Il lavoro non ha la
pretesa di essere una storia generale della cultura giuridica e istituzionale
delle terre alto-adriatiche in età contemporanea, per la quale ci vorrebbero
ben altri spazi e modalità, ma, molto meno ambiziosamente, propone una carrellata
di episodi, istituti giuridici o trattati internazionali, che seguono un
determinato percorso di approfondimento che, negli anni, si è dipanato in mille
rivoli e che si è provato a ricomporre in un unico filo. Si è, infatti, tentato
di concentrarsi sui cosiddetti periodi di transizione, ossia quei determinati
momenti che sovente rappresentano vere e proprie opportunità di innovazione,
l’emersione di nuovi modelli o la commistione di schemi normativi alquanto
differenti tra loro. Si è così cercato di recuperare frammenti poco arati della
dimensione del confine, utili a completare le sfaccettature tipiche di realtà
contese, in cui nazionalismi e ideologie si sono sovrapposti e mescolati
tragicamente lasciando segni indelebili. Nel breve volgere di meno di un secolo
l’Alto Adriatico ha assistito a continui passaggi di sovranità: dall’Impero
Austro-Ungarico al Regno d’Italia, dal Territorio Libero di Trieste alla
Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, cui aggiungere l’impronta
ideologica fascista, prima, e comunista, poi. Processi che hanno lasciato segni
indelebili dal punto di vista istituzionale e giuridico, tra resistenze ed
innovazioni, permanenze e tentativi di riforme. Il volume intende ripercorrere
questa caleidoscopica esperienza, valorizzando quelle complessità che
necessariamente caratterizzano l’accavallarsi di sensibilità e presupposti
culturali differenti
Dialoghi scomodi: Conversazioni aperte su politica e società a cura di Leonardo Elia
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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile
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Ipse dixit ...
Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha.
Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme.
Seneca - Il Tempo
Dubitando ....
Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone
Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio
Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio
Più che dare risposte sensate ...
«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss
GLI INTERVENTI DI LEONARDO ELIA
The Others - un altro punto di vista
Salute e benessere a cura di Leonardo Elia
lunedì 9 febbraio 2026
Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche di Davide Rossi con Prefazione di Bernardo Sordi (Rubbettino)
domenica 8 febbraio 2026
Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell'IA di Dario Guarascio (Laterza)
Le Big Tech supportano strategie belliciste e partecipano direttamente alle attività militari e di intelligence. Lo Stato non può fare a meno delle loro capacità finanziarie, infrastrutturali e tecnologiche.
Google, X, Facebook, Amazon: la nostra vita quotidiana passa tutta attraverso queste piattaforme digitali. Ma il loro potere non si ferma a questo. Negli ultimi anni si è sviluppata una mutua dipendenza tra Stato e Big Tech fondata sull’evoluzione del complesso militar-digitale USA capace di sviluppare armi autonome, condurre vere e proprie azioni militari e usare l’intelligenza artificiale per l’intelligence. Siamo di fronte a un nuovo ‘imperialismo digitale’ in cui lo Stato garantisce l’accesso ai dati prodotti dalla collettività e tutela la penetrazione delle piattaforme nei mercati esteri. Non è un caso che esistano delle ‘porte girevoli’ che vedono le stesse persone passare dai vertici delle piattaforme a quelli militari e viceversa. Quanto sta avvenendo negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le Big Tech locali e il Partito comunista. Questo ‘imperialismo digitale’, dunque, non è solo foriero di squilibri economico-sociali ma è alla base delle tensioni tra i poli che si contendono l’egemonia globale
sabato 7 febbraio 2026
venerdì 6 febbraio 2026
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Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche di Davide Rossi con Prefazione di Bernardo Sordi (Rubbettino)
Il lavoro non ha la pretesa di essere una storia generale della cultura giuridica e istituzionale delle terre alto-adriatiche in età contemp...
