Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
Stai davvero scegliendo cosa leggere o stai solo subendo l’algoritmo? Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web
Mentre i social network filtrano la realtà per trattenerti nei loro recinti digitali, un nuovo hub indipendente centralizza cronaca, cultura, lifestyle ed enogastronomia in tempo reale. Ecco perché chi lo scopre non torna più indietro.
LECCE 2026 – Viviamo sommersi da oltre 5.000 stimoli digitali al giorno, eppure la sensazione dominante è sempre la stessa: non sapere davvero cosa sta accadendo nel mondo. La maggior parte degli utenti crede di informarsi liberamente, ignorando di essere imprigionata in una bolla algoritmica creata per mostrare solo ciò che genera indignazione o intrattenimento effimero. C’è un divario invisibile ma netto tra chi consuma passivamente il rumore di fondo e chi accede direttamente alle fonti prima degli altri.
Per rompere questa dinamica nasce iQdB Network (www.iqdbnetwork.it), la piattaforma ideata e curata da Stefano Donno che sta ridefinendo il concetto di aggregazione e fruizione delle notizie nel panorama digitale italiano.
Il segreto di una bussola nell'era del caos
Non un semplice contenitore, ma un radar iperattivo progettato per abbattere la dispersione. In un solo spazio convergono: Cronaca, territorio e attualità stringente: Dalle notizie in tempo reale del Sud Italia ai grandi temi di politica sociale, ambiente e cooperazione internazionale. Lifestyle, Tendenze e Costume: Flussi costanti e diretti dai colossi del settore (GQ, Esquire, Elle, Marie Claire).Cultura Enogastronomica e Settore Ho.Re.Ca.: Gli aggiornamenti in tempo reale di pietre miliari come Gambero Rosso, Scatti di Gusto, Ristonews, GialloZafferano. Perché non puoi più permetterti di ignorarlo? Il tempo è la risorsa più scarsa dell'era moderna. Dover aprire decine di tab, aggirare paywall confusi o affidarsi al caso dei feed social non è più sostenibile. iQdB Network elimina l'attrito: mette nelle mani del lettore una dashboard pulita, chirurgica e istantanea, capace di restituire il pieno controllo su ciò che conta. Chi padroneggia l'informazione controlla il proprio tempo e le proprie decisioni. Chi aspetta che siano i social a decidere cosa mostrare, resta sempre un passo indietro.
Accedi ora al link dell'informazione:
https://www.iqdbnetwork.it/?m=1
Contatti per la Stampa e Invio Contributi:
Direzione e Redazione iQdB Network Email:
forum.convergenzepossibili@gmail.com
I leader populisti non usano parole a caso, sanno quali reazioni provocheranno nel nostro cervello. In questo libro, bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff chiarisce i meccanismi attraverso cui il linguaggio politico influenza le nostre scelte.
«Leggete Lakoff, anzi studiatelo, e poi mettete in pratica i suoi insegnamenti.». - Dalla prefazione di Gianrico Carofiglio
«Non pensare all’elefante! è una di quelle letture che andrebbero ripetute a intervalli regolari.». - Giovanni De Mauro, direttore di “Internazionale”
I leader populisti non usano parole a caso, sanno quali reazioni provocheranno nel nostro cervello. In questo libro, bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff chiarisce i meccanismi attraverso cui il linguaggio politico influenza le nostre scelte. La mente, spiega l’autore, funziona metaforicamente. Ogni parola rimanda a una cornice (o frame) che rappresenta un’idea di mondo. È sorprendente scoprire quanto sia autoassolutoria l’espressione “cambiamento climatico” rispetto a “riscaldamento globale”; come “sgravio fiscale” veicoli l’idea che le tasse siano un inutile fardello; o le metafore “ondata” o “invasione”, associate ai migranti, contribuiscano a rovesciare i termini del problema. La vera sfida è nelle parole. Se si vuole imporre una visione diversa da quella intollerante e populista, bisogna smarcarsi da quel lessico e definire nuovi quadri di riferimento ideali. Significa questo Non pensare all’elefante!: non usare le stesse parole dell’avversario, o si finirà per veicolare le stesse idee
In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze. Dall'Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell'oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell'«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l'ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista. Ma questo non è un saggio rassegnato. Pazé mostra come l'uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l'idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan ingenuo, ma come necessità razionale nell'era nucleare e dell'intelligenza artificiale. Questo è un libro per chi non si rassegna al linguaggio della «guerra giusta» e vuole capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza
Il degno capitolo finale di un’epopea politico-religiosa che permette di analizzare l’elezione del nuovo papa da un’angolazione storica inedita. Nella consapevolezza che a Leone XIV oggi è affidato il compito immane di pacificare e ricucire una Chiesa lacerata.
Il ciclone Trump costringe tutti a ripensare da capo la globalizzazione, evitando gli errori e i limiti che l’hanno caratterizzata negli ultimi trent’anni e preparando l’uscita dal tunnel in cui ci troviamo.
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.