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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

lunedì 22 giugno 2026

Teoria della classe armata. L'età del potere militare di David Colantoni (Arianna Editrice)

 La fine silenziosa della democrazia dei cittadini. L’ascesa della Classe Armata e il tramonto della civiltà illuminista. Nel 1973, alla fine del Vietnam, gli Stati Uniti hanno abolito l’esercito di cittadini-soldati, sostituendolo con un esercito professionale. L’Inghilterra aveva aperto la strada nel 1960. In pochi decenni quasi tutto l’Occidente ha seguito il modello. Quella che sembra una innocua riforma militare per l’autore è in realtà una rivoluzione silenziosa, il colpo di grazia alla democrazia moderna: la Borghesia aveva impiegato sette secoli per conquistare il monopolio della violenza legittima. Oggi quel monopolio è stato restituito a una nuova classe guerriera dominante che l'autore ha definito la Classe Armata. Questa classe di militari professionali, insieme ai propri ausiliari civili, possiede i mezzi della violenza di Stato e obbedisce a una logica autonoma di accumulazione parassitaria della ricchezza pubblica in nome della Difesa: non più il classico ciclo capitalista Denaro - Merce -Denaro’, ma, come teorizza l’autore, il circuito Potere -Denaro - Plus Potere (P-D-P’). Il Potere genera Denaro, che genera ancora più Potere. L’estetica Necatrix attraverso il Militainment – videogames di guerra e cinema - a cui l’autore dedica la terza parte del libro, definita da Sachs straordinaria, è il suo mezzo di dominio ideologico. Il capitalismo con ciò ha perso il controllo politico della violenza: ora è la Classe Armata a controllare il capitalismo. Guerre permanenti, caos controllato e crisi geopolitiche fabbricate non sono errori o “follie autodistruttive”. Sono la condizione vitale per la riproduzione di questa classe. È la vera forza motrice dietro l’allargamento incontrollato della NATO dopo il 1991, dietro le guerre infinite e le crisi attuali e autodistruttive delle catene energetiche e di materie prime che stanno divorando lo stesso ecosistema occidentale da cui trae nutrimento. Frutto di oltre dieci anni di ricerca indipendente, questo libro si candida a diventare un classico del pensiero politico contemporaneo e smaschera con lucidità spietata il meccanismo che sta portando al tramonto della civiltà illuminista e della democrazia dei cittadini. Introduzioni di Jeffrey D. Sachs e Oliver Stone. Proemio di Luciano Canfora





L'invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano di Alessandro Marzo Magno (Laterza)

 La finanza come la conosciamo ancora oggi nasce molti secoli fa tra Genova, Venezia e la Toscana. È infatti all’Italia che si devono quasi tutti gli strumenti di cui ancora oggi ci si serve in ogni parte del mondo: dall’assegno alla girata, dallo scoperto alla partita doppia, per arrivare – incredibile ma vero – alle criptovalute.


Tra la fine del Medioevo e la prima Età moderna, in alcune città e in alcuni Stati italiani la straordinaria vivacità commerciale rende necessaria l’invenzione di una serie di strumenti operativi e previsionali che avranno un grande successo nei secoli. Quello era il tempo in cui le obbligazioni erano scritte in genovese, i banchieri internazionali parlavano toscano, i broker assicurativi sottoscrivevano polizze in veneziano. Era il tempo in cui gli italiani – pur suddivisi in tanti Stati spesso in guerra fra loro – insegnavano al resto del mondo come accedere al credito senza incorrere nei fulmini ecclesiastici sull’usura, come consolidare il debito pubblico, come far fruttare i risparmi e come evitare di farsi rovinare da un naufragio. Sembra incredibile ma anche uno strumento così attuale come la criptovaluta mostra sorprendenti somiglianze con lo scudo di marco, una valuta virtuale e sottratta al controllo dei governi messa a punto dai banchieri di Genova tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Nei capitoli di questo libro, Alessandro Marzo Magno ricostruisce un affresco vivacissimo di un tempo lontano a cui dobbiamo così tanto del nostro presente




