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Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Potere vuol dire determinare i limiti del pensabile

Ipse dixit ...

Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà, e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani né lo teme. Seneca - Il Tempo

Dubitando ....

Dubitando ad veritatem pervenimus - Cicerone

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Festìna lente ("Affrettati lentamente") - Svetonio

Più che dare risposte sensate ...

«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate.» Claude Lévi-Strauss

lunedì 16 marzo 2026

Le sparizioni forzate in America latina. Storia di un crimine transnazionale a cura di Laura Fotia, Luigi Guarnieri, Calò Carducci (Carocci)

 Il volume, primo in lingua italiana interamente dedicato all'analisi storica delle sparizioni forzate in America Latina, ricostruisce le dinamiche politiche, sociali e culturali che hanno dato origine alla pratica della sparizione forzata e alla sua diffusione, analizzandone le conseguenze di lungo periodo sulle società latino-americane e le sue riproposizioni nel tempo. Accanto alla storia della repressione, gli autori danno spazio alle mobilitazioni sociali e alle iniziative giuridiche che nel corso dei decenni hanno permesso di portare alla luce un crimine a lungo negato e di favorirne il riconoscimento a livello internazionale. Il testo offre così chiavi di lettura essenziali per comprendere una delle forme più radicali della violenza politica contemporanea e le sue eredità nel presente




Il caporalato. Una storia di Giovanni Ferrarese (Carocci)

 L'evoluzione del caporalato in Italia, dal secondo dopoguerra a oggi, restituisce la dimensione storica di una pratica che, pur trasformandosi, conserva rilevanza sociale e incidenza economica strutturale, essendo una realtà non confinabile al solo settore agricolo del Mezzogiorno, secondo una rappresentazione riduttiva ancora molto diffusa. Nel libro l'analisi delle dinamiche economiche e del mercato del lavoro si intreccia con i flussi migratori, gli sviluppi normativi, le risposte istituzionali e l'azione degli attori sindacali, evidenziando infine le connessioni del fenomeno con la criminalità organizzata, la violenza di genere e forme di sfruttamento del lavoro minorile





Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi di Marta Serafini (Fuoriscena)

 Il 24 febbraio 2022 in Europa accade ciò che molti opinionisti e commentatori consideravano improbabile: la Russia di Vladimir Putin invade l’Ucraina. Comincia così quello che può essere raccontato come il conflitto più significativo nel nostro continente dalla fine della Seconda guerra mondiale – per lunghezza del fronte, impatto geopolitico e numero di vittime – insieme alla guerra nella ex Jugoslavia. Ma i fatti che da quel 24 febbraio occuperanno permanentemente le cronache sono stati preceduti da uno scontro feroce durato anni, seppure lontano dai riflettori. Uno scontro che ha portato all’occupazione della Crimea da parte dell’esercito russo ed è divenuto particolarmente cruento al confine tra i due Stati, nella regione del Donbass. Marta Serafini offre al lettore una narrazione agile, chiara ed esaustiva che parte dal 2013-14 con le manifestazioni di piazza Maidan a Kiev e la caduta del premier filorusso Viktor Yanukovic, attraversa le battaglie in Crimea e Donbass, arriva alla guerra totale del febbraio 2022 e da lì a oggi. Questo libro contiene il racconto di un conflitto che sta cambiando l’Europa, sempre più divisa e follemente orientata verso un processo di ristrutturazione e riarmo dei vari Paesi, a cominciare dalla Germania. Come è facile intuire, la corsa agli armamenti è inseparabile da un aspetto tanto drammatico quanto poco preso in considerazione: se si sceglie questa via, prima o poi le armi si deciderà di usarle. Completano e arricchiscono il testo le mappe dell’occupazione russa dell’Ucraina, la cronologia storica dell’Ucraina (IX secolo-2025) e una serie di consigli di lettura per saperne di più sul tema del libro




Pakistan: una storia politica e religiosa di Elisa Giunchi (Carocci)

