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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

sabato 31 gennaio 2026

Il distruttore di mondi. La storia dell'era nucleare 1895-1965 di Frank Close (Castelvecchi)

 



















Nel 1896, in un laboratorio parigino, il fisico Henri Becquerel assiste a un fenomeno sconcertante: alcune lastre fotografiche, rimaste al buio, risultano inspiegabilmente impressionate dopo essere state riposte accanto a sali di uranio. Da quell’enigma nasce la scoperta della radioattività. Gli scienziati che raccolgono la sfida si trovano davanti a tre interrogativi cruciali: che cos’è davvero questo fenomeno invisibile? Può diventare una fonte di energia inesauribile? E, soprattutto, potrà trasformarsi in un’arma? Comincia così una delle avventure più appassionanti della scienza moderna, attraverso sette decenni e tre continenti. Ripercorrendone le tappe, Frank Close racconta come la ricerca sull’energia nucleare – portata avanti da menti straordinarie come Enrico Fermi, Robert Oppenheimer o i coniugi Joliot-Curie – sia stata travolta dai grandi eventi del Novecento, che hanno aperto la strada a una possibilità terribile: una bomba termonucleare capace di annientare la vita sulla Terra. Con una narrazione avvincente, Close ci guida dagli Stati Uniti a Mosca passando per Roma e Berlino, rivalutando il contributo di tre scienziate d’eccezione – Lise Meitner, Ida Noddack e Irène Joliot-Curie – e ricostruendo la vicenda di Ettore Majorana

Europa in crisi, Riforme e Futuro dell’Italia | Canale Italia

Il COVID era UNA PROVA GENERALE - Alessandro Barbero (Torino, 2026)

QUALCOSA DI GROSSO IN ARRIVO? - GIANCARLO MARCOTTI - Mondo&Finanza

Olimpiadi Milano-Cortina: La partita del potere. Perché sono così importanti per le grandi potenze

Russia, ministro Lavrov: “Ucraina pedina dell’Occidente” | NATO, Trump, Groenlandia, Iran e Siria

Attacco ai magistrati e fact-checking capziosi

Barbero sulla russofobia: "Russia nemico ideale. Invasione? Nella storia noi 4 volte, loro mai"

‼️TRUMP DICHIARA LO STATO D’EMERGENZA NEGLI USA.

Billionaires, Broken Promises and Rising Rents: How Trump Failed Average Americans

Trova l'errore - Alessandro Barbero e Angelo D'Orsi contro la censura

LECCE - Via Calore, sos pioggia: i residenti chiedono soluzioni definitive

To Be STEFANO DONNO: L’ombra lunga del “modello Venezuela” - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: L’ombra lunga del “modello Venezuela” - ecco cosa ne penso

venerdì 30 gennaio 2026

La guerra segreta di Putin. Le operazioni ibride della Russia contro l'Occidente di Jessikka Aro edito da Neri Pozza

 




















«Un’autrice a cui dobbiamo riconoscenza per il coraggio giornalistico e per il ritratto luciferino di Putin e del suo regime autocratico». - Kirkus Reviews

«Questo saggio disturbante ritrae in modo magistrale la macchina della menzogna russa in azione». - Publishers Weekly


A quindici anni dal disastroso incidente aereo che ha coinvolto un Tupolev nei pressi della città russa di Smolensk, causando la morte di 96 persone tra cui l’allora capo del governo polacco, la versione ufficiale è che si sia trattato di errore umano. Secondo la giornalista finlandese Jessikka Aro, nota a livello internazionale per le sue indagini sulla guerra dell’informazione nell’era Putin, è possibile una lettura alternativa dell’incidente, inserendolo nel più ampio contesto delle operazioni cosiddette ibride della Russia contro i paesi occidentali, che combinano forme di combattimento cibernetiche e mediatiche con quelle paramilitari, all’in saputa dell’opinione pubblica mondiale. In questo libro, Aro analizza in dettaglio come il Cremlino, attraverso azioni militari segrete, fake news e propaganda mirata, attacchi sistematicamente le democrazie occidentali e persegua senza scrupoli la propria agenda politica, da Varsavia a Washington, da Berlino a Kiev. L’autrice accompagna dunque il lettore in un viaggio vertiginoso in una delle più grandi sfide di politica di sicurezza del nostro tempo: dall’atrio della Corte d’appello di Helsinki alla controversa statua del guerriero di bronzo di Tallinn, dal centro mediatico collegato ai servizi segreti russi a Berlino alla fabbrica di troll russi che operava in Africa occidentale. E ancora, agenti del caos, web tv, pagine internet, manovre sotto copertura, sacerdoti che incitano all’odio, hacker reclutati in carcere… Mentre l’ombra di una terza guerra mondiale incombe sempre più minacciosa, queste pagine ci raccontano come i russi la stiano già combattendo da anni


IL KAZAKISTAN È IN PERICOLO.

