Dialoghi scomodi: Conversazioni aperte su politica e società a cura di Leonardo Elia
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giovedì 9 aprile 2026
Lecce verso il Nobel? Nasce il Tempio della Pace: il “laboratorio” che sfida l’antisemitismo e l’odio nel Mediterraneo e nel mondo
Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, ore 18,30, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. In un tempo segnato dal ritorno dell’antisemitismo, dei razzismi e dei linguaggi d’odio, il Tempio della Pace nasce come luogo fisico e simbolico per disarmare le parole, costruire ponti tra le fedi e trasformare Lecce in una città della pace riconosciuta a livello internazionale. All’inaugurazione prenderanno parte autorità politiche, rappresentanti delle comunità cattolica, ebraica, musulmana, ortodossa, altre tradizioni religiose e spirituali, insieme al mondo dell’università e dell’associazionismo. Nel corso della cerimonia verrà presentato il “Patto di Lecce per la Pace”, un impegno comune a promuovere iniziative culturali, educative, artistiche e solidali con al centro la dignità di ogni persona. «Il Tempio della Pace – spiega Grazia Piscopo, presidente dell’Associazione Horah – è la risposta concreta a una cultura dell’odio che ogni giorno avvelena il dibattito pubblico, online e offline. Vogliamo trasformare Lecce, città ponte del Mediterraneo, in un luogo dove le differenze non dividono, ma diventano risorsa di dialogo, ascolto e costruzione di futuro». Il progetto prevede, accanto al Tempio come luogo fisico, una rete diffusa di iniziative: il Primo Forum Interreligioso del Tempio della Pace, il programma “Tempio della Pace nelle scuole”, il Festival della Pace, laboratori artistici, podcast, percorsi di memoria e formazione per giovani e adulti. L’obiettivo, in un arco temporale di 5–7 anni, è costruire un percorso documentato che possa candidare Lecce – o il Tempio della Pace – al Premio Nobel per la Pace, sulla scia di altre esperienze di città e comunità riconosciute per il loro impegno collettivo. Il Tempio della Pace invita fin d’ora istituzioni, fondazioni, imprese e singoli cittadini a diventare “Amici del Tempio”, aderendo all’Albo dei Benefattori e sostenendo le attività attraverso donazioni, partnership, progetti comuni
mercoledì 8 aprile 2026
martedì 7 aprile 2026
lunedì 6 aprile 2026
I miliardari non pagano l'imposta sul reddito. Ed è ora di finirla di Gabriel Zucman (Einaudi)
Per anni Gabriel Zucman ha disegnato la mappa delle grandi fortune mondiali, descrivendo le tecniche per aggirare le imposte nei paradisi fiscali. Poi ha iniziato a occuparsi delle multinazionali, della loro contorta contabilità, dei sistemi grazie ai quali i profitti realizzati in Francia o in Germania atterrano in Irlanda o nelle Bermude per sfuggire alle imposte. L’evasione fiscale internazionale ha influito notevolmente sull’aumento delle disuguaglianze, sull’ammontare del debito pubblico delle nazioni e ancor piú sul trionfo del sentimento di impotenza che costituisce il terreno di coltura dei movimenti reazionari contemporanei. Ma non è tra remote terre esotiche che i nostri principî di giustizia fondamentali spariscono. Svaniscono qui, sotto i nostri occhi, in un’evasione semplicissima, spesso legale ma con effetti sbalorditivi: i miliardari non pagano pressoché alcuna imposta sul reddito. Includendo tutti i versamenti obbligatori, il loro contributo è la metà di quello del cittadino medio. Si tratta di una grave violazione del principio di uguaglianza; ed è giunto il momento di porre fine a questa anomalia. Questa è la logica alla base dell’imposta del 2 per cento sugli ultraricchi
Palermo di chitarra e coltello di Giuseppe Sottile (Einaudi)
Il ritratto che Giuseppe Sottile ci consegna è appassionato e vibrante, intessuto di rimandi letterari e ricco di chiaroscuri, disilluso eppure rivolto verso un futuro in cui la città che ha visto succedersi molte dominazioni possa ritrovare il suo «genio».
«Dimenticate la Sicilia che avete letto nei romanzi o che avete visto nei film: quella dei fichidindia e dei delitti d’onore, dei nobili e dei briganti, dei gattopardi e dei perdenti. E fate largo, se potete, alla Sicilia delle storie fragili, sminuzzate dal tempo e dalla lontananza».
