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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

domenica 4 gennaio 2026

Dialoghi scomodi #35 ... A cura di Leonardo Elia

IL NUOVO ANNO DI DONALD TRUMP E L’ATTACCO AL VENEZUELA - Enrica Perucchietti e Beatrice Silenzi

Trump scavalca il Congresso sul Venezuela: crisi costituzionale negli USA?

Trump cattura Maduro e vuole gestire il Venezuela

ALLARME ATTENTATO IN RUSSIA SOTTO FALSA BANDIERA LO DICE KIEV | MASSICCIO ATTACCO A ZAPORIZHZHIA

Rapimento di Maduro: perché è un attacco alla Cina?

La pace impossibile, con Salvo Ardizzone

Imperialismo americano nuovamente in Sudamerica

Giù le mani dal Venezuela! Liberazione immediata del Presidente Maduro.

Ecco perché gli USA hanno attaccato il Venezuela

Dario Fabbri: Trump “oggetto di manovre dei suoi apparati”; convinto non sia l'inizio di una guerra

Caro Presidente ... Intervento di Leonardo Elia

Alcune considerazioni sul discorso del presidente Mattarella alla nazione, nel consueto appuntamento di fine anno.

La prima riflessione viene però abbastanza istintiva, giacchè le parole non sono forma ma hanno un significato preciso.

Mi riferisco a quando il nostro presidente della repubblica parla della pace come valore giustamente assoluto. Quando parla della guerra come metodo per imporre la volontà del più forte con la violenza.

Sia nei rapporti tra gli stati, sia all’interno della comunità nazionale, e nelle varie comunità locali.

Con l’invito a moderare  i toni , perché anche le parole possono  veicolare sopraffazione.

 Nulla da eccepire.

Se non fosse per alcune prese di posizione, francamente inaccettabili, come paragonare la Russia al III reich, Putin a Hitler, qualcosa di assolutamente fuori luogo, dal punto di vista storico, prima di tutto, che un rappresentate istituzionale come il Presidente della repubblica italiana non doveva dire.

Come parlare giustamente dei bombardamenti russi sulle città ucraine, e subito dopo dispiacersi dei bimbi che muoiono di freddo a Gaza, non aggiungendo che muoiono anche e principalmente per gli attacchi  israeliani, sulle case, sulle tende , sugli ospedali , sui civili , uccisi anche mentre stanno aspettando gli aiuti umanitari, che l’esercito israeliano praticamente  fa entrare nella striscia con il contagocce.

Lo stesso esercito che spara con l’artiglieria sui nostri militari del contingente Unifil nel sud del Libano, su mandato Onu.  E su questo fatto il Nostro non ha detto nulla come non è intervenuto per difendere una cittadina italiana ,Francesca Albanese, alto rappresentante dell’Onu per la Palestina, sottoposta a sanzioni solo per aver denunciato la disumanità del governo israeliano e dei suoi alleati, tra cui noi.

I silenzi hanno spesso più valore delle parole.

Capisco bisogna essere rassicuranti,  quando finisce un anno drammatico come il 2025 ,ma perché tanta  ipocrisia?

Il Presidente continua sfogliando l’immaginario album della Repubblica Italiana, con le conquiste  di  questi 80 anni.

Riforma fondiaria, suffragio universale, anche femminile, statuto dei lavoratori, sanità pubblica, pianocasa e molte altre tutele di cui siamo debitori ai padri costituenti, e ai governi della prima repubblica.

Il problema è che Mattarella incarna il vincolo esterno, cioè  quelle forze che dall’esterno, da istituzioni estere , di fatto ci hanno obbligati a  smantellare  le conquiste costituzionali che lui stesso ha citato. Forze queste che con la nostra  democrazia non hanno niente a che fare.

Juncker ex commissario europeo ammise  che quando  c’era qualche problema con i governi  in Italia ,  garantivano i presidenti della repubblica.

Non posso non pensare al degno predecessore del presidente in carica, Napolitano, che accompagnò la lettera di Trichet e Draghi, il benemerito di tutti i partiti, al presidente del consiglio dell’epoca, che portò Monti al governo, e inaugurò il periodo della tecnocrazia socialmente sanguinaria nel nostro paese.