Un nuovo sport: calunniare gli scienziati | L'editoriale di Telmo Pievani | Lucy sui mondi

Il caso di ZHANG YOUXIA cosa sta succedendo in Cina in questo gennaio 2026???

Antisemitismo, presidio contro il Ddl Romeo: "Incostituzionale. Una vendetta per le manifestazioni"

Roberto Musacchio (Stop Rearm Europe) all'assemblea "O re o libertà"

Democrazia in tempo di guerra con Alessandro Barbero e Angelo D'Orsi al Pala Gianni Asti a Torino

Bruce Springsteen - Streets Of Minneapolis (Official Lyric Video)

Trova l'errore - Sicilia sott'acqua ( Il Piano di Giorgia Meloni)

Trova l'errore - CENSURA E POTERE: il silenzio imposto dall'elite - Il pensiero di Marco Guzzi

Nuper #5 a cura di Franco Manzoni - Una gioiosa fatica (1964 al 2022) di Angelo Gaccione

Connecting the Community - Exploring Italian-Canadian writing, with Richmond Hiller, Nella Cotrupi

To Be STEFANO DONNO: La “meravigliosa Armada” e l’illusione della forza - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: La “meravigliosa Armada” e l’illusione della forza - ecco cosa ne penso

giovedì 29 gennaio 2026

L'antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo di Claudio Cerasa (Silvio Berlusconi Editore)

«Questo libro non è un libro: è un tentativo di offrirvi una via di fuga tutte le volte che sentirete dire, con sicurezza, che il mondo è un maledetto disastro, che il futuro è un dannato incubo, che il domani è un pensiero terribile e che guardare il bicchiere mezzo pieno è un esercizio di stile osceno, pericoloso, autolesionista, anche quando il bicchiere è più pieno che vuoto. E la ragione di tutto questo è drammatica: qualsiasi tentativo di osservare presente e futuro in modo ottimistico viene percepito come un tradimento dello spirito del tempo, una resa all'ingenuità, un reato contro il pensiero dominante. Qualsiasi tentativo di essere ottimisti, oggi, viene considerato non solo uno scandalo, ma un'eresia, una negazione irresponsabile del nuovo dogma dominante: la cultura dello sfascio.»




Democrazia in tempo di guerra: censurare l'informazione, disciplinare la cultura e la scienza

Accordo tra UE e India: svolta storica o stessa zuppa riscaldata?

È finita la tempesta?

Russia-Ucraina, Ushakov (consigliere di Putin): “Pronti a incontrare Zelensky”

LA NATO SCATENA L’ASSEDIO DI KALININGRAD.

CENSURA E POTERE: il mortale silenzio imposto dall'elite - Marco Guzzi a Crescere Informandosi

L’Iran sotto pressione. La Spagna regolarizza mezzo milione di immigrati.

Niscemi, ecco perché la collina sta franando

Spacciatore ucciso a Milano, giusto indagare il poliziotto? Confronto Borgonovo, Pianese, Bozzo

La guerra in Yemen e l'Arabia Saudita. Il nuovo ordine in Medio Oriente

Is the United States, mainly Minnesota, on the edge of civil war? What will happen?

Trova l'errore - Il caso Barbero, Legge sul consenso modificata, ICE alle Olimpiadi?

Trova l'Errore - ICE fuori da Minneapolis e sarà invece a Milano per le Olimpiadi

To Be STEFANO DONNO: La "Piccola De-escalation" di Trump in Minnesota: Un Gesto Tardivo o una Manovra Politica? - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: La "Piccola De-escalation" di Trump in Minnesota: Un Gesto Tardivo o una Manovra Politica? - ecco cosa ne penso

mercoledì 28 gennaio 2026

Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dall'Ucraina al Medio Oriente di Lorenzo Tondo (Mondadori)

