismo, la brama di potere a fare di loro gli artefici di un regime sanguinario? Sono queste le domande al centro del nuovo libro di Richard J. Evans, tra i maggiori storici della Germania nazista. Domande alle quali Evans risponde attingendo alle più recenti evidenze storiografiche, in un’accurata ana - lisi che ricostruisce i profili di leader, funzionari, propagandisti e collaboratori comuni che aiutarono il Führer in molteplici modi. Tra quanti resero possibile la dittatura, la guerra, la persecuzione delle minoranze e il genocidio degli ebrei, molti infatti provenivano da ambienti borghesi, condividevano la cultura e i valori di un mondo segnato dal nazionalismo e dal conservatorismo, e quasi tutti avevano in comune l’esperienza scioccante di una brusca perdita di status e di riconoscimento sociale. Hitler offrì loro una via d’uscita dalla frustrazione e dall’insignificanza, attraverso l’appartenenza alla Volksgemeinschaft, la comunità nazionale basata sulla razza e sull’etnia. Tanto bastò per tacitare il loro senso morale e per trasformarli in pianificatori ed esecutori di crimini spaventosi. Una parabola, del resto, non troppo diversa da quella della maggior parte della popolazione tedesca, che tra propaganda e coercizione, tra consenso e violenza, per quasi un decennio non fece mancare la propria adesione al regime, il più delle volte distogliendo lo sguardo dalle atrocità che venivano commesse sotto i suoi occhi. Da Hermann Göring a Joseph Goebbels, da Heinrich Himmler ad Albert Speer, da Adolf Eichmann a Leni Riefenstahl, Evans ricostruisce poi le vicende e le personalità degli uomini più vicini al Führer, gettando una luce nuova sulle motivazioni che li spinsero a servire il regime







Carofiglio:Trump un paziente geriatrico

Nordio: "Il parlamento è sacro, blasfemo dire che voglia controllare i pm" - L'intervento integrale

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Travaglio: Trump é fuori di testa

L'affondo di Angelo d'Orsi: "Ormai Liliana Segre come Padre Pio, non può essere contraddetta"

Il COVID era UNA PROVA GENERALE - Alessandro Barbero (Torino, 2026)

Gianandrea Gaiani smaschera tutte le balle sulla Russia e sulla Difesa UE al congresso di DSP

Trova l'errore - Olimpiadi Milano-Cortina 2026 : sport e geopolitica

Trova l'errore - ALERT, ALERT, ALERT: "Heres How It will Start"- FORMER CIA/ Larry Johnson

SOSTIENI Pro Loco Lecce - Heritage Hub al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce

Paradiso di Dana Ghetilieri ( I Quaderni del Bardo Edizioni)

 





Il 2026 non è come ce lo aspettavamo. Dopo una misteriosa battaglia globale, Dana si risveglia in un mondo devastato, diviso tra lande desolate e una Metropoli scintillante governata dal "Cervello Supremo". In questo poema distopico in 33 canti, Dana Ghetilieri ci guida in un viaggio dantesco attraverso le macerie della civiltà moderna.
Dalle "donne-cicogna" in fuga dai contratti di maternità surrogata, ai "detransitioner" pentiti, fino agli "elettrosensibili" rifugiati nei boschi, l'autrice dipinge un affresco impietoso di una società sottomessa al controllo algoritmico e all'ossessione per l'artificiale. Tra visori per la realtà aumentata e crediti sociali, Dana cerca una verità antica: il ritorno alla Natura e alla realtà dei corpi.
Paradiso è un grido di resistenza in versi, una satira pungente contro la tecnocrazia e un inno ecofemminista alla libertà umana. Un'opera visionaria per chi non ha paura di guardare oltre il velo del "progresso" imposto.

Prefazione di Daniela Danna
In copertina un’illustrazione di Valentina Tamburrano

sabato 31 gennaio 2026

Il distruttore di mondi. La storia dell'era nucleare 1895-1965 di Frank Close (Castelvecchi)

 



















Nel 1896, in un laboratorio parigino, il fisico Henri Becquerel assiste a un fenomeno sconcertante: alcune lastre fotografiche, rimaste al buio, risultano inspiegabilmente impressionate dopo essere state riposte accanto a sali di uranio. Da quell’enigma nasce la scoperta della radioattività. Gli scienziati che raccolgono la sfida si trovano davanti a tre interrogativi cruciali: che cos’è davvero questo fenomeno invisibile? Può diventare una fonte di energia inesauribile? E, soprattutto, potrà trasformarsi in un’arma? Comincia così una delle avventure più appassionanti della scienza moderna, attraverso sette decenni e tre continenti. Ripercorrendone le tappe, Frank Close racconta come la ricerca sull’energia nucleare – portata avanti da menti straordinarie come Enrico Fermi, Robert Oppenheimer o i coniugi Joliot-Curie – sia stata travolta dai grandi eventi del Novecento, che hanno aperto la strada a una possibilità terribile: una bomba termonucleare capace di annientare la vita sulla Terra. Con una narrazione avvincente, Close ci guida dagli Stati Uniti a Mosca passando per Roma e Berlino, rivalutando il contributo di tre scienziate d’eccezione – Lise Meitner, Ida Noddack e Irène Joliot-Curie – e ricostruendo la vicenda di Ettore Majorana

Europa in crisi, Riforme e Futuro dell’Italia | Canale Italia

Il COVID era UNA PROVA GENERALE - Alessandro Barbero (Torino, 2026)

QUALCOSA DI GROSSO IN ARRIVO? - GIANCARLO MARCOTTI - Mondo&Finanza

Olimpiadi Milano-Cortina: La partita del potere. Perché sono così importanti per le grandi potenze

Russia, ministro Lavrov: “Ucraina pedina dell’Occidente” | NATO, Trump, Groenlandia, Iran e Siria

Attacco ai magistrati e fact-checking capziosi

Guerre giuste e ingiuste. Una discussione morale con esempi storici di Michael Walzer (Garzanti)

  Promuovendo il valore della pace senza mai perdere di vista la complessità del reale,   Guerre giuste e ingiuste   ha modificato irreversi...