«Giuseppe Sottile, che s'è fatto le ossa a "L'Ora", è da sempre un cronista innamorato della Sicilia. Il nuovo romanzo è un viaggio nell'anima, propria e dell'isola. L'educazione sentimentale di un ragazzo degli anni Cinquanta: la favola e la mafia.» - Ilaria Sacchettoni, La Lettura
A tu per tu con «Il capitale» di Roberto Fineschi (Laterza)
Il capitale, lo sappiamo, è uno di quei classici che prima o poi bisogna leggere. Ma quanti si sono lasciati intimorire dalla sua mole o dalla sua complessità? Grazie alla guida di Roberto Fineschi, il capolavoro di Karl Marx è finalmente alla portata di chiunque. E nelle sue pagine ritroviamo un’analisi del presente tanto lucida quanto premonitrice. Sì, perché Marx non ha mai smesso di parlare di noi. E oggi, per la prima volta, parla veramente a tutti.
Il Capitale contro lo Stato. L'intelligenza sociale e il futuro della democrazia di Massimo Florio (Feltrinelli)
Una proposta radicale su Stato e comunità per pensare il futuro oltre il neoliberismo.
domenica 5 aprile 2026
sabato 4 aprile 2026
venerdì 3 aprile 2026
Micromega (2026). Vol. 2: Nostra patria è il mondo intero. Per un nuovo internazionalismo
Con le guerre in Ucraina e a Gaza sono emerse con forza le lacerazioni che attraversano il campo progressista. Una parte della sinistra sembra aver smarrito il cuore dell’internazionalismo, sacrificando la difesa dei princìpi di giustizia e libertà sull’altare di schemi ideologici rigidi e rassicuranti che finiscono per oscurare la realtà e produrre posizioni ambigue. Questo volume di MicroMega nasce dall’esigenza di rimettere al centro i soggetti concreti delle lotte, le persone prima dei blocchi geopolitici, i diritti prima delle appartenenze di campo. Da Kyïv a Gaza, da Caracas a Teheran. Con contributi di: Francesco Brusa, Roberto Della Seta, Federico Bonadonna, Siyavash Shahabi, Roberto Mordacci, Marina Simakova, Adrian Ivakhiv, Oleksandr Kyselov, Fabio Bartoli, Vladyslav Starodubtsev, Włodek Goldkorn, Bruno Montesano, Issam Nassar, Hamed Abdel-Samad, Cinzia Sciuto, Emma C. Gainsforth, Samuel Farber, Paolo Flores d’Arcais, Gustavo Zagrebelsky
L'odissea socialista. Nenni, Lombardi, Craxi 2 giugno 1946 – 19 gennaio 2000 di Fabrizio Cicchitto (Rubbettino)
Il libro ripercorre la storia del PSI dal 1921 al 2000, attraversando lo squadrismo fascista, la scissione comunista e il lungo periodo di clandestinità sotto il regime. Dopo la sorprendente affermazione del 1946, il partito smarrì la propria autonomia con il fronte popolare, che fu recuperata solo negli anni ’50 con la rottura rispetto al Pcus. Seguì la stagione riformista del centro-sinistra, poi interrotta dalle resistenze conservatrici. La svolta arrivò nel 1976 con l’elezione di Bettino Craxi, che condusse il PSI a diventare la terza forza politica e promosse un rinnovamento culturale e programmatico. Con il crollo del comunismo, però, prese forma un disegno volto a liquidare i partiti di governo. Il libro interpreta Mani Pulite come un’azione giudiziaria unidirezionale che colpì il PSI e il suo leader, il quale reagì con una battaglia solitaria contro la narrazione dominante. La morte in esilio di Craxi chiude una vicenda complessa, oggi oggetto di profonde rivalutazioni istituzionali
E ancora chiediamo perdono. Una testimonianza da Gaza di Loris De Filippi (Mondadori)
Questo libro è il racconto diretto e senza sconti di chi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte. Un esercizio di memoria, ma anche un messaggio di speranza. Perché se nascerà una pace, pur fragile e imperfetta, non sarà da un trattato, ma dalle mani di chi ogni giorno sceglie di non odiare, di curare invece che ferire, di costruire invece che distruggere. Non dalla voce di chi accusa e ingiuria, ma da quella di chi sa chiedere perdono, ancora e ancora.
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In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...