 Siamo abituati a pensare alle guerre come a eventi isolati, ma i conflitti di oggi – dall’Ucraina alla Palestina, dalla Siria all’Iran – sono in realtà i fili di un’unica trama, fatta di armi, interessi, storie. In questo saggio lucido e appassionato, frutto della sua esperienza sul campo, Lorenzo Tondo dà voce a chi quella trama la vive sulla propria pelle. Come Angie, siriana in fuga dalla guerra, bloccata al confine polacco mentre i profughi ucraini vengono accolti a braccia aperte, sebbene tutti fuggano dalle stesse bombe, quelle russe. O Shachar, colono israeliano che celebra il capodanno ebraico in Ucraina, incurante del pericolo, per poi tornare in Cisgiordania ad attaccare i convogli umanitari diretti a Gaza. Attraverso queste e altre storie, Tondo ricompone il disegno di una guerra più ampia, non dichiarata ma già in corso: quella dell’Asse delle autocrazie – Russia, Cina, Iran e Corea del Nord – contro l’Occidente. Mostra i legami invisibili tra conflitti e traffici d’armi globali, svelando le catene di causa ed effetto che uniscono fronti apparentemente lontani. E lo fa con lo sguardo di chi ha imparato a raccontare la guerra da vicino: con empatia, attenzione, e la convinzione che ogni vita meriti di essere ascoltata. Dopo aver letto questo libro, sarà più chiaro perché un missile lanciato da Tel Aviv a Beirut possa spostare gli equilibri a Damasco, o come un drone su Kharkiv rischi di incendiare Teheran; le stesse armi, prodotte negli angoli più diversi della Terra, migrano da un conflitto all’altro, confondendo le responsabilità e sfumando i confini tra guerra convenzionale e terrorismo. E sarà chiaro perché sembri anacronistico attendere una dichiarazione solenne o un evento eclatante che dia inizio alla Terza guerra mondiale. Perché è già iniziata e si combatte, simultaneamente in diverse parti del mondo, sotto i nostri occhi




“Lincoln” pronta ad attaccare l’Iran. Ma Usa e Israele non sono pronti a una guerra di logoramento

Morire per la Groenlandia? (con Dario Fabbri) - Il Grande Gioco

Alberto Negri: "Trump fuori controllo, vada dallo psicologo. Rischia di non finire il mandato"‬

Minneapolis, il giudice federale ordina al Direttore dell'Ice di comparire in tribunale

LE DUE EUROPE DIVISE | Massimo Cacciari

Trump e l'Ice. Caracciolo a Otto e Mezzo: L'autoritarismo portato ai limiti estremi genera anarchia

L’ICE uccide ancora: l’omicidio Alex Pretti

"Intera collina sta crollando", a Niscemi l'allarme della Protezione Civile - 1Mattina News 28/01/26

C'è una guerra civile negli Stati Uniti? La diretta con Alessandro Orsini

Trova l'errore - Difesa dell'Autonomia Giudiziaria: Il No alla Riforma Barbero

Trova l'errore - le operazioni aggressive di ICE e Border Patrol sotto la presidenza Trump

LECCE - Alloggi popolari di via Birago, una storia infinita

SALENTO Mille occhi sulle città il Prefetto risultati efficaci

To Be STEFANO DONNO: Il trionfo dei numeri (e della narrazione pro‑export) - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: Il trionfo dei numeri (e della narrazione pro‑export) - ecco cosa ne penso

martedì 27 gennaio 2026

Le idee e il potere. Il pensiero politico contemporaneo di Stefano Petrucciani, Eleonora Piromalli ( Einaudi)

Lungi dall’essere una raccolta di nozioni, Le idee e il potere si propone come una ricognizione di idee e concetti utili per orientarsi nei conflitti e nelle trasformazioni del mondo contemporaneo.


Questo volume illustra la storia del pensiero politico dall’inizio del Novecento a oggi, articolandola in tre parti. La prima affronta i conflitti ideologici che hanno segnato l’epoca della «guerra civile europea»: il dibattito nel socialismo su riforme e rivoluzione; le filosofie del totalitarismo, da Heidegger a Schmitt a Gentile; le grandi figure del pensiero liberale e democratico, da Croce a Kelsen, da Dewey a Schumpeter. La seconda parte analizza le innovazioni della teoria politica dopo la seconda guerra mondiale, negli anni in cui si affermano il laburismo, il riformismo socialdemocratico e il Welfare State. Il pensiero marxista si rinnova profondamente, con Sartre e con la Scuola di Francoforte. Negli Stati Uniti, la cultura politica si arricchisce dell’apporto degli europei sfuggiti al nazismo, come Leo Strauss e Hannah Arendt. La decolonizzazione feconda grandi esperienze intellettuali come quella di Frantz Fanon. La terza parte, infine, illustra le tendenze principali dell’epoca presente: la discussione su “Una teoria della giustizia” di John Rawls; la ricerca di una migliore democrazia, da Bobbio a Habermas; la critica del soggetto moderno nel pensiero radicale, da Foucault a Toni Negri; le teorie femministe e il pensiero della differenza




"Ha ragione Barbero, ci sarà il controllo della politica": Mascali presenta "Mani legate"

Insegnanti schedati?

