Dialoghi scomodi: Conversazioni aperte su politica e società a cura di Leonardo Elia
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Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
giovedì 3 settembre 2026
Occidente e giustizia. Crisi di una civiltà e fragilità delle democrazie di Gustavo Gozzi (Il Mulino)
L'Occidente è lacerato tra una visione universalistica del diritto e dei diritti e la sua negazione determinata dal dominio che ha esercitato sui popoli non-europei. Questa contraddizione impone di riflettere sulla giustizia da garantire a chi ha subito quell'egemonia e ora cerca una vita migliore nei paesi occidentali. Tale concezione della giustizia si pone nella prospettiva di un possibile costituzionalismo globale, che si basa sulla necessaria limitazione dei poteri di mercato che condizionano gli Stati e limitano le democrazie. Il volume sviluppa il confronto tra questo approccio e un nuovo ordine globale incentrato sul multipolarismo delle vecchie e nuove potenze imperiali. Ne deriva una lettura del dibattito internazionalistico sulle trasformazioni della globalizzazione, sull'incapacità dell'Europa di essere un attore globale, sulla duplice crisi - economica e culturale - delle nostre democrazie, sulla perdita di centralità della civiltà occidentale rispetto all'emergere del Sud globale, ma con la prospettiva di un graduale, necessario avvicinamento all'ideale (irraggiungibile) della pace
La democrazia in America di Alexis de Tocqueville (Rizzoli)
Un classico della filosofia politica, uno strumento indispensabile per decifrare la profonda crisi interna, le polarizzazioni e le fragilità che oggi scuotono la democrazia d'oltreoceano.
«Il miglior saggio sulle istituzioni americane.» - The New York Times
Ungrounding. Architettura di un genocidio di Eyal Weizman (Rizzoli)
Unendo la forza inoppugnabile delle prove forensi - modelli 3D, immagini aeree storiche e video geolocalizzati - al rigore morale della denuncia politica, Ungrounding cataloga con devastante lucidità le campagne che hanno reso Gaza invivibile. Un libro che ci insegna come l'architettura, pur essendo il tavolo su cui viene pianificata l'oppressione, possa essere uno strumento potente per smascherarla e pretendere giustizia.
«L'architettura è politica che decelera fino a diventare forma.»
«Welzman dimostra che la decolonizzazione è cruciale per liberare sia i palestinesi che gli israeliani.» - Francesca Albanese
«Un libro straordinario. E una speranza: che dalle rovine di Gaza emergano forme di riconciliazione.» - Ilan Pappé
mercoledì 2 settembre 2026
martedì 1 settembre 2026
lunedì 31 agosto 2026
domenica 30 agosto 2026
I servizi segreti russi. Dagli zar a Putin di Andreï Kozovoï (LEG Edizioni)
Dalla Guerra Fredda ai conflitti del XXI secolo, i servizi segreti russi figurano tra le organizzazioni più potenti ed enigmatiche del mondo. Dietro operazioni spettacolari, assassinii mirati, campagne di disinformazione e attività di spionaggio, si cela una lunga tradizione che è sopravvissuta al crollo dell’Unione Sovietica e alla dissoluzione del Kgb. Attraverso una ricostruzione rigorosa e avvincente, Andreï Kozovoï racconta l’evoluzione dell’intelligence russa: dall’“ombrello bulgaro” al Novičok, dallo spionaggio nucleare alla guerra cibernetica, fino alle accuse di interferenza nelle elezioni occidentali. Pilastro del regime di Vladimir Putin, i servizi segreti sono ancora oggi uno degli strumenti fondamentali della proiezione globale della Russia. Un saggio illuminante che svela i meccanismi e le strategie di uno dei protagonisti più sfuggenti e decisivi della politica internazionale contemporanea
Storia delle donne nel regime fascista di Victoria De Grazia (Marsilio)
Mentre nel mondo si diffondevano nuove forme di emancipazione femminile, in Italia il ventennio fascista lasciava un’impronta profonda su tutto ciò che riguardava le donne: dalla cultura del corpo alle pratiche educative, dal lavoro alla scuola, dalla partecipazione politica alla definizione dei loro doveri e diritti davanti alla legge. Sprovvisto di un progetto preciso quando giunse al potere, se non quello di ristabilire l’ordine, al momento della caduta il fascismo aveva creato un modello di patriarcato onnicomprensivo, che si differenziava dai regimi liberali, ma anche dalla Germania nazista e dal Giappone imperiale. Avvalendosi di una vasta gamma di fonti e alimentata dagli studi coloniali, post-coloniali e di genere, in questa nuova edizione Victoria de Grazia approfondisce ed estende il campo di indagine a questioni rimaste finora inesplorate, con l’ambizione di collegare il passato al presente e colpire al cuore il sistema patriarcale di stampo fascista
Prigioniera di Teheran di Marina Nemat (TRE60)
Teheran 1982. In una fredda sera di gennaio, due “guardiani della rivoluzione” fanno irruzione nella casa di Marina Nemat per arrestarla. Ha appena sedici anni e, da quel momento, la sua vita precipita in un abisso di paura e sofferenza. Sino ad allora, la sua esistenza era simile a quella di molte sue coetanee: i giochi nei parchi, le vacanze sul mar Caspio, le preghiere nella chiesa del quartiere, l'affetto di una nonna speciale. Poi l'adolescenza, i primi turbamenti del cuore e il grande amore per Andre. Nel frattempo, però, la rivoluzione ha sconvolto il Paese e il regime dell'ayatollah Khomeini ha imposto un rigido controllo sulla società: velo obbligatorio per le donne, censura della musica e dei libri occidentali, limitazioni alle libertà individuali. Un clima di repressione che si insinua nella quotidianità di milioni di persone. Senza comprenderne davvero il motivo, Marina viene rinchiusa nella prigione di Evin, il famigerato carcere politico di Teheran, dove subisce interrogatori e torture sino alla condanna a morte. Ma quando tutto sembra perduto, accade l'impensabile. Davanti al plotone di esecuzione, la sentenza viene commutata in ergastolo grazie all'intervento di una guardia carceraria. Il prezzo da pagare è altissimo: la conversione all'Islam e un matrimonio imposto. Costretta a vivere accanto all'uomo che è insieme il suo carceriere e il suo salvatore, Marina cerca di resistere e di dare un significato alla nuova realtà che la circonda. Ma nulla potrà più tornare come prima: gli anni trascorsi a Evin hanno lasciato in lei cicatrici indelebili, destinate a cambiare per sempre il suo sguardo sul mondo. Una straordinaria testimonianza di sopravvivenza, coraggio e resilienza, sul prezzo della libertà, il peso della memoria e la forza necessaria per rinascere dopo l'orrore
sabato 29 agosto 2026
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In Europa può comparire su una maglietta, su un poster o in un elemento grafico ispirato al Giappone: un sole rosso da cui si irradiano lung...
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E cade la maschera di Harvard — Das Böse Büro





