Il 9 maggio ricorre la fine di quel grande massacro che è stata la II guerra mondiale , con la resa a Berlino della Germania nazista.
La liberazione da un incubo.
Chiamo questo
intervento amnesia, perché dal nostro orizzonte storico, il ruolo e il peso,
che ha avuto l’Unione Sovietica nella sconfitta dei nazisti, è sparito .
Con Macron che non invita la Federazione Russa agli 80 anni
dello sbarco in Normandia, come è esclusa dalla commemorazione della
liberazione di Auschwitz , da parte dei sovietici il 27 gennaio del 1945.
Questa amnesia ,figlia di una posticcia cultura di guerra,
della russofobia dilagante in Europa occidentale, non trova riscontro nelle
opinioni pubbliche, se non in alcuni paesi , quelli che gravitano intorno al
mar Baltico, e principalmente si basa su una colossale mistificazione storica.
Perché è un falso non riconoscere che l’Unione Sovietica ha
sconfitto la Germania Nazista, e tutti i vari fascismi, compreso il nostro, che
ne hanno appoggiato l’azione. Pagando , i russi, un enorme tributo di sangue, tra civili e militari , si
calcola 26 milioni di caduti, di morte e di distruzione.
Principalmente tutti i vari nazismi collaborazionisti, principalmente dei paesi baltici e dell’ Ucraina, insuperabili nelle deportazioni e assassini di civili innocenti , ora riesumati e ascoltati da Bruxelles e Washington.
Il 9 giugno dovrebbe essere festeggiato come un 25 aprile
europeo.
La russofobia, generata da un timore di espansionismo
russo senza nessuna base
storica e politica, nata dall’invasione dell’Ucraina, guerra provocata e
voluta da inglesi e americani, è funzionale ad elites, economiche e politiche ,
che con la paura pretendono di imporre
scelte che dovrebbero basarsi sul
consenso dei cittadini ,che invece hanno
perso. Di fronte ad una crisi economica e sociale, generata da una guerra alle
porte di casa, e aggravata da quello che succede nel golfo persico, pensano al
riarmo e a guerre future, che notoriamente impoveriscono i tanti e
arricchiscono i pochi, noti.
Con aziende europee, anche italiane, che sviluppano e
producono sistemi d’arma insieme e per l’Ucraina. Siamo diventati
co-belligeranti a tutti gli effetti contro la Russia dell’Operazione militare
speciale.
Posizione impegnativa e pericolosa. Posizione impegnativa e
pericolosa che non è gradita ai cittadini europei, vedi le manifestazioni dei
giovani tedeschi contro la reintroduzione della leva obbligatoria.
Bisogna disarticolare la logica di guerra che opprime i
popoli della EU, la opposizione sociale che utilizza denaro pubblico per le
armi sottraendolo ai veri bisogni di noi cittadini. Una opposizione però che
stenta a trovare una espressione
politica , parlamentare, almeno in Italia. Che una volta per tutte , mandi a
casa Von der Leien, e i suoi sodali.
Ma forse in Europa si muove qualcosa