Nel momento in cui il Presidente Mattarella parla di difesa europea,  di spesa in armamenti ,  in deroga ai vincoli di bilancio imposti  e intoccabili invece per sanità, wellfare , etc , si pone in sintonia assoluta con il suo predecessore , e  in sintonia assoluta con i vincoli  esterni che negli ultimi anni , hanno impoverito economicamente, culturalmente la società italiana.

Di cui è specchio la classe politica, la peggiore della nostra storia, che con un conformismo imbarazzante, sia di  destra sia di sinistra, se ancora queste definizioni valessero , non riesce neanche timidamente a levare una ben che minima critica alle imbarazzanti prese di posizione del Quirinale.

Una classe politica che, negli ultimi trenta anni, ha assistito e accompagnato lo svuotamento di funzioni del potere legislativo, del parlamento, e quindi della sovranità popolare che questa istituzione incarna.

D’altra parte o si è fedeli al vincolo esterno, Bruxelles, Nato, etc, o si risponde al vincolo interno, alla sovranità popolare, che si esprime con le libere elezioni, messe a tacere da una legge elettorale infame,e con la libertà di espressione, limitata illegalmente  ora da norme liberticide.

Vi stavo augurando un sereno anno nuovo, sperando  che fosse  migliore del 2025, ma il 2026 è iniziato nella peggior maniera.

Aspetto le dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica su quello che sta succedendo in Venezuela.

Sono veramente curioso anche di conoscere l’atteggiamento della Commissione Europea  su questi fatti drammatici.




 

 

P.P.Pasolini: l’ossimoro vivente di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni )

 L'intellettuale più scandaloso del '900 come non l'avete mai letto - Perché Pasolini è, oggi più che mai, un "ossimoro vivente"? A 50 anni dalla sua tragica scomparsa, questo saggio appassionato di Donato Di Poce va oltre il mito e la cronaca, restituendoci l'intellettuale nella sua interezza. Poeta e cineasta, marxista e religioso , corsaro e critico: Pasolini è stato la contraddizione vivente che ha svelato le ipocrisie del potere. P.P.Pasolini: l'ossimoro vivente non è solo un omaggio, ma un'analisi militante che esplora l'intera galassia pasoliniana: dalla poesia al cinema , dalla narrativa al teatro di parola. Un viaggio nella "disperata vitalità" dell'autore più necessario del Novecento. Un libro fondamentale per chi non si accontenta delle definizioni facili e cerca ancora la verità "negli opposti"


In copertina: 
©Max Marra, “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, 1988. - Foto di Gigi Angiolicchio.





Taranto Ex Ilva, D'Alò (FIM):"aspettiamo la convocazione a Palazzo Chigi"

To Be STEFANO DONNO: Il Grande Ritorno alla teoria del Cortile di Casa: Trump, Maduro e la "Nuova" Dottrina Monroe - ecco cosa ne penso

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venerdì 2 gennaio 2026

La pace che verrà. Immaginare il futuro dopo la guerra in Ucraina di Francesco Vietti (People,)

 Sul campo di battaglia, russi e ucraini si combattono e muoiono ogni giorno per spostare il fronte un po’ più in là. In Europa, si fanno piani per trasformare il continente in un “porcospino d’acciaio”. Con l’intento di sfuggire all’assurdità di un racconto che normalizza questa violenza, l’autore ci conduce in Moldavia per incontrare chi non si arrende alle logiche del conflitto e si impegna in pratiche di cura, convivenza e riconciliazione. Le voci raccolte ci offrono una riflessione sul significato della pace, non solo come assenza di guerra, ma come lotta quotidiana per la giustizia sociale, la partecipazione democratica, i diritti delle minoranze e la libertà di dissentire. Una lotta disarmata e nonviolenta, eppure per nulla passiva e rinunciataria, cui non possiamo sottrarci neppure noi




ISRAELE: LA VERITÀ SUI NOSTRI COMPLICI. 🔴

Caos dopo il crollo dell’Ucraina

Travaglio: "Il piano di riarmo è la ragione di esistere dell'Ue, è l'unica opzione"

Il Discorso di Capodanno 2026 del Presidente Putin

2026: stangata!

SOGNANDO TEHERAN

Nuper #1 a cura di Franco Manzoni - Prima dell'estate e del tuono di Luca Pizzolitto (Pequod)