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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

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Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

venerdì 17 aprile 2026

OGGI A LECCE - Scuola pubblica e neoliberismo, a Lecce un docufilm denuncia la crisi del sistema educativo

 


















All’Auditorium del Museo Castromediano la proiezione del nuovo lavoro di Federico Greco e Mirko Melchiorre, seguita da un dibattito con il pubblico

Un momento di riflessione collettiva su istruzione, diritti e trasformazioni sociali. L’associazione “Salento per la Palestina” promuove a Lecce un appuntamento dedicato all’analisi critica delle politiche economiche degli ultimi decenni e al loro impatto sul sistema scolastico pubblico.

Al centro dell’iniziativa la proiezione del nuovo docufilm dei registi Federico Greco e Mirko Melchiorre, che conclude una trilogia dedicata al neoliberismo. Dopo aver indagato, con le opere precedenti, le conseguenze delle politiche di austerity e il progressivo indebolimento della sanità pubblica, il nuovo lavoro si concentra sulla crisi dell’istruzione e sul ridimensionamento del ruolo della scuola come spazio di crescita culturale e civile.

Secondo gli autori, negli ultimi quarant’anni si è assistito a un cambiamento profondo: la scuola, da luogo di formazione e sviluppo del pensiero critico, si sarebbe progressivamente trasformata in un sistema orientato all’efficienza e alla logica di mercato, tra offerte formative, precarietà del personale docente e processi di privatizzazione. Tra i temi affrontati anche le difficoltà strutturali degli edifici scolastici e le conseguenze di una digitalizzazione spesso percepita come imposta.

Il docufilm si presenta come un racconto diretto e provocatorio, sintetizzato nello slogan: “Una storia vera che riguarda tutti”. L’obiettivo è stimolare una riflessione più ampia sul rapporto tra politiche economiche e diritti fondamentali, a partire proprio dal diritto all’istruzione.

L’evento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 17:00 presso l’Auditorium del Museo Castromediano, in viale Gallipoli 31 a Lecce. Al termine della proiezione è previsto un dibattito pubblico con la partecipazione dei registi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso portato avanti da “Salento per la Palestina”, impegnata nell’analisi e nella denuncia degli effetti delle politiche economiche globali sulla vita quotidiana. Un impegno che, secondo gli organizzatori, collega temi come scuola, sanità e pace, evidenziando le interconnessioni tra diritti sociali e contesti internazionali

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domenica 12 aprile 2026

Turisti a casa nostra oggi a Lecce alle 17,00 al Museo Sigismondo Castromediano, via Gallipoli 31

Presentazione del libro "turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano" 

Il costo della vita in provincia di Lecce è diventato insostenibile per chiunque viva di lavoro!
È diventato quasi impossibile trovare una casa da affittare, quelle poche che ci sono costano il triplo di quanto costavano fino a pochi anni fa.
Mangiare in un ristorante o prendere qualcosa in qualsiasi bar è un lusso per pochi.
Non esiste nessuna relazione, nessun equilibrio tra quello che si guadagna lavorando e quello che si spende per qualsiasi cosa.
Ci avevano raccontato e ci siamo raccontati per decenni che il turismo avrebbe portato lavoro, ricchezza e sviluppo ad una terra che ha ripagato, da sempre, il sudore della fronte di tanti con una vita di stenti e sacrifici.
Lo sviluppo turistico sembrava un dono liberatorio che la divina provvidenza ci aveva portato per strapparci dalla miseria e dalla schiavitù.
Niente di tutto questo è successo, se non per pochissimi, e, quella che poteva essere, se gestita bene, una importante risorsa, sta sempre più diventando un problema.
Siamo diventati una provincia in cui ci sono innumerevoli, a volte inutili, servizi per i turisti, nello stesso tempo in cui vengono cancellati i servizi fondamentali per chi la abita tutto l'anno.
Le stesse amministrazioni pubbliche investono continuamente nell'abbellire i centri storici mentre le zone periferiche sono lasciate in completo abbandono.
A guadagnare da tutto questo, oltre a pochi residenti, sono sopratutto le piattaforme online che si occupano di affitti brevi e le mafie che gestiscono locali ovunque dove riciclano i proventi delle loro attività illecite.
Noi, tutti gli altri, finiamo col diventare "Turisti a casa nostra"!
Di tutto questo parleremo il 12 aprile dalle 17 al Museo Castromediano, approfittando della presentazione del libro, sveleremo la retorica tossica sul turismo che ci viene propinata da troppo tempo, del Salento che viviamo ogni giorno e di un altro Salento, quello che vorremmo!
Non succede solo da noi, succede ovunque!
È il modello di turismo imposto dalla modernità neoliberista in un epoca in cui anche lo sviluppo territoriale viene deciso dalle aziende che investono e non dalle pubbliche amministrazioni che sono state elette per farlo.
Sarà per tutti noi l'inizio di un ragionamento più esteso su quelli che sono gli effetti sulla nostra quotidianità di quello stesso sistema di dominazione globale che produce genocidi e guerre che noi da anni denunciamo.
Ne parleremo con l'autore, con docenti universitari, col presidente della provincia e l'assessore regionale ad urbanistica e casa.
Ma ne vogliamo parlare sopratutto con tutti voi che, come noi, subite sulla vostra pelle gli effetti di queste scelte!
E, con voi, vogliamo organizzarci per dire finalmente basta, per incamminarci assieme verso un futuro di pace, solidarietà e giustizia sociale.