 Situato nel cuore dell'Asia, in un'area di grande rilevanza geostrategica, il Pakistan è uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo e l'unico a essere dotato di armi nucleari. Stretto alleato della Cina e in perenne dissidio con l'India, è al centro di una complessa rete di interessi che coinvolgono anche altri paesi dentro e fuori la regione. La sua storia resta però poco conosciuta in Italia. Il volume, che si avvale delle più recenti acquisizioni della ricerca, ripercorre gli avvenimenti che hanno visto protagonista il Pakistan dal momento in cui fu immaginato, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, fino ai giorni nostri. Ci si sofferma in particolare sui fattori che hanno contribuito a trasformare quello che era stato concepito come un laboratorio che coniugasse fede e progresso in uno Stato dominato dall'antagonismo con l'India e attraversato da profonde tensioni etniche e religiose. Il libro evidenza il ruolo che l'islam ha avuto nella costruzione dello Stato e, successivamente, come strumento politico in funzione di dinamiche interne e regionali




domenica 15 marzo 2026

DIEGO FUSARO: Se ne va Jürgen Habermas

 

Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in #Occidente di Guido Alfani (Laterza)

 Chi sono i ricchi? Come lo si diventa? Perché le ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi?

Una grande storia dei ricchi e dei super-ricchi in Occidente.

«Si chiamino Mecenate o Medici, Fugger o Rothschild, Agnelli o Berlusconi, e adesso Bezos o Arnault, invidiati e stigmatizzati, i ricchi, con tutto il loro potere economico e politico, grazie al bel libro di Alfani non solo hanno una loro storia, ma sono stati e sono fondamentali, imprescindibili, in un senso e nell’altro, per la storia di tutti.» - Pasquale Chessa, Il Messaggero

«Il tema della disuguaglianza è al centro della riflessione teorica con proposte di interventi governativi per ridurre l’ampiezza della forbice. Fa chiarezza, anche sulla situazione italiana, Guido Alfani con il suo libro.» - Michaela Valente, la Lettura


Oggi le società occidentali sembrano ossessionate dai ricchi: ammirati e lusingati e, allo stesso tempo, biasimati e disprezzati. Ma è sempre stato così? Negli anni le cose sono molto cambiate. In passato come oggi, però, ci si è interrogati su come si diventa ricchi e sul perché le ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi. In questo libro, pieno di esempi e di resoconti delle vite di alcuni individui straordinari, si prova a rispondere a queste domande all’interno di un’ampia e organica ricostruzione storica.





L'illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili di Gianni Silvestrini, Giuseppe Onufrio (Edizioni Ambiente)

 È possibile immaginare un mondo alimentato al 100% da energie rinnovabili? Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio rispondono con dati, casi reali e un filo logico che smonta, uno per uno, i miti del “ritorno al nucleare”. Dai cantieri infiniti e dai costi altissimi dei grandi reattori alle promesse sempre rinviate dei piccoli Smr, dai rischi degli incidenti alla gestione delle scorie e allo smantellamento, il nucleare appare per ciò che è: una tecnologia rigida e cara, poco adatta a contrastare la crisi climatica. In parallelo, il saggio racconta la rivoluzione già in atto, mostrando come il solare e l’eolico siano diventati le opzioni più convenienti e come reti, accumuli, efficienza energetica, elettrificazione dei consumi e idrogeno verde ne costituiscano i pilastri. Mobilità, edilizia e industria sono i terreni decisivi su cui giocare la transizione, con soluzioni concrete e scenari che indicano una rotta praticabile verso un sistema energetico sostenibile, equo e credibile. Tra fallimenti eccellenti ed esempi internazionali, gli autori mostrano perché il nucleare non può competere con i costi, la velocità, la scalabilità e la flessibilità delle rinnovabili. Due storie opposte che si intrecciano: quella di una tecnologia in affanno e quella di una trasformazione che accelera





Amianto. Una storia operaia di Alberto Prunetti (Feltrinelli)

