Cerca nel blog

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

giovedì 11 giugno 2026

Moldavia e Transnistria. Una storia tra Russia e Occidente di Alberto Basciani, Francesco Magno (Il Mulino)

 Nel complicato scenario dell'Europa sud-orientale le vicende della Moldavia assumono un significato del tutto particolare, trascendendo ormai la mera dimensione locale. Lo stato moldavo è diventato, infatti, suo malgrado, un limes d'Europa, conteso internamente ed esternamente tra chi lo vorrebbe definitivamente ancorare all'UE e chi, di contro, mira a mantenerlo all'interno dell'orbita politico-culturale russa. Il libro ripercorre la vicenda storica di questa travagliata regione, dalla prima annessione zarista, nel 1812, e poi soprattutto, nel corso del Novecento, fino alle recenti elezioni politiche. Un unicum nel panorama geopolitico europeo, anche in considerazione del complesso quadro etnico-linguistico del Paese e della spinosa questione della Transnistria




Berlusconi confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere di Marco Galluzzo (Rubbettino)

 Il racconto, in gran parte inedito, dei dieci anni (2001-2011) in cui Silvio Berlusconi diresse tre governi e fu all’apogeo del suo potere. Il filo conduttore è il rapporto, molto particolare, fra il Cavaliere e una ventina di giornalisti, che lo seguivano ovunque. Dentro questa relazione speciale, emergono, in 53 capitoli, i tratti umani, personali, psicologici, di un uomo che in questo modo non è mai stato descritto prima. E vengono svelati retroscena mai resi pubblici: da un collage di Putin che finisce su una scrivania ad Antigua, a un colloquio quasi surreale di Berlusconi in una suite a Manhattan con quattro 007 americani, da una telefonata della Casa Bianca molto imbarazzante ai segreti confessati in una sauna a Tokyo, sino alla ribellione del figlio Luigi o alle lacrime di una giovane Giorgia Meloni. Cronache di un uomo, prima ancora che del politico, lontane dagli scandali (giudiziari o legati alle compagnie femminili), che restituiscono, nel suo rapporto quotidiano con i cronisti, un ritratto nuovo, intimo, privato, di un leader che ha diviso l’Italia




Necessità della politica di Carlo Galli (Raffaello Cortina Editore)

 Se c'è qualcosa di cui è impossibile sbarazzarsi è la politica. La politica può essere un male necessario, ma anche un dovere, un’assunzione di responsabilità. Il concetto di politica è sfuggente, poliedrico, sempre in movimento. È una caratteristica essenziale dell’essere umano, che per natura è un “animale politico”, ma al tempo stesso lo precede. La politica è il potere che sempre inerisce alla convivenza umana, ma è anche l’azione che dà ordine al caos e norma un potere altrimenti sregolato, come sforzo intellettuale ed esistenziale di dargli un senso, di legittimarlo e anche di sovvertire l’ordine e il dominio. E poiché il potere, con le sue gerarchie, le sue logiche di valore e disvalore, di inclusione ed esclusione, è ineliminabile dalle relazioni umane, la politica è ovunque, anche dove si pensa di poterne fare a meno. È nell’economia, nel diritto, nella scienza, nella religione, nella filosofia. Ovunque c’è potere c’è politica e c’è la possibilità di cambiare le relazioni di potere, di operare per la libertà nella politica – mentre perseguire la libertà dalla politica costituisce un obiettivo irrealizzabile. Attraverso questa originale rilettura dei principali pensatori politici – fra i quali Platone, Paolo di Tarso, Machiavelli, Hobbes, Sade, Marx, Nietzsche, Mosca, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Hayek – Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana, e ridefinisce su queste basi il significato e le interne difficoltà della democrazia contemporanea





martedì 9 giugno 2026

L’America ha pochi colpi in canna - di Giacomo Mariotto

 

La condizione operaia di Simone Weil (SE)

