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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

sabato 6 dicembre 2025

L’EUROPA rischia la CANCELLAZIONE”: TRUMP accusa i governi EUROPEI e l'UE

Germania, protesta contro l'approvazione della riforma della leva

Ucraina, Putin non cede: “Prenderemo tutto il Donbass, Kiev si ritiri”

Omicidio Pasolini: la macchi-nazione (con David Grieco)

NORVEGIA E REGNO UNITO PREPARANO LA GUERRA ALLA RUSSIA | L’UCRAINA RESTA SENZA ENERGIA

La rana è quasi bollita

Progetto shuttle tra ritardi e proroghe

Protesta contro la nave da crociera israeliana

Laura Salmon. La Bellezza della Diversità in URSS: Un'Osservazione Culturale

Orsini: "La Bce nega il prestito all'Ucraina? Una notizia enorme". Ecco perché

venerdì 5 dicembre 2025

ARENDT FRA TRADIZIONE E TOTALITARISMO - Giubbe Rosse News

ARENDT FRA TRADIZIONE E TOTALITARISMO - Giubbe Rosse News

Il ritorno della crudeltà. Il diritto come tormento Massimo La Torre (Curatore) Charlie Barnao (Curatore) Attilio Alessandro Novellino (Curatore) edito da Milieu

In un quadro culturale e giuridico in cui il diritto si fa vettore di «crudeltà amministrata» è ancora possibile immaginare un diritto del lenimento? Ed è ancora realistico attendersi una giustizia capace di gestire il dolore e di condurlo in uno spazio pubblico di riconoscimento e riparazione? Muovendo da questi interrogativi radicali intorno al ruolo del diritto nella strutturazione dell’orizzonte normativo e culturale delle democrazie contemporanee, il libro offre un dispositivo critico a più voci in grado di porre in evidenza e interrogare il lato oscuro del diritto contemporaneo, la cui torsione afflittiva gli autori dei contributi qui raccolti sottopongono a una critica serrata. Il punto di partenza è un presupposto condiviso: la necessità di rifiutare la crudeltà come destino, per riaffermare le ragioni profonde e la moralità intrinseca dell’esperienza giuridica



"Libri razzisti e antisemiti", la crociata della sinistra contro la casa editrice Passaggio al Bosco

I negoziati in Ucraina e la situazione sul campo: a che punto siamo? L'analisi di Gianandrea Gaiani

KIEV BOMBARDA L’OLEODOTTO UNGHERESE IN RUSSIA E L’EUROPA PAGA DI PIÙ IL GAS

L’Honduras aspetta da giorni di sapere chi ha vinto le presidenziali. La Siria un anno dopo la ca...

Pronti alla guerra: il nuovo programma della Difesa, tra scudi e africani affamati

Chi specula sulla guerra in Europa? Sachs accusa Merz, Macron, Starmer

Vannacci critica Cavo Dragone e Financial Times: "Intervista fatta per ostacolare pace in Ucraina"

Ricciardi vs Salvini: "Melma schifosa, alla faccia di chi non si può permettere un affitto"

DIEGO FUSARO: La famiglia del bosco. Alcune riflessioni controvento

Genova: gabbie, recinzioni e lacrimogeni sugli operai!

Carol Shields vista da Nella Cotrupi

To Be STEFANO DONNO: L’Inverno della Ragione: Perché l’appello del Vaticano sull’Ucraina è l’ultima sveglia per un Occidente assopito - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: L’Inverno della Ragione: Perché l’appello del Vaticano sull’Ucraina è l’ultima sveglia per un Occidente assopito - ecco cosa ne penso

giovedì 4 dicembre 2025

Il bottino. Come Israele ha rubato le proprietà palestinesi di Adam Raz (Meltemi)

 Mentre la deumanizzazione dei palestinesi raggiungeva il suo apice, Adam Raz è tornato a indagare le radici del conflitto, facendo luce su un lato della Guerra arabo-israeliana del 1948 strategicamente rimosso dalla memoria collettiva: il saccheggio di case, negozi e fattorie palestinesi da parte di combattenti e coloni israeliani. Grazie a un’ampia ricerca su fonti primarie – rapporti militari, giornali, lettere e diari –, Raz ricostruisce la storia cronologica di queste “sparizioni” e fornisce una lucida analisi della vicenda da una prospettiva socio-politica. Il suo lavoro svela il legame tra le razzie compiute e le politiche dell’allora primo ministro David Ben Gurion, che miravano a estendere le rivendicazioni israeliane sulle terre dei palestinesi e a mettere in ginocchio la loro economia, facendo sì che non avessero più nulla a cui tornare. In questo scenario emerge la complicità criminale di molti civili israeliani, che fecero bottino dei beni appartenuti a quelli che – prima di diventare nemici – erano i loro vicini di casa




La competenza venduta alla propaganda

Grimaldi: "Crosetto chiarisca le dichiarazioni di Cavo Dragone. Pronti alla disobbedienza civile"

In Germania studenti in sciopero contro il servizio militare. L’espulsione dell’imam di Torino.

Appello di Scurati-Zerocalcare-Barbero e altri autori: "No editori fascisti a Più libri più liberi"

Più abusi per tutti: dal “sistema Milano” alla riforma dell’Edilizia targata Salvini

Il falsario di Stato di Nicola Biondo, Massimo Veneziani (SEM)

Nicola Biondo e Massimo Veneziani lavorano con rigore sulle fonti e scrivono col respiro di un romanzo di James Ellroy la vera storia del Fa...