Corteo a Roma per la resistenza curda: "Senza corridoi umanitari sarà un massacro"

Lavrov sul perché l'Europa non è affidabile riguardo all'Ucraina

ICE e Border Patrol: cosa sono e perché gli USA di Trump rischiano la Guerra Civile

GUERRA IN UCRAINA: DONBASS, ZAPORIZHZHIA I VERI NODI. FULVIO SCAGLIONE: NEGOZIATO TROPPO FRAGILE

Orsini: "Board of peace? I palestinesi diventeranno degli schiavi"

Bovino in fuga, Trump costretto a cambiare strategia dopo Minneapolis

Trova l'errore - Dal bullismo di Trump al bullismo in tutte le sue decl...

Trova l'errore - Il Futuro di Forza Italia basato sull'eredità ideale di Silvio Berlusconi

lunedì 26 gennaio 2026

Tecnomonarchi di Alessandro Mulieri (Donzelli)

 Siamo entrati nell'epoca dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, è divenuta oggi programma politico a Washington. I suoi protagonisti sono imprenditori tech, ideologi e politici animati da una visione del mondo fondata sul ritorno a idee arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro obiettivo? La fine della democrazia


Monogamia. Storia di una eccezione di Marzio Barbagli (Il Mulino)

 Dalle poligamie aristocratiche alle monogamie seriali, dalle concubine cinesi ai divorzi occidentali. Una storia viva, di grande attualità. «Nelle culture umane è la monogamia che è rara, mentre è comune la poligamia». Partendo da questa tesi dell'antropologo inglese Jack Goody, Marzio Barbagli ricostruisce la storia - in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa - delle norme sociali che prescrivono con quanti individui gli esseri umani possono sposarsi, o convivere more uxorio per un certo periodo di tempo, simultaneamente o in sequenza, rendendo legittimi determinati legami e definendo chi ha accesso alla successione ereditaria e alla distribuzione della proprietà. Il passaggio dalle diverse forme di poligamia alla monogamia indissolubile e a quella seriale, alle convivenze, al matrimonio fra persone dello stesso sesso e al poliamore, permette di capire come e perché siano mutati i modi di formazione, trasformazione e dissoluzione delle famiglie, insieme alle relazioni interne e ai rapporti di parentela


Governo vassallo di Trump!

LA RUSSIA ACCELERA E L’UCRAINA PERDE ALTRE POSIZIONI

Scott Ritter: Trump umiliato, il missile Oreshnik di Putin distrugge il colpo della CIA

"Governo forte coi deboli e zerbini con il potere", i Portuali si mobilitano contro le guerre

Ucraina, Generale Bertolini: USA e Russia trattano senza l’Europa né la NATO, ecco cosa vogliono

Massimo Fini a tutto campo senza filtri: Ucraina, UE, Trump, Gaza e censura

L’OCCIDENTE SI TRASFORMA IN SODOMA E GOMORRA.

Massimo Fini a tutto campo senza filtri: Ucraina, UE, Trump, Gaza e censura

Trova l'errore - L'Iran un crocevia resiliente?

Trova l'errore - La sinistra del futuro secondo Elly Schlein : diritti, lavoro e speranza collettiva

domenica 25 gennaio 2026

Spielberg prima di Spielberg, e il peccato originale del totalitarismo USA

SITUAZIONE SEMPRE PIÙ DRAMMATICA A KIEV | IL SINDACO INVITA DI NUOVO AD ABBANDONARE LA CITTÀ

DIEGO FUSARO: Referendum sulla giustizia: perché voterò no

Pepe Escobar: La BOMBA di Putin e Iran smaschera Trump, Israele nei guai

"A imparare dagli errori della Cina non saremo più noi ma chi verrà dopo". Aresu alla Scuola FQ

NEGLI USA SCOPPIA LA GUERRA CIVILE.

Orsini: cosa accadrà a Gaza

Ucraina, Luciano Canfora: "Quando c'è la guerra c'è la censura, la viviamo anche in Occidente"

Trova l'errore - Roger Waters in salsa geopolitca

sabato 24 gennaio 2026

Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà? di Jean Baudrillard ( Raffaello Cortina Editore)

Scrittura, calcolo, immagine, informazione: la storia della rappresentazione del mondo sembra arrivata al suo compimento e il mondo sta scomparendo, inghiottito dalla sua immagine riprodotta, come fosse un buco nero. E' questo il "delitto perfetto" di cui parla il testo, la "risoluzione anticipata" del mondo per clonazione della realtà e sterminio del reale da parte del suo doppio. Che fare dunque? Bruciare la televisione o sparare a delle immagini virtuali, come fa lo sfortunato eroe di Videodrome di Cronenberg? Per fortuna, come insegna Sherlock Holmes, il delitto perfetto non esiste: in ogni crimine c'è un dettaglio che stona. Sta al lettore di Braudillard scoprirlo




