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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

sabato 26 aprile 2025

Guerra nucleare. Uno scenario di Annie Jacobsen (Mondadori)

 «A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, gli Stati Uniti hanno speso migliaia di miliardi di dollari per prepararsi a una guerra nucleare, perfezionando al tempo stesso protocolli dettagliati in grado di mantenere in vita il governo anche nell'eventualità di un apocalittico olocausto nucleare con centinaia di milioni di vittime americane.»


In questo libro, per la prima volta e con sconvolgente precisione, la giornalista Annie Jacobsen, finalista al premio Pulitzer, descrive i 72 minuti che seguirebbero il lancio di un missile balistico contro gli Stati Uniti. Basato su decine di documenti, alcuni dei quali recentemente desecretati, e interviste esclusive a consiglieri presidenziali, membri del governo, ingegneri esperti di armi nucleari, scienziati, militari, piloti, operatori specializzati, agenti dei servizi segreti, specialisti nella gestione delle emergenze, esperti di intelligence, funzionari pubblici e altri ancora, Guerra nucleare è la ricostruzione adrenalinica e angosciante di quel che accadrebbe se d'un tratto venisse meno la dottrina della deterrenza - quella per cui ogni potenza s'impegna a non usare i propri ordigni nucleari a meno di non essere costretta a farlo -, e tutte le procedure, le regole e le convenzioni internazionali messe a punto in decenni non valessero più nulla. Jacobsen svela i protocolli segreti che guidano le decisioni più critiche in caso di attacco, mostrando minuto per minuto la catena di comando, le risposte automatiche, i meccanismi di difesa. È possibile che la guerra nucleare ipotizzata da Jacobsen inizi domani. O anche oggi. Se così fosse, «il mondo potrebbe finire in un paio d'ore». Lo scenario descritto in queste pagine è la conferma della terrificante previsione di Nikita Chrušcëv, per il quale, alla fine di un confronto nucleare, «i sopravvissuti invidieranno i morti»



Live #444 ⁍ Perchè ho cambiato idea sulla Cina! - con: Marco Bussi -

Mario Giro, Pierluigi Fagan "L'Impero in declino: gli USA e il nuovo caos globale" | Geopolitica

Cacciari senza scuola efficace i giovani affondano nel fiume del web, cadaveri e m 21 aprile 2025

PROF MONTANARI ANNULLA MELONI #giorgiameloni #politica #salvini #montanari #meloni #ottoemezzo #tv

Lo storico Eric Gobetti: "C'è la percezione diffusa che il fascismo abbia fatto solo cose buone"

INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA LILT

IN FAMIGLIA - ASSOCIAZIONE PERSONE DOWN NARDO'

Piazze piene tra divieti e identificazioni

Tutto il bene avevamo nel cuore

25 Aprile, ottant'anni dopo: i nuovi storici della Resistenza contro l'uso politico della storia

venerdì 25 aprile 2025

MillenniuM (2025). Vol. 89: Il 26 aprile: Ottant'anni fa, il giorno dopo la liberazione: Storie di fascisti impuniti riciclati e in carriera

 A ottant'anni dalla Liberazione, il mensile Millennium, diretto da Peter Gomez, racconta che cosa è successo subito dopo. Gran parte dei crimini commessi dai fascisti, soprattutto durante la Repubblica di Salò, sono rimasti impuniti. Non solo. Molti di quelli che li avevano perpetrati, anche da posizioni di rilievo nel regime, hanno continuato a fare carriera nelle istituzioni e negli apparati della neonata Repubblica italiana. Attraverso storie, inchieste, interviste, immagini, Millennium racconta i casi più eclatanti; va in profondità nelle vicende che hanno portato all'amnistia firmata dal ministro di Grazia e giustizia Palmiro Togliatti, leader del Partito comunista italiano; descrive il clima che ha portato a una frettolosa riconciliazione, i cui effetti si sono dispiegati nei decenni successivi. Basti pensare al ruolo che molti di quei personaggi hanno poi assunto negli anni Sessanta-Settanta nelle trame della strategia della tensione. E proporrà confronti su come Paesi a noi vicini, in particolare Germania e Francia, hanno gestito la transizione in modo diverso




War Room di Enrico Cisnetto con Mario Del Pero, Michele Marchi e Claudio Tito

America First contro Neocon: Scontro nel Gabinetto Trump?