1929. La storia e i retroscena del grande crollo di Wall Street di Andrew Ross Sorkin (Ulrico Hoepli)

 Dall’autore del bestseller Too Big to Fail, un racconto avvincente del più famoso crollo della Borsa di New York. Con la profondità di uno studio storico e la tensione di un thriller, 1929 svela l’avidità, il cieco ottimismo e la follia umana che hanno portato a un crash epocale, le cui ripercussioni influenzano ancora oggi la nostra società. Nel 1929 il mondo assistette con sgomento alla caduta libera dell’inarrestabile mercato rialzista di Wall Street, che spazzò via patrimoni miliardari e innescò una depressione che avrebbe cambiato il volto di una generazione. Ma dietro i nastri delle quotazioni impazzite e i trader in preda al panico si consumava un altro dramma: quello di visionari e truffatori, di titani e sognatori, di euforia e rovina. Grazie a un accesso senza precedenti agli archivi storici e a documenti finora inediti, Andrew Ross Sorkin accompagna il lettore nel caos del crash, dietro le quinte di una battaglia furiosa tra Wall Street e Washington, e tra personaggi straordinari la cui ambizione e ingenuità in un boom senza fine hanno portato al disastro. Le vertigini dei rialzi e la brutalità dei ribassi di quell’epoca rispecchiano in modo inquietante il nostro presente, dove i mercati salgono alle stelle, le tensioni politiche infuriano e si ripete la battaglia per la supremazia finanziaria. 1929 non è solo una storia di soldi: è un racconto di potere, psicologia e della seducente illusione che “questa volta è diverso”. È una storia di campanelli d’allarme ignorati, di finanzieri caduti in disgrazia e di scettici che avevano previsto il crollo – salvo essere messi a tacere finché non fu troppo tardi. Il resoconto coinvolgente ed elettrizzante di Sorkin, con lezioni che restano più che mai attuali, rappresenta una mappa cruciale per comprendere le forze che alimentano i terremoti finanziari e i segnali d’allarme che spesso ignoriamo a nostro rischio e pericolo





sabato 20 giugno 2026

L'Ottavo Fronte. Verso la guerra tra Israele e Turchia? Il podcast di Limes - di Lucio Caracciolo

 

Vita e pensiero di Palmiro Togliatti. Un profilo intellettuale di Giuseppe Vacca (Einaudi)

 Un riformatore italiano nell'Europa delle guerre. Palmiro Togliatti, tra i leader piú influenti del comunismo internazionale, guidò il Partito Comunista Italiano dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento. Il suo pensiero culminò nella elaborazione di una via europea al socialismo alternativa al comunismo sovietico. Fin dal rientro in Italia, Togliatti si adoperò per radicare il Pci nella cultura nazionale, svolgendo un'intensa attività di revisione teorica e di ricerca storica illuminate dall'originalità del marxismo italiano. Il tratto caratteristico del suo percorso fu l'opposizione alla «inevitabilità della guerra», sostenuta fin dagli anni Venti con argomentazioni sempre piú profonde. Togliatti attraversò le tempeste della «guerra civile europea» come intellettuale e dirigente politico del comunismo internazionale. La dimensione filosofica del suo pensiero è emersa con forza nella storiografia dell'ultimo trentennio, via via che si rendevano accessibili nuove fonti archivistiche in Europa e in Russia e progredivano gli studi sulla storia del comunismo e del marxismo, innovando profondamente la narrazione del Novecento. Fin dal rientro in Italia, nell'avviare la costruzione del «partito nuovo» e di una nuova via di avanzata verso il socialismo in Europa occidentale, Togliatti s'era adoperato per radicare il Pci nella cultura nazionale attraverso un'ampia opera di revisione della storia d'Italia e la costruzione di una genealogia del marxismo italiano. Il tratto piú caratteristico del suo percorso consiste, secondo Vacca, nell'opposizione alla «inevitabilità della guerra», sostenuta con crescente dovizia di innovazioni politiche fin dagli anni Venti. Tanto nella tradizione socialista quanto nella tradizione comunista, la guerra era considerata inevitabile. Dall'avvento dell'era atomica Togliatti trasse conferma della validità della sua lotta, poiché, dopo Hiroshima, la guerra non poteva piú essere concepita come la prosecuzione della politica con altri mezzi. La lotta per la pace divenne quindi il filo conduttore di tutta la sua politica nazionale e internazionale, ispirata a un nuovo umanesimo e da uno storicismo integrale




