giovedì 2 luglio 2026

Io ero la numero 5. Racconti delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane (Momo Edizioni)

 «Nessuno è in grado di trasmettere la paura e la forza umana al cuore dei carcerieri se non coloro che hanno vissuto sulla propria pelle le condizioni della prigionia, dell’occupazione, del genocidio e hanno trovato il coraggio di raccontarle». Io ero la numero 5 è il racconto della violenza sistematica inflitta alle donne palestinesi nelle carceri israeliane. Corpi spogliati, numerati, umiliati; vite sospese tra torture, interrogatori e paura. Ma dentro l’orrore della detenzione emerge anche una resistenza irriducibile: quella di donne che scelgono di testimoniare, trasformando il dolore in memoria e accusa politica. Un libro necessario, che rompe il silenzio sul genocidio in Palestina e restituisce volto e voce a chi si è tentato di cancellare. CISS è un’organizzazione della società civile e una ONG di Palermo attiva nei sud del mondo dal 1985. Promuove interventi per la tutela dei diritti umani e lavora ogni giorno per innescare un cambiamento reale, durevole e umano. L’illustrazione in copertina è di Valeria Corsini




Jordan Bardella. Un trentenne all'Eliseo? di Daniel Peyronel (Castelvecchi)

 Da Napoleone Bonaparte a Charles de Gaulle, da Emmanuel Macron a Jordan Bardella? A soli trent’anni il politico di origini italiane cresciuto nella periferia di Parigi è pronto a raccogliere l’eredità della dinastia Le Pen e a guidare il Rassemblement National verso una sfida fino a ieri impensabile: la conquista dell’Eliseo. Mentre il futuro politico di Marine Le Pen si fa sempre più incerto, un’alternativa si fa strada: il piano B. B come Bardella. Intrecciando biografia, strategia politica e trasformazioni sociali di una Francia smarrita, Daniel Peyronel racconta l’ascesa del giovane presidente del Rassemblement National: dagli esordi politici al vertice del partito, dalla consacrazione sui social al fidanzamento con Maria Carolina di Borbone. Come ha fatto Jordan Bardella a diventare il volto di una nuova generazione conservatrice e uno dei leader più popolari del Pays des Lumières? Che rapporto lo lega a Marine Le Pen? La sua giovane età sarà un limite o una forza? Riuscirà a federare le destre francesi sul modello di Giorgia Meloni? Di sicuro, un suo arrivo all’Eliseo sarebbe un terremoto politico non solo per la Francia, ma per l’intera Europa





Mafia. Una storia globale di Ryan Gingeras (Il Saggiatore)

In un presente in cui le organizzazioni criminali sono diventate più fluide, diffuse e ibride, spesso intrecciate con terrorismo e mercati finanziari legali, Mafia è un invito a riconoscerne la presenza secolare come una struttura plastica e resistente, capace di adattarsi a ogni contesto: una pece nera che da sempre penetra nelle crepe del potere, colmandone i vuoti fino a essere essa stessa a dettarne le scelte. Prefazione di Roberto Saviano.


Dalla nascita di camorra e Cosa Nostra nel Sud Italia postunitario alle triadi cinesi sorte dal collasso della dinastia Qing, fino alla proliferazione dei cartelli del narcotraffico in Messico, Mafia racconta i tre secoli di vita della criminalità organizzata come una storia unitaria e globale: la sua ascesa, il suo consolidamento, le sue metamorfosi. Una narrazione che attraversa le epoche e i continenti rivelandoci in che modo queste organizzazioni malavitose siano sempre state lo specchio delle società che le hanno generate. Ryan Gingeras ci mostra i meccanismi nascosti delle mafie mondiali, spiegandoci come esse non emergano mai in un vuoto storico, ma si innestino su crisi e rivolgimenti decisivi. Le mafie sfruttano le restrizioni normative, come quella del proibizionismo americano che trasformò il boss di quartiere Al Capone in un’icona globale del crimine. Talvolta, è lo stesso potere ufficiale ad alimentarle per il proprio tornaconto – è il caso della yakuza giapponese, utilizzata come pedina anticomunista nel secondo dopoguerra. La loro ambizione è sostituirsi allo stato, testarne i limiti e, nella loro espansione tentacolare, riscrivere di volta in volta i rapporti tra politica, violenza ed economia. Esaminando gangster diventati figure mitologiche – i fratelli Kray, John Gotti, Pablo Escobar, El Chapo – e film di enorme successo, Gingeras individua il fascino dell’immaginario legato alla mafia proprio nel suo dire apparentemente qualcosa di più rivelatore e vero della storia ufficiale.