 È il 1969 e al Cardellino di Castiglioncello, sul litorale livornese, una Nada appena giunta in vetta alle classifiche sorride circondata da un gruppo di ragazzi. Fra questi c’è Renato Prunetti, un operaio che al Cardellino lavora stagionalmente come cameriere, ma che la grandissima parte della sua vita la trascorrerà dentro le fabbriche di tutta Italia, come saldatore trasfertista. Da Piombino a Novara, da Casale Monferrato a Taranto, da Mantova all’entroterra ligure, non si contano gli stabilimenti industriali in cui l’operaio Prunetti è impiegato. Il lavoro è duro, ma per fortuna nella vita c’è anche altro: le gite in campagna, il calcio, le uscite al bar con amici e colleghi, i figli da crescere. E Renato sa approfittare dei piccoli piaceri dell’esistenza così come sa lavorare a regola d’arte quando si trova in fabbrica. Lo spirito irriverente e la battuta fulminante lo accompagnano ovunque e fanno pensare che quest’uomo saprà godersi la pensione. Ma in fabbrica Renato ha respirato di tutto: zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace. È così che il destino dell’operaio Prunetti si compie prima del tempo, per una malattia mortale che si sarebbe potuta evitare se i padroni avessero investito nella salute dei lavoratori, e non solo negli utili immediati. A ricostruire la vicenda di Renato è suo figlio Alberto che, mescolando affetto e rabbia, risate e dolore, ci restituisce il ritratto di un uomo e di una classe lavoratrice che non rinunciano alla propria storia





L'unità d'Italia. Nascita di una colonia di Nicola Zitara (Jaca Book)

 Il libro che ha mostrato la «questione meridionale» come «condizione coloniale». In questo volume Nicola Zitara svela la contraddizione soggiacente al processo unitario, che combina la conquistata indipendenza di un Paese con la drammatica trasformazione in colonia interna del suo Mezzogiorno. Affermazione di una nazione e insieme condanna alla dipendenza di una sua parte. Perché ci portiamo dietro la cosiddetta “questione meridionale”? Perché né governi, né opposizioni, né riforme sono riusciti a venire a capo di un continuo deterioramento sociale, economico e culturale? Senza cogliere le origini della contraddizione storica insita nell’evento unitario, nessuna “cura” è possibile. Il tema è più che mai attuale in un’Europa che sta creando sacche coloniali nei suoi margini orientali. Ma è attuale e cruciale per lo stesso sistema culturale italiano, poiché ci porta alle radici dei fenomeni di degrado e illegalità, che letteratura e giornalismo costantemente documentano




sabato 14 marzo 2026

L'Asia orientale e sudorientale nell'età contemporanea. Una storia globale di Valeria Zanier, Roberto Neironi (Il Mulino)

 Il manuale analizza le trasformazioni storiche del lungo XX secolo nell'Asia orientale e sudorientale, prendendo in esame il mondo cinese, l'arcipelago giapponese, la penisola coreana e i principali paesi del Sud-Est asiatico (Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Viet Nam, Singapore, Malaysia, Brunei, Indonesia, Filippine, Timor Est). Adottando una prospettiva di area, ricostruisce i principali processi politici, economici e sociali, mettendo in luce le interconnessioni tra le diverse realtà nazionali e collocandole all'interno di un quadro di storia globale. Particolare attenzione è dedicata al ruolo di Cina e Giappone come punti di riferimento culturali e motori del cambiamento, nonché ai processi di pacificazione regionale e alla progressiva centralità dell'area nello scenario internazionale. Nel suo insieme, offre una base solida per lo studio universitario della storia contemporanea dell'Asia in una prospettiva globale




L’IRAN DISTRUGGE TRUMP.

 

USA-IRAN: CRESCE IL PREZZO DEL PETROLIO. TRUMP PERDE LA STABILITA POLITICA.

 

USA-IRAN: IN IRAN ELETTO IL NUOVO LEADER. AZERBAIJAN RIFIUTA DI ATTACCARE IRAN. LITE TRA ISRAELE-USA

 

venerdì 13 marzo 2026

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi)

 A ottant'anni da un momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.


Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica




I re di denari. Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori di Mario Giordano (Rizzoli)

 Un racconto dietro le quinte, sincero e spietato, della grande lotta del denaro che avviene alle spalle e sulla testa dei cittadini.


