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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

venerdì 2 ottobre 2026

Voi avete creato il nostro esilio. La questione coloniale in Israele e Palestina di Anna Momigliano (Garzanti)

 

































Dalle origini del sionismo alla nascita delle colonie in Cisgiordania, Voi avete creato il nostro esilio ricostruisce una storia complessa in cui le categorie più utilizzate e più usurate del dibattito tornano a misurarsi con i fatti.


Sulle carte geografiche Israele e i Territori palestinesi sono separati da una linea sottile: è la cosiddetta «linea verde», il confine internazionalmente riconosciuto, ma sempre più labile, dello Stato di Israele. Al suo interno Israele si presenta – e in buona parte funziona – come una democrazia; fuori, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, si è consolidato un altro regime, basato su un'asimmetria radicale dei diritti, sul controllo militare e su una colonizzazione progressiva della terra. Israele, dunque, è uno stato coloniale? Questa domanda trova spesso risposte sbrigative: i sostenitori di Israele la liquidano come propaganda; i critici rispondono istintivamente di sì, magari ignorando le sfumature. Ma il rapporto tra sionismo e colonialismo è complesso, e ha assunto forme diverse nel corso della storia. Se nella prima metà del Novecento i profughi ebrei che arrivarono in Palestina, specie con l'immigrazione di massa degli anni Trenta, lo fecero non per scelta ma perché fuggivano dallo sterminio e nessuno voleva accoglierli, a partire dal 1967, con l'occupazione dei Territori palestinesi e la costruzione delle colonie, Israele è diventato anche una realtà coloniale in senso classico. Finché, dopo il fallimento degli accordi di Oslo, la presenza dei coloni è divenuta permanente, crescendo in modo esponenziale, la «linea verde» è evaporata e il progetto coloniale ha contaminato Israele al suo interno, insinuandosi nell'esercito, nei programmi scolastici, nella società civile

UCRAINA, TRA MINACCIA NUCLEARE E INVERNO: L’EUROPA ACCELERA SUL RIARMO | ELISABETTA BURBA

 

Cazzullo contro Trump: "Ha seguito Netanyahu in una guerra sciagurata e ora non sa come uscirne"

 

La differenza tra le lotte in Italia e Francia!

 

ESCALATION?

 

KYMA AMBIENTE VERDE PUBBLICO GLI ARGOMENTI CHE "SCOTTANO" #top #topnews

 

giovedì 1 ottobre 2026

Riflessioni di menti eccelse, tra le più autentiche e profonde , per comprendere l'oggi ...

 "Uno dei caratteri peculiari del nostro tempo è che le scene più significative sono legate ad attori insignificanti.


L’aspetto irritante di questo spettacolo, è il legame tra una statura tanto modesta e un potere funzionale così enorme."
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Ernst Jünger, "Trattato del ribelle"

__ "Tutto ciò che ha raggiunto la grandezza perisce per la meschinità dei suoi eredi."
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Oswald Spengler, "Scritti filosofici e politici"

'The Bibi Files': Giulia Innocenzi, "Rompe il silenzio su Israele e rivela le manovre di Netanyahu"

 

Gli effetti collaterali di Vannacci. La diretta con Luca Sommi

 

Crosetto, la Nato e la rana bollita: soldi solo per le armi

 

“C è sempre un opportunità”, via al progetto reinserimento sociale curato dai Salesiani

 

mercoledì 30 settembre 2026

L'era ibrida. Sovranità e democrazia tra poteri pubblici e imprese tech di Fabio Bassan (Autore) Rubbettino, 2026

 




















Questo saggio illustra le modalità con cui la tecnologia dà luogo a forme di ibridazione nelle relazioni internazionali (Hyb-Global), negli ordinamenti statali (Hyb-National) e nei rapporti interindividuali (Hyb-Human). Infrastrutture, prevalentemente private, quali piattaforme digitali, blockchain o infrastrutture di intelligenza artificiale contribuiscono a modificare la nozione di soggettività internazionale, di ordinamento giuridico, di sovranità, di democrazia. Funzioni pubbliche vengono esercitate da imprese private, le quali agiscono in modo indipendente, in assenza di deleghe statali, e competono con gli Stati. Occorre quindi adottare strumenti di valutazione nuovi, che prendano atto della realtà contemporanea, non tentino di costringerla in schemi non più applicabili, e consentano soluzioni di governo della tecnologia – il saggio ne propone alcune – coerenti con le tradizioni di democrazia e di Stato sociale dell’Europa continentale

Trump punta alla svalutazione del dollaro (e del debito) | Nino Galloni

 

VOLPI: EMERGENZA BOLLETTE

 

Boom inflazione, Meloni cerca sponde in Europa. Terrore sul Dubai-Tel Aviv, quello che non sappiamo

 

Erbacce ovunque, una giungla urbana in via Casetti

 

martedì 29 settembre 2026

Quando c'era lei. L'Italia dopo Giorgia Meloni di Matteo Renzi (Solferino)

 



















Matteo Renzi contro il governo Meloni: i dati, non la propaganda.