Berlusconi files. L'uomo di Arcore, la sua storia: memoria portatile per chi c'era e chi non c'era di Pino Corrias (PaperFIRST)

 Silvio Berlusconi è stato il nostro spartiacque. Ha cambiato la politica, il linguaggio, il costume, segnando la rotta dell’Italia intera, annunciata come una crociera, ma destinata al naufragio. Ha forzato l‘architettura democratica della Repubblica annettendosi un potere sempre svincolato dalle regole: i rapporti con Cosa nostra, le leggi ad personam, il conflitto di interesse, la supremazia mediatica, l’anomia istituzionale, l’attacco sistematico alla magistratura. Il libro racconta l’intera diagonale della sua storia. Dai quartieri satellite costruiti negli Anni Settanta con finanziamenti mai tracciati, alla tv commerciale degli Anni Ottanta. Dall’accumulazione di soldi, relazioni, potere, immagine, calcio, marketing fino al suo terzo e definitivo abracadabra degli Anni Novanta, l’avventura politica, intrapresa per salvarsi dai debiti e dalle inchieste, che gli ha consentito di trasformare il suo pubblico in un elettorato, profilato sul suo modello di vita e di valori, di gusti e desideri. Creando una comunità affettiva prima che politica, talmente forte da rendere trascurabili tutte le opacità della sua storia, gli esordi oscuri, i legami con Palermo e con la P2, gli affari con Putin e con Gheddafi, gli scandali, la corruzione, le ragazze arruolate per le cene eleganti e per il tempo libero del sovrano. Non è stato uno statista, come i suoi eredi oggi provano a dire. Ma un capo carismatico che ha preteso appartenenze e affiliazioni. Che ha ricreato la destra, incarnandola e sottomesso una sinistra sempre litigiosa. Esercitando il potere del comando e una sistematica diseducazione sociale con cui ha forzato i perimetri della legalità e più ancora quelli della democrazia. Che malamente ridotta ci ha riconsegnato con un sontuoso funerale allo Stato




venerdì 19 giugno 2026

Iran, accordo firmato e subito in vigore: ecco perché non è una vittoria di Trump

 

La verità sugli Epstein files. Lo scandalo che ha travolto l'establishment internazionale di James Patterson, John Connolly, Tim Malloy (Chiarelettere)

 I documenti segreti che stanno facendo tremare il potere.


Negli ultimi mesi migliaia di atti giudiziari, deposizioni, e-mail e accordi riservati – i cosiddetti «Epstein files» – sono diventati di dominio pubblico, riportando il nome di Jeffrey Epstein in prima pagina in tutto il mondo. Questi documenti rivelano come un uomo presentato per anni come genio della finanza e filantropo di Harvard e del MIT sia riuscito a costruire una rete di potere capace di coinvolgere presidenti, principi, premi Nobel e tycoon della tecnologia e dell’alta finanza, convinto di poter vivere aldi sopra della legge. La verità sugli Epstein files ripercorre la parabola di Epstein a partire proprio dalle carte: fascicoli della polizia di Palm Beach, deposizioni delle vittime, memorie difensive, accordi segreti con i procuratori, incartamenti federali rimasti per anni invisibili all’opinione pubblica. Seguendo i detective, gli avvocati e i giornalisti che per primi hanno sfidato il muro di silenzio, James Patterson racconta le origini oscure della fortuna di Epstein, la rete di reclutamento di adolescenti nelle scuole di Palm Beach e nelle agenzie di modelle, gli incontri privati in cui le ragazze vengono trattate come merce di scambio per uomini influenti. E mostra come, per anni, la giustizia americana si sia piegata davanti a un singolo uomo, mentre le istituzioni accademiche e culturali erano disposte a chiudere gli occhi in cambio di donazioni. Dalle ville blindate di Palm Beach alle isole private dei Caraibi, dai palazzi del potere alle aule dei tribunali, questo libro non racconta soltanto la storia di un predatore seriale, ma svela il funzionamento di un intero sistema in cui la ricchezza e il potere hanno pesato più della verità e delle vite delle vittime




LA ROGNA

 

Teoria della classe armata. L'età del potere militare di David Colantoni (Arianna Editrice)

  La fine silenziosa della democrazia dei cittadini. L’ascesa della Classe Armata e il tramonto della civiltà illuminista. Nel 1973, alla fi...