In Italia è in corso una feroce battaglia fra i grandi potenti del sistema finanziario che tocca direttamente le nostre vite. Eppure queste vicende, così importanti, sono confinate nelle pagine di finanza dei giornali, che parlano di Grande Risiko, Gioco dell'Opa, ma quasi sempre con un linguaggio incomprensibile ai più. È venuto invece il momento di smascherare le vicende economiche che stanno cambiando il volto del Paese. Mario Giordano lo fa, come se fosse un grande romanzo popolare, una saga in cui si scontrano i Nuovi Signori del Denaro, i Cavalieri della Moneta Sonante, che sono i veri potenti, oltre che i veri paperoni d'Italia. Di questi nuovi re di denari da cui dipende la nostra vita, infatti, si sa pochissimo: chi è il principe degli gnomi che ha raccolto l'eredità di Cuccia? Perché ha perso Mediobanca? E quanto ha guadagnato perdendo? Chi è l'uomo del monte che da Siena va all'assalto della fortezza di Milano? Chi sono gli sceicchi d'oro di Unicredit e San Paolo? E con chi si schierano il re del cemento Caltagirone e il leone francese di Generali? Quali sono le loro truppe? Le loro armi? E i loro scopi? In queste pagine troverete le risposte a tutte queste domande. E non sempre vi piaceranno






Lo Zar di Stefano Massini (Einaudi)

 Da questo testo lo spettacolo in prima serata su TV NOVE

Un testo teatrale che distilla e ricompone elementi reali, presentati nella loro logica ferrea, per descrivere un personaggio politico archetipo di molte delle recenti forme di potere assoluto.


“Lo Zar” è un monologo ipnotico e implacabile che attraversa mezzo secolo di storia russa seguendo l’ascesa di Vladimir Putin, dall’infanzia affamata a Leningrado fino al giorno della presa del potere come presidente della Federazione russa. Stefano Massini compone una sorta di autobiografia immaginaria di Putin, strutturata in «capitoli» brevi e incisivi, che mostrano come eventi traumatici, umiliazioni infantili, una feroce autodisciplina, la fascinazione per i Servizi segreti e l’ossessione per il controllo abbiano gradualmente formato un individuo capace di agire sempre secondo logiche di forza, strategia, manipolazione e spietatezza. Con una scrittura tesa, scandita come un addestramento militare e lucida come un interrogatorio, Massini ci fa conoscere una traiettoria esistenziale che si trasforma in destino, fino a conficcarsi nella fragile democrazia russa degli anni Novanta. Una riflessione sulla letale combinazione tra forze economiche, Servizi segreti e politica e una parabola sull’autoritarismo contemporaneo e sulle tecniche di manipolazione delle masse





L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda di Giacomo Pacini (Einaudi)

 Giacomo Pacini, avvalendosi di documenti recentemente desecretati, scrive un libro di grande importanza, uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l'Italia della seconda metà del Novecento.


Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l'Italia aveva attivato in una delle aree piú instabili del mondo. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l'inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l'Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l'esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Un'intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome convenzionale di «lodo Moro». L'accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell'Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese





mercoledì 11 marzo 2026

Storia del suffragio universale di Luciano Canfora - Un libro per trovare nella storia recente le motivazioni dell’astensionismo di oggi (PaperFirst)

 Il libro ripercorre la storia del suffragio universale nelle sue oscillazioni fondamentali: dalle novità giuridiche di Sette e Ottocento in Europa e in America al ventennio fascista; dal Referendum del 2 giugno 1946 all’articolo 48 della Costituzione italiana.

L’impeccabile ragionamento dello storico Luciano Canfora rivela che l’istanza del suffragio universale raggiunge il suo apice quando entra in scena il proletariato, pronto a rivendicare un ruolo attivo nella vita democratica accanto ad «adeguate formazioni politiche con programmi contrapposti nei quali gli elettori credevano e per i quali andavano a votare, consapevoli di esprimere una scelta concreta».

Un libro per trovare nella storia recente le motivazioni dell’astensionismo di oggi






Attuare la Costituzione di Luigi de Magistris - Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere (PaperFirst)

 Di Costituzione in tanti si riempiono la bocca. I fascisti che la vogliono cancellare perché è la casa di tutti ma non la loro, che dalla Carta sono banditi. Poi ci sono i traditori: i rappresentanti del potere politico e istituzionale che dal 1948, anno della sua promulgazione, a oggi, l’hanno calpestata, umiliata, violata. In definitiva, la nostra Costituzione è la più bella del mondo ma è anche la meno attuata. Perché prevede diritti per tutte le persone, la giustizia economica, sociale e ambientale, la pace, la solidarietà e la centralità della cultura. Nel volume si dimostra con i fatti come si mette in pratica la Carta dal basso, anche contro il potere costituito, le norme incostituzionali e la violenza dei potenti. La Costituzione non è un libro, è il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l’indifferenza