Groenlandia, Orsini "Ecco perché mi auguro che la situazione precipiti"

Macron, ovvero come perdere il senso del ridicolo | Alessandro Volpi

Gli Stati Uniti abbandonano i curdi di Siria. Al-Sharaa il nuovo cliente. La questione dell'Isis

MIRACOLO A DAVOS: come la Grande Finanza ha convinto tutti a dichiarare GUERRA al socialismo cinese

Barbero: "Ecco perché voterò no al referendum. Con la riforma magistrati al servizio della politica"

Il Virtuale - il delitto perfetto - Jean Baudrillard

L’abissalità della crisi europea | La Fionda

L’abissalità della crisi europea | La Fionda

venerdì 23 gennaio 2026

Dittico nero di Daniel Di Schüler (LOW)

 Daniel Di Schuler scrive il suo libro più intenso, tra romanzo storico, spy story e racconto di formazione, non per scoprire una verità assoluta su Piazza Fontana, ma per raccontare una verità possibile – una verità letteraria.

«Le parabole di due uomini che hanno attraversato guerra e dopoguerra si incrociano nell'evento che aprì gli anni di piombo.» - Demetrio Paolin, La Lettura


Questa storia comincia due volte. La prima da qualche parte nel deserto di El Alamein: è lì, durante la Seconda guerra mondiale, che Steno smette di essere quello che era. Lì, e poi in un carcere dell’Arkansas, dove finisce internato in mezzo ai criminali fascisti. La seconda è quando al giovane Nicola, neofascista perché vuole essere diverso dagli altri, viene affidato l’onore di piazzare una bomba che cambierà per sempre l’Italia. Accade anni dopo. E c’è da chiedersi se si tratti di un onore oppure di un inganno. Steno Cramer e Nicola Piatti. Due vite parallele unite da una bomba e da un paio di colpi di pistola. Nel passato di Steno, divenuto nel frattempo un oscuro uomo di uno Stato quasi parallelo, ci sono una grande amicizia e un grande amore. Mentre Nicola, il ragazzo, è ancora così giovane da vivere soltanto nel presente, senza sapere se avrà un futuro


ARTICO E NATO, MARCELLO FOA: COSA C’È DAVVERO DIETRO L’ACCORDO USA SULLA GROENLANDIA

La Cina spiegata all'Occidente. Con Pino Arlacchi

Grattacieli futuristici e aree residenziali: Kushner mostra le slide con il piano per la Nuova Gaza

TRUMP HA SCACCIATO I RATTI EUROPEI DAL DAVOS.

Trump lancia il Board of Peace ma a Gaza la guerra non è mai finita - Agorà 23/01/2026

Un complicato accordo ...

Trova l'errore - Il finto negoziato Nato - Trump sulla Groenlandia

Roger Waters: “Pace in Ucraina? L’ostacolo è il capitalismo. Trump, Putin e Zelensky sono burattini”

giovedì 22 gennaio 2026

Perché l'Occidente odia la Russia di Hauke Ritz (Fazi)

 «Un libro che disintossica dalla cieca russofobia che ci porta al disastro. E auspica tutt’altra Europa, con l’ottimismo della volontà». - Luciano Canfora

«Ritz ha fatto ciò che pochi pensatori occidentali osano fare: rintracciare le vere radici dell’irrazionale ostilità dell’Occidente nei confronti della Russia, ovvero la crisi spirituale e storica dell’Europa e la sua colonizzazione – non solo economica e politica, ma soprattutto culturale e psicologica – da parte degli Stati Uniti». - Emmanuel Todd

«Grazie al bellissimo libro di Ritz, sappiamo che l’Occidente provoca Mosca sin da quando ha allargato la NATO a Est, e che la russofobia acceca i soliti sospetti d’Europa». - Barbara Spinelli

«Con una scrittura scorrevole e con argomentazioni di largo respiro il libro di Ritz offre solidi argomenti culturali, storici e politici perché la discussione sui rapporti tra Europa, USA e Russia si svolga finalmente su basi scientifiche e documentate». - Carlo Galli

«Ritz ci porta a riflettere su un processo in corso da tempo, ma che oggi ci spaventa più che mai perché lo sentiamo vicino: la fine della cosiddetta civiltà europea e il nichilismo guerrafondaio che ne consegue». - Fabio Mini