Gaza, Canfora: "Israele peggio dei nazisti alle Fosse Ardeatine: una rappresaglia infinita"

SANDRA GILARDELLI La partigiana e la rosa rossa/Antifascismo e Resistenza a Milano. Dagli anni ....

Il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista: smontiamo tutte le bugie sui partigiani una a una

Ernesto 'Che' Guevara - Lettere dal fronte della Rivoluzione: il Testamento morale del Che

Il costituzionalista Celotto spiega perché la norma sulla cannabis va stralciata: "A rischio multa"

L'OCCULTAMENTO delle STRAGI NAZIFASCISTE in Italia: la storia dell'ARMADIO della VERGOGNA

giovedì 24 aprile 2025

Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria (1944-2025) di Michela Ponzani (Einaudi)

 Al centro della narrazione stanno, dunque, le memorie di donne che impararono a resistere, a seppellire i morti e a curare le ferite di figli orfani di padre, che pretesero verità e giustizia, testimoniando contro criminali di guerra portati a processo. Testimonianze sepolte da decenni, cariche di emozioni molteplici, fatte di tensioni ideali, di motivazioni e scelte che segnarono la storia di un luogo destinato a rimanere il cimitero di un lutto privato, capace di costringere a un interminabile rituale del dolore.

Nell’Ottantesimo della Liberazione, una vicenda inedita, ancora attuale, sul coraggio delle donne nella storia. Roma, 8 giugno 1944. Vera Simoni, figlia del generale Simone Simoni, massacrato nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, guida un corteo di donne decise a incontrare il tenente colonnello John Pollock, comandante per la pubblica sicurezza a Roma. Sono vedove, madri, sorelle, figlie delle vittime e chiedono che ai 335 ostaggi massacrati il 24 marzo 1944 sia data degna sepoltura. Non hanno tempo per piangere e vogliono che quel luogo di morte diventi un simbolo: un’area sacra di lutto per ricordare i ribelli chiamati a combattere per la libertà. Michela Ponzani ricostruisce la storia delle donne che trasformarono un massacro in un mausoleo, fino alla memoria dei loro nipoti e alle pietre d’inciampo: un monumento sepolcrale antigerarchico e antiretorico, edificato sul luogo della vendetta tedesca per celebrare i martiri dell’antifascismo. Michela Ponzani da anni raccoglie le memorie dell’Anfim, l’associazione nata per il diritto al riconoscimento di una degna sepoltura, pretesa dai famigliari delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine, efferata strage nazifascista compiuta a Roma il 24 marzo 1944. Famigliari che nel massacro avevano perduto un corpo e un nome. L’autrice ha imparato a custodire le parole di molti dei figli e nipoti di caduti alle Ardeatine; e ha toccato con mano il dolore di quelle vedove, rinchiuse nel silenzio dei loro ricordi che la violenza nazista aveva ferito ma non piegato. Questo libro racconta le vite di donne che rimasero a vivere il lutto di un massacro trasformato in mausoleo, soffermandosi sull’uso pubblico di una strage divenuta monumento nazionale (il primo della storia repubblicana), simbolo dell’eredità sofferta dell’antifascismo, da sempre oggetto di una memoria divisa. Il «nuovo Altare della Patria», costruito per ricordare nei secoli la «guerra del nuovo Risorgimento italiano», divenne nel dopoguerra meta di pellegrinaggio per commemorare lo «sterminio di tutti gli italiani impegnati nella lotta di liberazione nazionale», in un’Italia fortemente accesa da una feroce polemica antipartigiana



Alberto Negri: "Altro che riarmo, se non finirà presto la guerra sarà una catastrofe economica"

Geografia di un conclave - di Piero Schiavazzi

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E ora Russia e Ucraina? Dario Fabbri

Critica della ragione pandemica COVID-19: ripensare la fenomenologia di un evento epocale

Nel novembre del 2022 si è svolto a Torino il congresso internazionale POLI-COVID-22, il primo in Italia concepito in ambito accademico e de...