«Quando c’era lui», ripetevano i nostalgici, «i treni arrivavano in orario». Oggi quella formula si rovescia e diventa l’atto d’accusa più tagliente contro chi governa. «Da quando c’è lei» si pagano più tasse, i treni viaggiano in ritardo, i giovani hanno ripreso la via dell’estero, benzina e spesa costano di più e l’Italia è diventata meno sicura. Il governo di Giorgia Meloni è il più longevo della storia repubblicana. Ma con quale stabilità e a quale prezzo per il Paese? Matteo Renzi scava dietro la propaganda dei numeri, non limitandosi a mettere in fila i fallimenti del Governo Meloni, ma lanciando proposte per un centrosinistra che può tornare a vincere, per un Paese che può tornare a crescere. Un pamphlet al vetriolo che smonta le bugie del potere e detta l’agenda dell’opposizione in vista delle elezioni del prossimo anno

Come Stati Uniti ed Europa (Italia compresa) si sono deindustrializzati | Giancarlo Marcotti

 

IL 7° CAVALLEGGERI NON ARRIVERÀ

 

Legge elettorale e castrazione chimica: le urgenze di Meloni. Israele, Netanyahu smentito dall’Idf

 

Gli Usa e la svolta del vertice Trump-Xi Jinping. La ristrutturazione dell’impero americano

 

lunedì 28 settembre 2026

Fiamme americane. La nuova destra e la crisi d'identità degli Stati Uniti di Federico Petroni (Gramma Feltrinelli)

 Un viaggio nel cuore degli Stati Uniti, alla ricerca delle cause che corrodono l’impero, che hanno generato la nuova destra e che possono condurla al fallimento.

Un reportage in un paese dilaniato, che sa di non poter essere più quello che è stato finora.

«Gli americani non sono felici: i giovani in particolare manifestano livelli insostenibili di solitudine, isolamento, depressione, stress. I legami sociali si sono effettivamente lacerati e dilaga il risentimento delle classi popolari nei confronti di élite che non rispondono dei propri errori… una guerra fredda civile, com’è stata chiamata, dilania la coesione sociale. L’America scivola nel nichilismo.»

«Petroni apre la porta di casa Usa, ne perlustra angoli poco noti a molti americani, ce ne squaderna la crisi a partire da dentro… Dagli Appalachi ai Grandi Laghi, dal Texas capofila del Sud nuovo baricentro nazionale al Distretto di Columbia o alla California, lo scavo ci rivela i sintomi della depressione che attanaglia la grande potenza e ce ne trasmette sussurri e grida di dolore.» - Dalla Prefazione di Lucio Caracciolo


Perché l'America è andata in crisi fino a generare un movimento radicale come la nuova destra? Quest'ultima è una galassia eterogenea di populisti, nazionalisti, cattolici postliberali e tecnocapitalisti, animati da vecchie e nuove idee spesso inconciliabili fra loro. A unirli, portando per ben due volte alla presidenza degli Stati Uniti un magnate come Trump, è una missione che rivela la difficoltà del momento storico dell'America: rovesciare il sistema per impedire la morte della nazione per sfinimento. Una morte annunciata, secondo questi pensatori, dal fallimento dell'ideologia della globalizzazione e dei suoi tre pilastri: immigrazione di massa, accordi di libero scambio e politica estera espansiva. Nelle loro parole, l'impero divora la repubblica. "Fiamme americane" è un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno svuotato l'egemonia degli Stati Uniti, scatenando la reazione della nuova destra. Un viaggio che muove da una domanda inevitabile: perché, nel cuore della maggiore potenza politica e militare del pianeta, si è fatta strada l'idea che la sua missione non sia più rifare daccapo il mondo, ma salvare sé stessa dallo schianto? Mescolando studi e reportage, letture e osservazioni, trattati e canzoni, interviste con politici e intellettuali e incontri casuali con la gente comune, Federico Petroni svela la profonda crisi sociale e strategica che attraversa da cima a fondo gli odierni Stati Uniti d'America. Una crisi accesa da un incendio che sta riducendo in cenere i sogni e i miti che hanno forgiato e sostenuto l'identità americana: la promessa di una vita dignitosa per chiunque, la “missione civilizzatrice” degli Usa nel mondo. Un incendio, infine, che dilania la coesione sociale della nazione e minaccia di aprire le porte al nichilismo





La Russia e la guerra fredda con gli europei. La nuova cortina di ferro - Mappa Mundi

 

Missili su Mosca, Rovelli: “Bombardare una potenza nucleare è una follia”

 

L’INCUBO AMERICANO

 

La mamma di Lorena non si arrende: «Mia figlia è caduta in una trappola»!

 

Popolo criminale. La costruzione sociale del male di Francesco Benigno (Il Mulino)

 



















Sanculotti, thughs, lazzaroni, camorristi: prende corpo l'idea di una setta malefica popolare, criminale e politicamente infida. Tra la fine del Settecento e il secondo Ottocento, alcune figure popolari irregolari hanno incarnato l'altra faccia del popolo: lazzari e lazzaroni di Napoli, sanculotti francesi, thugs indiani e camorristi. Questo libro li mette fianco a fianco, utilizzando la categoria delle «classi pericolose» per leggere le pratiche, i discorsi e le paure che li circondano. Tra repressione politica e immaginario collettivo, si disegna un affresco di soggettività alternative, marginalità urbana e criminalità organizzata. Francesco Benigno mostra come il potere abbia dato un corpo e una forma a ciò che considerava pericoloso e restituisce a chi legge uno sguardo innovativo sulla storia del popolo e dello Stato

Ranieri: "Ci stanno chiamando alla guerra". La retorica usata per convincere l'Europa

 

ULTIME NOTIZIE 28/9/2026 L’IRAN COLPISCE LE NAVI NELLO STRETTO, LA SVIZZERA PERDE LA NEUTRALITÀ

 

L’INNOMINABILE

 

Voi avete creato il nostro esilio. La questione coloniale in Israele e Palestina di Anna Momigliano (Garzanti)

  Dalle origini del sionismo alla nascita delle colonie in Cisgiordania, Voi avete creato il nostro esilio ricostruisce una storia compless...