Perché l'Occidente teme e odia così tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un'acuta analisi del rapporto conflittuale tra l'Occidente - inteso come entità politico-militare dominata dagli USA - e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l'impoverimento dell'Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l'occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l'egemonia unipolare americana e l'ostilità verso la Federazione Russa. Secondo l'autore, tale atteggiamento deriva dall'alterità irriducibile del mondo russo rispetto all'identità occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d'ottobre e l'Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale è dedicato alla “guerra fredda culturale”, condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l'identità europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l'Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente. Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l'autore immagina una rinascita: un'Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga “guerra civile europea” iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo così, sostiene Ritz, sarà possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranità politica ed economica. Prefazione di Luciano Canfora




Putin sulla Groenlandia: "Gli USA se la possono permettere"

L’Italia è il mare - di Lorenzo Noto

Il finto negoziato Nato-Trump sulla Groenlandia e il servilismo dei media europei

Scintille Trump-UE su Ucraina e Groenlandia, cosa aspettarsi? Con Gianandrea Gaiani e F. Scaglione

Groenlandia, scetticismo dopo l'annuncio di Trump: "Qui molte persone non gli credono"

Trump: "Amo l’Europa, ma non sta andando nella direzione giusta"

COMMISSIONE COVID, ANGELINI PHARMA: TACHIPIRINA NON CURAVA IL COVID

AMERICANI FUGGONO DALL’IRAQ.

Tanto tuonò che piovve l’accordo: lo show di Trump sulla Groenlandia

mercoledì 21 gennaio 2026

Dialoghi scomodi #36 a cura di Leonardo Elia

IN GOD WE TRUST ... ovvero la violazione del diritto internazionale. Intervento di Leonardo Elia

 Gli Usa hanno attaccato il Venezuela. Rapito, arrestato, il presidente Maduro e la moglie, già si trovano a New York. In attesa di giudizio.

L’accusa di narcotraffico è già caduta. Come dice da sempre Pino Arlacchi, già collaboratore della commissione narcotici dell’Onu , il Venezuela è marginale nel traffico della droga. Non è marginale  per  gli Stati Uniti, perché ricchissimo di risorse, e di petrolio in particolare. Non è marginale anche perché custode di una forma di socialismo populista, inaugurato  dal suo leader  Chavez , il predecessore di Maduro,  e  sopravvissuto a molti tentativi di colpo di stato e a più di trent’anni di sanzioni affamatrici.

 Da sempre gli americani vedono quest’esperienza politica  come il fumo negli occhi.

L’attacco al Venezuela, l’abbordaggio della petroliera russa in Atlantico, il solo parlare di annessione della Groenlandia, sono palesi violazioni del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti.

Da sempre hanno perseguito i loro interessi  in maniera spregiudicata, ma all’interno di una cornice formale, il diritto internazionale appunto, invocando la difesa  della democrazia e  dei diritti umani, i valori per intenderci, per loro da esportare anche con le armi. Ora vivono una crisi importante, sociale, industriale, economica, con il dollaro che sta perdendo terreno come moneta di scambio internazionale. E la loro egemonia ,  tecnologica e militare è insidiata da altri attori, Cina in primis, ma anche Russia.

Per questo l’ipocrisia è caduta, Trump interpreta senza filtri le difficoltà americane e la volontà di superarle , di restaurarne l’egemonia.

Ma purtroppo  per Washington i chavisti continuano a governare il Venezuela, anche senza Maduro.

Anche il tentativo di rovesciare  gli Ayatollah in Iran con proteste genuinamente partite da problemi economici, e politici   , alimentate e ingigantite, armate, dall’alleato degli Usa  più fedele nell’area che è Israele, non sta avendo l’esito sperato. La palese aggressione, come succede, compatta un popolo.

Il cambio di regime  presuppone un prima, far cadere chi sta al potere, e un dopo, avere qualcuno da insediare, con un minimo di credibilità.

Gli Stati Uniti, ora  non hanno la forza, né morale né materiale, militare per intenderci, per concludere questo percorso.

Quindi tentativo di confermare il primato, contenere i concorrenti ed emergenti, la Cina ha bisogno di energia, attraverso il controllo della produzione e  delle rotte degli idrocarburi . Specialmente quei movimenti che sfuggono al dollaro e al controllo americano.  D’altra parte sia il Venezuela sia l’Iran sono sottoposti a sanzioni durissime da decenni, e sono stati messi fuori dal commercio internazionale che   è espresso in dollari.

La cosa pericolosissima, è che Trump , di fronte a molteplici sfide ha aumentato in maniera considerevole gli stanziamenti per il Pentagono, tradendo la sua base elettorale, che pretende una maggiore attenzione ai problemi  interni  gravissimi .  Gli Usa mascherano la loro debolezza strutturale con una postura aggressiva.

