Cerca nel blog

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

mercoledì 19 novembre 2025

L'omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980) di Miguel Gotor (Einaudi)

 Un’indagine lucida e documentata sul delitto Mattarella e sugli intrecci tra mafia, potere politico e apparati deviati. Miguel Gotor ricostruisce le connessioni che segnano ancora la storia italiana.



Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli. Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi





'MUSULMANO IN LISTA CON SZUMSKI' NUOVO SCONTRO TRA YURI E MARCO RIZZO | 17/11/2025

Nicolai Lilin: "Ecco come Putin l'ha messo di nuovo in quel posto all'Occidente"

GERMANIA: QUI SI METTE MALE.

To Be STEFANO DONNO: Gaza e la tregua di carta: se la diplomazia dell’ONU si scontra con la realtà del campo - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: Gaza e la tregua di carta: se la diplomazia dell’ONU si scontra con la realtà del campo - ecco cosa ne penso

DIEGO FUSARO: Giorgia Meloni contro Umberto Galimberti!

Kiev dichiara di aver colpito strutture militari russe con missili Atacms

La risoluzione dell’Onu su Gaza non tiene conto dei palestinesi. Alta tensione tra Cina e Giappone.

Odifreddi da Parenzo: l'Ucraina nei "cessi d'oro" della corruzione, e l'UE in sfacelo

L'EPIDEMIA degli IGNORANTI | Avv. Angelo Greco

DIEGO FUSARO: Trump: "proverò a parlare con Maduro"

martedì 18 novembre 2025

Dal salotto al Palazzo. Storia del potere televisivo in Italia 1974-1994 di Mirco Dondi (Laterza)

 Mirco Dondi, sulla base di una documentazione inedita e di interviste ai protagonisti di questa rivoluzione, con un racconto originale e nuovo, getta finalmente luce sulla storia italiana più recente.


All’alba degli anni Ottanta qualcosa di profondo cambiò l’Italia. Dalla galassia delle televisioni private emersero quattro network che avrebbero ridisegnato il panorama sociale, politico e culturale del Paese: quelli legati a Rizzoli, Rusconi, Mondadori e Berlusconi. Non fu un’espansione casuale. Dietro la spinta alla creazione di queste reti nazionali c’erano esigenze precise: l’interesse dei pubblicitari a raggiungere un mercato più vasto, la necessità degli editori di ammortizzare i costi dei programmi acquistati all’estero e, soprattutto, l’ambizione di esercitare una nuova forma di potere. L’avvento di nuovi generi televisivi e una fruizione sempre più intensa del mezzo diedero il via a una trasformazione profonda nel costume italiano. Si trattò di una seconda americanizzazione, più sottile e interiorizzata rispetto a quella del dopoguerra. E mentre i partiti politici permettevano al sistema televisivo privato di crescere senza una legge che lo regolamentasse, accadde l’inevitabile: il peso del potere economico sopravanzò definitivamente le capacità decisionali della politica, con effetti di lungo periodo che avrebbero plasmato l’Italia che conosciamo oggi







Diretta urgente con Diego Fusaro. Europa sull'orlo del baratro. L'ultima della von der Leyen

L'INGANNO sull'Accordo Italia-Albania: Vi Hanno Nascosto il Vero...

Ferruccio Pinotti: "Da Israele alle ramificazioni tutto il mondo, ecco come agisce la lobby ebraica"

Macron invia tante armi a Zelensky!

Scanner sul campo: La violenza dei coloni e gli orfani armati contro i palestinesi

Mario Del Pero | Gli Stati Uniti nell'ordine internazionale contemporaneo

DIEGO FUSARO: Meloni e Schlein insieme ottengono il consenso per i rapporti sessuali

Cacciari: "Da Meloni soldi per i poveri? Ma perché dice queste ca**ate?"

Bambino in coma gara di solidarietà

“Topi in città” allarme fra i residenti

To Be STEFANO DONNO: Il Pericoloso Gioco dei Troni nel Pacifico: la Sclerosi Diplomatica tra Cina e Giappone - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: Il Pericoloso Gioco dei Troni nel Pacifico: la Sclerosi Diplomatica tra Cina e Giappone - ecco cosa ne penso

ESPLOSIONE FERROVIA IN POLONIA | ODESSA, BOMBARDATO IL PORTO E LE STRUTTURE ENERGETICHE

lunedì 17 novembre 2025

Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni di Francesco Cancellato (Rizzoli)

 Attraverso interviste e conversazioni con esperti e protagonisti di questa vicenda, da Franco Gabrielli a Nello Scavo, da Ciro Pellegrino a Matteo Renzi, Cancellato tratteggia il ritratto del «nemico dentro»: lo spyware nel nostro telefono, il nostro stesso disinteresse davanti a uno scandalo di queste proporzioni, ma soprattutto la ferita alla democrazia che rischia di infettare il nostro sistema di diritti.


31 gennaio 2025. Con un messaggio sul cellulare, Francesco Cancellato, direttore del giornale online Fanpage, viene informato che il suo telefono è stato violato da uno spyware. Scoprirà nei giorni seguenti che si tratta di Graphite, prodotto dall'azienda israeliana Paragon, che ne vende l'utilizzo esclusivamente a governi e servizi di intelligence. Inizia così questa storia, e non è ancora finita, mentre continua a imporre le stesse domande. È normale che in una democrazia siano spiati giornalisti e attivisti? È normale che il governo non sappia e non voglia dare alcuna risposta? È normale che armi di sorveglianza così potenti sfuggano al controllo della politica? È normale che per le vittime di spionaggio ci siano solo silenzi, omissioni e bugie? Cancellato ripercorre la vicenda che lo riguarda, quella del suo giornale, Fanpage, e delle inchieste scomode a cui ha dato vita negli ultimi anni, annodando i fili di una vicenda che ha contorni ancora sfumati, tra segreti di Stato che non lo erano, dichiarazioni infondate di ministri e politici di maggioranza, contraddizioni nelle relazioni di chi dovrebbe sorvegliare l'operato dei servizi segreti. E un esecutivo che tace sulle vere responsabilità in un episodio di spionaggio senza precedenti nel nostro Paese





Rischio terza guerra mondiale? L'analisi di Gianandrea Gaiani

Guasto è il mondo di Tony Judt (Mondadori)

  C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere. Per decenni abbiamo trasformato in virtù il perseguimento dell’interess...