Per maggiori informazioni:
Salento per la Palestina





Gli storici processi di Castel Capuano a cura di Raffaele Cantone, Maria Rosaria Covelli, Elisabetta Garzo (Grimaldi & C.)

 Un viaggio tra le aule di Castel Capuano attraverso la ricostruzione di alcune delle più controverse vicende giudiziarie che ivi si svolsero: D. Airoma: “Ho fatto tardi” (Omicidio) Antonio Ammaturo...; A. Alberico e C. Botti: Il processo Rubolino (omicidio di Giancarlo Siani); M.Cerabona: L’avvocatura napoletana; M. Cutolo, S.D’Alfonso e A. Milone: Il caso Cirillo...; M. Giordano: Il processo ad Enzo Tortora; S. Lai e D. Salvatore: Processo per duplice omicidio Simonetti-Esposito (Assunta detta “Pupetta” Maresca) F. Maffei, F. Picca e G. Sodano: L’affaire de Asmundis: il crac partenopeo...; A. Mattone, D. Russo e C. Salvia: Il processo Salvia; A: Sorge: Il processo ad Elena Massa (Delitto Grimaldi); A. Angrisani e G. Visone: Il massacro di Ponticelli




San Luigi. Come si risponde alla violenza del capitalismo? di Nicolas Framont (Produzioni Nero)

 Dal momento del suo arresto con l'accusa di essere il killer mascherato che ha ucciso Brian Thompson, CEO dell'assicurazione sanitaria UnitedHealthCare, intorno al ventisettenne Luigi Mangione è nato un vero e proprio culto. I giovani americani fanno meme con la sua faccia circondata da cuoricini, partecipano a gare di sosia vestiti come lui e vanno in pellegrinaggio alle Hawaii per replicare la sua famosa foto profilo a torso nudo. Quella di Mangione è una figura rivelatrice: un uomo ricco, bianco e ben integrato che decide di rompere con l'ordine sociale e il cui gesto acquista un enorme fascino, specie tra i giovani. In questo libro breve e tagliente, che intreccia analisi economica, inchiesta sociale e riflessione politica, Nicolas Framont usa uno dei maggiori casi di cronaca degli ultimi anni per fare il ritratto di un'epoca e porre una domanda scomoda ma essenziale: come lottare in modo efficace contro il potere quando il potere non ha più paura di nulla? Come rispondere alla violenza del capitalismo?






Il filosofo nella Valley. Alex Karp, Palantir e l'ascesa dello Stato di sorveglianza di Michael Steinberger ((Foglio edizioni)

 Svela i segreti della Silicon Valley, la mente di Alex Karp, e l’ascesa di Palantir: potere, sorveglianza, e le sfide della democrazia occidentale. Un’indagine unica di Michael Steinberger. Nel cuore della Silicon Valley nasce una delle aziende più controverse del nostro tempo: Palantir. Fondata dopo l’11 settembre per combattere il terrorismo, la società diventa il fulcro di una rivoluzione tecnologica che intreccia sicurezza nazionale, diritti civili e geopolitica globale. Alex Karp, filosofo fuori dagli schemi e CEO di Palantir, guida la missione di difendere l’Occidente in un’epoca di Big Data e sorveglianza digitale. Michael Steinberger racconta dall’interno la straordinaria storia di Karp, un outsider birazziale e dislessico, e di come la sua visione abbia plasmato il capitalismo digitale. Grazie a ricerche approfondite, testimonianze esclusive e uno stile narrativo avvincente, il libro va oltre le semplici cronache tecnologiche. Perfetto per chi ha apprezzato “Il Capitalismo della Sorveglianza” di Shoshana Zuboff, “Mindf*Ck” di Christopher Wylie o le inchieste di Carole Cadwalladr, questo volume illumina le zone d’ombra dove tecnologia e potere si incontrano. Scopri come Palantir ha cambiato il volto dell’intelligence americana, influenzato guerre, crisi sanitarie e il destino della democrazia. Un racconto che mette in discussione il futuro della privacy e il ruolo dell’innovazione nei conflitti del XXI secolo. La verità su Palantir e Alex Karp ti aspetta: la storia che nessuno aveva mai osato raccontare fino in fondo






Agroecologia. Riconciliare natura e agricoltura di Francesco Lami (Il Mulino)

 Pesticidi, monocolture, allevamento intensivo. L'agricoltura è alla base della nostra civiltà, ma è anche una delle attività a maggiore impatto sull'ambiente. Davanti a questo paradosso, l'agroecologia propone un cambio di prospettiva: guardare ai campi coltivati come ecosistemi complessi, dove la biodiversità non è un ostacolo ma una risorsa. Pagina dopo pagina vedremo che dalle piante ai microrganismi del suolo, dagli insetti impollinatori ai nemici naturali dei parassiti, ogni elemento può contribuire a rendere l'agricoltura più resiliente e sostenibile, e che favorire i processi naturali invece di combatterli può rappresentare una soluzione praticabile per nutrire il mondo senza distruggerlo. Tra ecologia e agronomia, un viaggio nella complessità della vita, là dove cresce il nostro cibo





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