È l’attualità del libro di Lenin  , “l’imperialismo fase suprema del capitalismo”, scritto più di un secolo fa.

È la crisi di un sistema economico, ma non solo, anche di pensiero, rappresentato da uno stato egemone che giunto alla maturità, per conservare il dominio , si proietta oltre confine. Perché questo  momento storico non ammette limiti, né politici, né geografici, né economici, né sociali.  Questo porta inevitabilmente a collisioni tra stati, tra chi vuole mantenere e aumentare l’egemonia, e chi vuole emergere e guadagnarsi un posto al sole.Le guerre del secolo passato dovrebbero servirci da insegnamento.

Quello che sta succedendo ora con la ascesa della Cina, degli “altri”. Lo scontro è inevitabile.

Specialmente se non si riconoscono istituzioni che dovrebbero servire per far dialogare le parti.

Se anche formalmente gli Usa contestano il diritto internazionale,  vogliono uscire da dall’Onu e da altri organismi internazionali, resta il caos, la giungla, la legge del più forte. Considerando che gli emergenti faticosamente usciti da un giogo coloniale subito per secoli, rischiano di esserne nuovamente risucchiati.

E non lo vogliono.

Dimenticavo

 Wolfgang Ischinger, , diplomatico tedesco, ex ambasciatore negli Usa, già presidente ad interim della Conferenza sulla sicurezza di Monaco dice testualmente, ”l’operazione americana in Venezuela smentisce gli argomenti a favore del fatto che la Russia non potesse intervenire nella situazione in Ucraina.

 

 


Stato e rivoluzione di Lenin ( Edizioni Clandestine)

 



















Lenin propone qui un vero e proprio manifesto sull'applicazione dei principi rivoluzionari, soffermandosi sul problema dello Stato. "Quando esiste lo stato, non vi può essere libertà. Quando vi è libertà, non può esistere lo Stato". L'idea di stato e rivoluzione era quella di ovviare alla mancanza di aiuto che la sinistra occidentale stava dando non solo alla fine immediata della guerra mondiale, ma anche alla trasformazione della guerra imperialistica in guerra civile

L'Iran che vorremmo... ma non c'è (con Dario Fabbri) - Il Grande Gioco

Trump non ha ucciso l’Europa: si sta accanendo sul suo cadavere

I NORVEGESI PERDONO I LORO DIRITTI.

‼️I GLOBALISTI SONO SCIOCCATI! TRUMP NON È ANDATO A DAVOS.

Trump, la NATO e l'Italia ovvero Trump preferisce la guerra?

INLAND EMPIRE: Hollywood è un incubo

"Poveri stupidi": Trump bullizza gli europei che minacciano controdazi e si prepara a governare Gaza

Trump distrugge un ordine che agli Stati Uniti non serve più | Marcello Foa

Mark Carney: l'ordine basato su regole era una finzione

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Dalla pace multilaterale alla pace selettiva: il Board of Peace come tassello della dottrina Trump | La Fionda

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IL CROLLO DELLE NORME GLOBALI: COME IL 2026 STA PLASMANDO UN MONDO SENZA REGOLE - Giubbe Rosse News

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martedì 20 gennaio 2026

Board of peace: delirio di onnipotenza di Trump!

Riarmo, Patuanelli: "Calano salari e aumentano i costi. E Meloni non fa un caxxo"

L’UCRAINA RINUNCIA AL DONBASS.

Povertà assoluta: perché c'è ancora negli USA e in Cina no?

IL WESTERN GROENLANDESE.

Ricciardi: "Non ci dobbiamo preparare alla guerra. Noi siamo già in guerra"

Trump, la Groenlandia, e il Golden Dome

“Liquami nel parcheggio seminterrato del Dea”: l'allarme

To Be STEFANO DONNO: Trump: Il Narcisista alla Casa Bianca, un Pericolo per l'America e il Mondo - ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: Trump: Il Narcisista alla Casa Bianca, un Pericolo per l'America e il Mondo - ecco cosa ne penso

lunedì 19 gennaio 2026

L’ATTACCO NUCLEARE RUSSO ALLA GRAN BRETAGNA.

Testimonies from the scenes ...


 

A fractured Iran ...