 "Il 4 dicembre del 1934, Simone Weil fu assunta come operaia presso le officine della società elettrica Alsthom di Parigi […]. Inizia così la fase sperimentale della sua ricerca sull’oppressione sociale che si protrarrà fino all’agosto dell’anno successivo, con due pause imposte da una malattia e dalla difficoltà a trovare un nuovo impiego. Ricerca dolorosa, per il corpo sottoposto a una prova durissima, e per il pensiero costretto a verificare fino in fondo lo stato di abbrutimento fisico e morale a cui gli operai erano ridotti, la loro piena soggezione a un meccanismo produttivo impenetrabile al pensiero. Di questa ricerca Simone Weil volle registrare di giorno in giorno, quasi di momento in momento, i dati oggettivi, le reazioni personali, le prove fisiche e psicologiche, i rapporti tra le persone, in una parola la realtà concreta della condizione operaia vissuta dall’interno. Al lettore viene così offerta una rappresentazione della vita di fabbrica condotta al limite della umana sopportabilità. Una rappresentazione fatta di situazioni, di dettagli, di impressioni fisiche e psicologiche, di descrizioni tecniche delle macchine e dei procedimenti di lavoro, di sofferenze e di angosce, ma anche di insperati momenti di gioia per un cenno di solidarietà o per il fugace sentimento di essere partecipi di una operosa vita collettiva piuttosto che succubi di un degradante asservimento al processo produttivo." (Dalla postfazione di Giancarlo Gaeta)




Il virus fascista. L'essenza del fascismo di Karl Polanyi (Castelvecchi)

 Il fascismo non irrompe come un fulmine a ciel sereno, ma contagia lentamente il corpo della società, nutrendosi delle sue crisi profonde. Per Karl Polanyi è l’esito estremo di una tensione strutturale: quando le tutele democratiche minacciano la stabilità dei meccanismi di mercato, il sistema reagisce per preservarsi, sacrificando la libertà sull’altare della proprietà. Nel primo dei testi qui raccolti, Il virus fascista, Polanyi smaschera la finzione decisiva della modernità economica: la riduzione del lavoro umano a “merce”. Da questa distorsione originano tensioni sempre più acute tra mercato e democrazia, una frattura destinata ad ampliarsi fino a rendere possibile la catastrofe del Novecento. In L’essenza del fascismo, l’analisi si estende al piano ideologico: il fascismo emerge come un progetto totale – al contempo filosofico, politico e morale – per-meato di vitalismo e antindividualismo. Un’offensiva che colpisce simultaneamente democrazia, socialismo e cristianesimo, accomunati dal riconoscimento del valore irriducibile della “persona”. Indagando le radici profonde dell’autoritarismo novecentesco, Polanyi ci offre così strumenti preziosi per interpretare le derive politiche del presente, ponendoci nuovamente di fronte alla questione irrisolta della possibile incompatibilità tra democrazia e capitalismo




lunedì 8 giugno 2026

Linee invisibili. I confini e le frontiere che disegnano il mondo di Maxim Samson (Laterza)

 Il mondo è sempre più diviso da confini, frontiere, faglie, muri. Molti di questi compaiono raramente sulle nostre mappe fisiche e politiche, ma sono altrettanto rilevanti: segnano anche loro una divisione tra un ‘noi’ e un ‘loro’. Samson ci propone un viaggio denso di scoperte attraverso il mondo, che molto ci fa capire del modo in cui ci relazioniamo agli altri.

«Il geografo Maxim Samson analizza tutte le barriere che, coscientemente o meno, influenzano l’agire. Alcune molto vicine a noi.» - Enrico Franceschini, Robinson


La superficie del nostro pianeta è segnata da innumerevoli confini. Alcuni sono naturali, altri sono legati all’opera dell’uomo, marcati da frontiere, muri e barriere. Accanto a questi, ne esistono molti altri che sono meno scontati e tanto sottili da risultare quasi invisibili. Sono quelle linee che separano, dividono, porzioni del nostro mondo a vari fini: dividono popoli, custodiscono identità e culture, sono capaci di generare tensioni e conflitti anche molto gravi. Il geografo inglese Maxim Samson esplora, in modo sorprendente e originale, trenta di queste linee invisibili




Il GENOCIDIO NASCOSTO cosa è successo in INDONESIA di cui nessuno parla

 

“CI STANNO DlSTRUGGENDO”: LA VERITÀ SULL’UE | Matteo Brandi | Galt Right