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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

domenica 1 marzo 2026

Su Cuba. Riflessioni su 70 anni di lotta e rivoluzione di Noam Chomsky, Vijay Prashad (Meltemi)

 Pochi Paesi al mondo hanno pagato un prezzo tanto elevato quanto quello imposto a Cuba per aver sfidato l’influenza mondiale degli Stati Uniti. A oltre settanta anni dalla rivoluzione, l’isola rimane uno dei più duraturi esempi di resistenza all’egemonia americana, ed è per questo divenuta bersaglio di una politica vendicativa fatta di embarghi, attacchi mediatici e isolamento internazionale. In questo saggio, Noam Chomsky e Vijay Prashad analizzano le radici e l’evoluzione del socialismo cubano, offrendo un’ampia riflessione sull’influsso esercitato dagli Stati Uniti nella regione. Ne emerge un confronto serrato capace sia di decostruire le narrazioni che vogliono Cuba come una minaccia, una dittatura o un fallimento, sia di smascherare tali rappresentazioni come il prodotto di una “cultura della crudeltà”. Lontano da semplificazioni ideologiche, il volume restituisce complessità a una vicenda controversa – spesso distorta e falsificata –, mettendo in luce come l’esempio cubano abbia esercitato un’influenza ben oltre i suoi confini, sino a configurarsi quale modello alternativo per molti Paesi del Sud globale. In un’epoca in cui la sovranità nazionale torna al centro del confronto geopolitico, comprendere il caso cubano significa interrogarsi sul difficile equilibrio tra diritto all’autodeterminazione, propaganda e rapporti di forza globali. Prefazione di Miguel Mario Díaz-Canel Bermudez. Introduzione di Manolo de Los Santos





Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani di Italo Bocchino (Solferino)

 Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni – più ancora di Berlusconi prima di lei – è l’incarnazione del «sogno italiano»: farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il «melonismo» è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall’adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c’è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell’attuale destra di governo. In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l’analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del «cerchio magico» meloniano, compresi la sorella Arianna e l’uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall’interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l’Italia e che sta cambiando l’Europa





Il juche della nostra rivoluzione di Il Sung Kim (Pgreco)

 In una narrazione che fonde memoria storica e potente cornice ideologica, questo libro definisce la dottrina rivoluzionaria della Corea del Nord con le parole di Kim Il Sung. “Padre della nazione”, egli fu una figura decisiva nella lotta anticoloniale contro il dominio giapponese e nell’istituzione della Repubblica Democratica Popolare di Corea nel 1948. Questa raccolta di discorsi e contributi celebra il ruolo della lotta rivoluzionaria come fondamento dell’identità statale, delineando in maniera completa l’ideologia “Juche” (letteralmente “corrente principale”) fondata da Kim Il Sung