 

E JOHNNY PRESE IL FUCILE: Dalton Trumbo e il suo devastante film contro la guerra

Attacco USA in Iran, Mancini rivela: "Agenti CIA e del Mossad già sul territorio"

Groenlandia: i dazi di Trump sbaragliano gli europei, truppe tedesche in fuga da Nuuk – Analisi Difesa

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KIEV: EMERGENZA ENERGETICA E RISCHIO SULLE CENTRALI NUCLEARI | TRUMP SI CREA LA SUA ONU A PAGAMENTO

De Luca sui giovani e sui coltelli (Trasmissione del 05/08/2022)

"Situazione mondiale spaventosa": Luciana Castellina su Trump, Venezuela, Iran, Israele e Ucraina

Il mondo IN RIVOLTA infligge un COLPO FATALE all’economia degli Stati Uniti

LA FINE DEL SOGNO CURDO

I segreti dell'Apollo 14 ...

Groenlandia - E' davvero la fine della Nato?

Case popolari che cadono a pezzi e piene di muffa: “A rischio salute e sicurezza”

To Be STEFANO DONNO: Dazi sull'Artico e Pace a Gaza: Meloni Naviga tra Trump e le Divisioni Europee- ecco cosa ne penso

To Be STEFANO DONNO: Dazi sull'Artico e Pace a Gaza: Meloni Naviga tra Trump e le Divisioni Europee- ecco cosa ne penso

domenica 18 gennaio 2026

Salvador Allende. L'uomo e il politico di Jesús Manuel Martinez con la traduzione di David Santoro (Castelvecchi)

 Questa biografia di Salvador Allende, considerata la più originale ed esaustiva mai pubblicata, si apre con l'atto finale della sua vita: il discorso pronunciato l'11 settembre 1973, mentre tenta di resistere all'assedio dei militari golpisti, parole che costituiscono la colonna sonora dell'intero libro. Jesús Manuel Martínez, oltre a tracciare un quadro storico e sociale del Cile nei secoli XIX e XX, ricostruisce la vicenda personale e politica del presidente Allende offrendo al lettore, attraverso una prosa avvincente, un racconto documentato, ricco di sfumature e aneddoti, in cui il rigore della ricerca storica si mescola alla passione e all'affetto per il personaggio umano, e in cui traspare l'ammirazione per lo strenuo difensore della giustizia sociale e, prima ancora, della legalità democratica





GROENLANDIA: FINE DELLA NATO? Con Lamberto Rimondini.

‼️URGENTE‼️LA FRANCIA ESCE DALLA NATO.

Proteste in Iran, Orsini spiega le minacce esistenziali dello Stato e attacca la politica italiana

L’ITALIA APPOGGIA L’ANNESSIONE STATUNITENSE DELLA GROENLANDIA.

Xi Jinping spiegato a Nova Lectio

L’INGHILTERRA È PRONTA A INVADERE LA RUSSIA

Cacciari: con Trump siamo ben oltre il Fascismo

Travaglio: Trump? Misura le democrazie in barili di petrolio

L’OltreDove di Piero Grima (collana Universo Salento a cura di Angelo Sconociuto) edito da I Quaderni del Bardo Edizioni

 Erich Novach, stimato docente universitario, vive sospeso in un tempo che sembra aver perso le sue lancette. Tra le nebbie di una città malinconica e suggestiva, Erich dialoga con ombre del passato: amici scomparsi che ritornano, genitori perduti e figure oniriche che affollano le sue giornate. È follia o un disperato rifugio dalla solitudine? Mentre il suo mentore, il "Maestro", teorizza l'isolamento come via per la saggezza, l'amore concreto di Milenka cerca di ancorarlo al presente. Piero Grima firma un romanzo intenso e struggente sulla fragilità della memoria e sulla forza salvifica dell'amore, in un viaggio dove il confine tra il vivere e il sognare diventa impercettibile.


Medico infettivologo e scrittore, Piero Grima unisce il rigore della diagnostica alla passione del narratore. Dalla sua penna, affilata come un bisturi, nascono mondi in cui la suspense e la ricostruzione storica si intrecciano magistralmente. Nato a Bari ma salentino d'adozione, ha conquistato il pubblico del giallo con l'avvincente saga dell'ineffabile commissario Santoro, le cui indagini si snodano tra i dedali e le atmosfere uniche di Lecce e del suo territorio. La sua profonda conoscenza scientifica lo ha portato a curare un'intera collana saggistica sulle grandi epidemie che hanno segnato la storia dell'umanità. Negli ultimi anni, la sua sete di indagine lo ha spinto a esplorare i misteri del passato, firmando romanzi storici di grande successo che svelano i segreti e gli intrighi dietro la vita di giganti come Raffaello, Cartesio e Čajkovskij. Una voce unica nel panorama letterario italiano, capace di sezionare con la stessa precisione tanto un complesso caso di omicidio quanto le grandi cospirazioni della storia